I robot del futuro saranno più leggeri, più piccoli e svincolati da fonti di alimentazione esterne. È la promessa che arriva dal Robotic Actuators and Dynamics Lab dell’Arizona State University, dove un gruppo di ricercatori ha messo a punto una nuova generazione di muscoli artificiali in grado di superare i limiti dei tradizionali attuatori a motore elettrico.
Robotica soft
Muscoli artificiali per la soft robotics: dall’Arizona State University attuatori che sollevano 100 volte il proprio peso
Un team di ricercatori dell’Arizona State University ha sviluppato attuatori polimerici bioispirati – chiamati HARP – che imitano la contrazione muscolare naturale. Leggeri, flessibili e silenziosi, possono sollevare fino a 100 volte il proprio peso e hanno già permesso di realizzare un robot quadrupede completamente autonomo. Le applicazioni spaziano dall’industria all’agricoltura, dalla sanità all’esplorazione spaziale.

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
ROBOTICA
-

Robot con il senso del tatto: a Bari si sviluppa una pelle artificiale per rendere sensibili le pinze robotiche
03 Nov 2026 -

Robot umanoidi: i 12 modelli che potete già comprare (più altri 16 da tenere d’occhio)
03 Nov 2026 -

Physical AI e robotica, la visione di ABB Robotics
29 Ott 2026 -

UniUni, la piattaforma di Unitree per la gestione no-code dei robot
22 Ott 2026 -

Sempre più Nvidia nei robot di Comau (ma anche dati di Comau nei modelli di Nvidia)
21 Ott 2026










