Permettere ai costruttori di macchine di superare i tradizionali limiti del “layout fisso”: è l’obiettivo di KeWheel, un comando rotante interamente adattivo, progettato da Keba come elemento operativo principale.
Miscelando più caratteristiche, tutte in una, con KeWheel si reintroduce un concetto quasi dimenticato nell’era digitale che è quello del feedback tattile. Un riscontro molto utile quando si tratta di ottenere precisione e sicurezza.
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La riscoperta del feedback tattile
L’eliminazione dei tasti fisici dalle interfacce industriali è stata a lungo considerata il vertice dell’innovazione tecnologica. Tuttavia, l’esperienza quotidiana a bordo macchina rivela una realtà differente, fatta di vibrazioni, rumore e necessità di operare con guanti protettivi, dove il senso del tatto resta un requisito fondamentale.
La tecnologia Hapticore, nata dalla collaborazione con XeelTech, permette a KeWheel di introdurre un avanzato feedback aptico nell’automazione industriale, superando la rigidità della meccanica tradizionale.
La resistenza percepita non deriva da componenti fisici soggetti a usura, ma da un campo magnetico gestito via software che rende il dispositivo completamente programmabile.
Il valore del feedback aptico nell’automazione industriale per la sicurezza attiva
La natura adattiva di questo componente consente di trasformare un unico elemento in molteplici strumenti operativi, sostituendo fino a sei componenti diversi come potenziometri o selettori di modalità.
L’integrazione semplifica il design dei pannelli operatore, riducendo i cablaggi e i potenziali punti di guasto. La gestione dinamica tramite software permette di personalizzare la consistenza dei comandi in base alla fase del ciclo macchina o alle preferenze dell’operatore.
L’interazione tattile diventa un vero e proprio canale di comunicazione bidirezionale. Attraverso vibrazioni o variazioni della coppia resistente, il sistema invia informazioni istantanee su fine corsa o condizioni critiche.
L’interazione “a occhi liberi” permette di percepire un’anomalia senza dover consultare i monitor, eliminando i tempi di reazione necessari alla lettura di un allarme visivo e aumentando la sicurezza attiva nei processi di alta precisione.
L’ergonomia al servizio della digitalizzazione
L’integrazione di KeWheel risulta ideale anche in interfacce sotto vetro, tipiche di ambienti che richiedono superfici piane e facilità di pulizia.
Mentre i selettori tradizionali rappresentano punti deboli per le infiltrazioni, la soluzione Keba mantiene gradi di protezione elevati, IP65/69K, comunicando digitalmente con il sistema tramite interfacce standard.
Le possibilità di configurazione rispondono a diverse esigenze applicative. Ad esempio:
- La modalità Free Spin offre una resistenza nulla per lo scorrimento rapido di lunghi programmi NC
- la modalità Indexing genera scatti percepibili per la selezione accurata di tool o parametri
- la modalità Hard Stop agisce come un blocco fisico per impedire manovre non consentite in determinati stati macchina
- la modalità Vibration fornisce impulsi tattili per segnalare errori in modo immediato.
In un mercato orientato alla digitalizzazione estrema, riportare il tatto al centro del processo produttivo rappresenta una strategia precisa per aumentare la produttività, ridurre gli errori e, in ultima analisi, rendere il lavoro a bordo macchina più intuitivo e sicuro.

















