Industria 4.0, il mercato Italiano resiste alla pandemia e continua a crescere: nel 2021 attesi progetti per oltre 4,5 miliardi

I numeri dell’Osservatorio Transizione Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano fotografano il dinamismo dei progetti italiani ispirati al paradigma dell’Industria 4.0: il mercato infatti è cresciuto anche nell’anno nero della pandemia, passando dai 3,9 miliardi del 2019 a quota 4,1 miliardi nel 2o2o (+8%). E le previsioni per il 2021 parlano di un ulteriore balzo fino a superare i 4,5 miliardi. Oltre i tre quarti della spesa va agli investimenti in Industrial IoT e Analytics.

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Transizione 4.0, come orientarsi in caso di sovrapposizione tra regimi 2020 e 2021

Con tre diverse risposte a interpello – la 602, la 603 e la 604 del 17 settembre 2021 – l’Agenzia delle Entrate torna a fare chiarezza su alcuni punti della nuova disciplina relativa agli incentivi per l’acquisto di beni strumentali 4.0 che – evidentemente – ancora non risultano chiari alle imprese. Ecco le regole per capire come orientarsi se si sono fatti acquisti durante il periodo tra il 16/11/2020 e il 30/6/2021

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Credito d’imposta 4.0 anche per le società tra professionisti

L’Agenzia delle entrate ritiene che, poiché per le società tra professionisti è determinante la veste giuridica societaria e non l’esercizio dell’attività professionale dei soci, le STP possano accedere agli incentivi riservati alle imprese, come il credito d’imposta per l’acquisto dei beni strumentali 4.0.

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Foto: Ruggiero Scardigno

Circolare 9/E, ecco le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate sui crediti d’imposta per l’acquisto di beni strumentali Transizione 4.0

La Circolare 9/E dell’Agenzia delle Entrate contiene, in forma di “risposte a quesiti”, indicazioni su come utilizzare il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali. Tra le 23 risposte, tutte frutto di ragionamenti orientati al buon senso e coerenti con gli obiettivi degli incentivi e con l’impianto normativo, l’Agenzia spiega come orientarsi per i periodi di sovrapposizione tra le discipline agevolative 2020 e 2021; come comportasi in caso di interconnessione tardiva; e dice che è possibile continuare a utilizzare il credito d’imposta oltre il terzo anno…

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Dalle tecnologie abilitanti ai Digital Enterprise Experience Center: ecco come Siemens supporta la transizione 4.0 delle imprese italiane

Siemens – di pari passo con l’evoluzione tecnologica dei suoi prodotti e soluzioni – punta a diffondere il più possibile la ‘cultura’ della Transizione 4.0, innanzitutto attraverso i suoi due Digital enterprise experience center (Dex), a Milano e Piacenza, e poi con la sua partecipazione, in qualità di partner tecnologico, nei Competence Center MADE di Milano, CIM 4.0 di Torino e Bi-Rex a Bologna

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Bonomi (Confindustria): “Per la ripresa bisogna stimolare gli investimenti privati: puntiamo subito su filiere strategiche e semplificazioni”

Mettere a terra le riforme previste nel PNRR per stimolare da subito gli investimenti privati. Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, vuole assicurarsi che le risorse disponibili favoriscano davvero la ripresa del Paese. Quattro le scelte prioritarie per la ripresa italiana: supportare le filiere strategiche della manifattura italiana, spingere sulle semplificazioni, mettere in campo delle vere politiche attive per il lavoro e moltiplicare gli investimenti privati legati al PNRR

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Deloitte: “Con le risorse del PNRR il piano Transizione 4.0 va reso strutturale”

L’opinione di Alessandro Lualdi e Ranieri Villa di Deloitte: “Attraverso i fondi del Next Generation EU è fondamentale potenziare e prorogare il piano Transizione 4.0, che si pone l’obiettivo di stimolare investimenti privati e dare certezza alle imprese sui nuovi incentivi disponibili”

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PNRR, giallo risolto: il piano Transizione 4.0 non è stato depotenziato, ecco numeri e tabelle

Se il finanziamento del piano transizione 4.0 nel PNRR, il piano nazionale di ripresa e resilienza, fosse un giallo, potremmo dire di essere arrivati al momento in cui si scopre chi è l’assassino. Nella documentazione completa sul piano da quasi 2.500 pagine inviata da Draghi al presidente della Camera Fico, compaiono gli allegati tecnici e le schede di progetto da cui emerge che al piano Transizione 4.0 vanno 18,46 miliardi di euro. Dietro la scelta di suddividere la cifra tra risorse europee (13,38) e italiane (5,08) motivazioni legate all’impatto ambientale. Nell’articolo tutti i dettagli.

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