Il primo semestre della Meccanica: fatturato in crescita, ma produzione rallentata

Secondo un sondaggio di Anima Confindustria, l’Associazione che rappresenta le imprese della meccanica, le aziende dovrebbero chiudere il primo semestre del 2022 con un aumento di fatturato di circa il 5%, dovuto però a un aumento dei prezzi e non a un aumento in termini di volumi. A pesare è la situazione di incertezza legata al conflitto tra Russia e Ucraina, che ha aggravato i problemi di approvvigionamento delle materie prime, impedendo alle aziende di evadere gli ordini secondo i tempi stabiliti.

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L’allarme di Anima-Confindustria: “Industria meccanica a rischio blocchi e chiusure”

I settori rappresentati da Anima Confindustria rappresentano una parte importante dell’economia italiana e rischiano il blocco, o nei peggiori casi la chiusura, se non saranno presi a breve provvedimenti veramente efficaci. L’associazione che rappresenta la meccanica varia chiede quindi interventi sui costi dell’energia, delle materie prime e dei noli marittimi.

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L’industria meccanica cresce e supera i valori pre-crisi. Nocivelli: “Usare al meglio i fondi del PNRR per la transizione digitale ed ecologica”

Con una crescita prevista del 15,1% per il 2021 la Meccanica varia italiana dovrebbe superare i valori record del 2019, raggiungendo un fatturato di 52 miliardi di euro. In occasione dell’assemblea dell’associazione presentato anche il Manifesto della Meccanica per il 2022, che quest’anno si intitola ‘La meccanica italiana verso sfide sostenibili’: trasformazione digitale, rivoluzione verde e transizione ecologica rappresentano una sfida e una necessità per cui l’Italia deve utilizzare al meglio le risorse del PNRR

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Meccanica, per due aziende su tre recupero completo già nel 2021

Secondo i dati di Anima Confindustria (l’organizzazione industriale di categoria che rappresenta le aziende della meccanica varia e affine), il settore della meccanica si sta riprendendo a ritmi più veloci delle attese, con due aziende su tre prevedono di recuperare le perdite subite nel 2020 a causa della pandemia già a fine 2021. Il 59% del campione analizzato prevede addirittura di fatturato uguale o superiore al 5% rispetto ai dati del 2019. La ripresa, tuttavia, non interessa allo stesso modo tutti i comparti del settore…

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Meccanica, nel 2020 perdite oltre il 20% per più di un’impresa su quattro

Più di un’impresa su 4 della meccanica varia ritiene che nel 2020 subirà un calo di fatturato superiore al 20%. Il dato emerge dall’ultimo sondaggio condotto da Anima Confindustria, che evidenzia la “lenta ripresa della meccanica italiana”, pur sottolineando il “forte clima di incertezza” dato da “produzione ancora sotto ritmo, scambi commerciali limitati ed export lontano dai valori pre-Covid”.

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Le stime di Anima: “Per ogni giorno di lockdown la meccanica italiana perde 900 milioni di fatturato e 4.500 occupati”

I dati dell’Ufficio Studi di Anima Confindustria evidenziano che la meccanica italiana sta perdendo 900 milioni di euro di fatturato al giorno. Il lockdown ha costretto alla chiusura circa il 90% delle imprese del comparto, mettendo a rischio 4.500 posti di lavoro al giorno. Il presidente Nocivelli chiede di ripartire al più presto anche perché le aziende sono in grado di lavorare in sicurezza.

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Premiati i tre Maestri della Meccanica del 2019

Maurizio Colombo, Bruno Maiocchi e Pierangelo Mandotti sono i tre Maestri della Meccanica 2019. L’iniziativa è istituita da Fondazione Ucimu per sottolineare come l’ingegno e la professionalità di imprenditori e dipendenti contribuiscano in modo decisivo all’avanzamento dell’intero sistema manifatturiero italiano.

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