Automazione industriale, ecco come B&R ha affrontato il chip shortage e ha continuato a crescere

Nonostante la crisi dei chip, nel 2022 B&R ha superato le vendite record del 2018 e si avvia oggi ad azzerare la forbice tra ordini e consegne. Ne abbiamo parlato con Carlo Cuppini, Sales Manager di B&R Automazione Industriale, la filiale italiana dell’azienda che, proprio nel nostro Paese, ha anche concluso l’ampliamento della nuova sede a Cesate con un secondo edificio che ospita l’innovativo OrangeLab.

Pubblicato il 01 Feb 2023

Showroom

Il travaglio iniziato con la pandemia e proseguito con l’interruzione delle supply chain e poi con la crisi delle materie prime e dei chip non ha risparmiato nessuna azienda manifatturiera europea. Ne sa qualcosa anche B&R, l’azienda austriaca, oggi parte del gruppo ABB, che sviluppa e produce componenti e sistemi destinati all’automazione di fabbrica come PLC, PC industriali, pannelli HMI, azionamenti elettrici, sistemi di movimentazione intelligente e sistemi di visione.

Il chip shortage ha infatti creato problemi di approvvigionamento sia di FPGA e microcontrollori – il cuore intelligente dei sistemi smart prodotti da B&R – sia dell’elettronica di potenza, elemento altrettanto importante in alcune famiglie di prodotti.

Nonostante questo l’azienda nel 2022 ha superato i valori realizzati nel 2018 mettendo a segno, nel corso di dieci anni, una crescita a doppia cifra. E si avvia oggi ad azzerare l’ampia forbice tra ordini e consegne che si è creata in questi anni.

Con Carlo Cuppini, Sales Manager di B&R Automazione Industriale – la filiale italiana di B&R – abbiamo discusso di come B&R sia riuscita a raggiungere questo risultato affrontando e risolvendo le criticità appena esposte.

Le quattro mosse di B&R per risolvere il chip shortage

L’azienda si è mossa contemporaneamente lungo quattro direttrici. “Innanzitutto abbiamo messo mano ai prodotti esistenti, lavorando a una riprogettazione del portfolio mirata a consentire l’impiego dei chip disponibili. Siccome la disponibilità dei componenti non era costante, spesso abbiamo dovuto realizzare anche più di un re-design. Il tutto obbedendo all’imperativo di non cedere nemmeno un punto sulle performance e le caratteristiche tecniche, nonché sulla qualità dei nostri prodotti”, spiega Cuppini.

In secondo luogo l’azienda si è mossa sul mercato provvedendo anche all’acquisto di chip tramite broker e aprendo all’uopo anche un ufficio in Cina che consentisse di effettuare in maniera più agevole acquisti dai fornitori locali.

Terza mossa, l’avvio di negoziazioni con i fornitori strategici per acquisire la priorità nelle consegne della merce disponibile.

Da ultimo, è stato effettuato un importante investimento nel magazzino dei chip.

La capacità produttiva

A questi quattro interventi, che nell’insieme hanno permesso all’azienda di continuare a produrre stando dietro all’impressionante aumento di ordinativi generati in questi ultimi due anni, si è aggiunta poi una quinta decisione strategica: un investimento per aumentare la capacità produttiva.

“È parso evidente che, una volta risolta o comunque ridotta l’emergenza dei chip, il collo di bottiglia sarebbe diventata la capacità di produrre quanto richiesto dal mercato”, racconta Cuppini. E così l’azienda ha lavorato a migliorare produttività delle linee operative duplicando la capacità produttiva negli ultimi due anni.

“Oggi che lo shortage è un problema fortunatamente minore – conclude Cuppini – siamo al lavoro per colmare il gap tra la coda degli ordini e le consegne. Anche per questo mi sento di anticipare che il 2023 sarà un anno di crescita forte e strutturata per le vendite”.

L’innovazione non resta in cantina

Mentre i tecnici erano impegnati a riprogettare i prodotti esistenti, B&R non ha affatto smesso di pensare al futuro e a progettare nuove soluzioni.

“Alla SPS di Norimberga abbiamo presentato il nuovo catalogo delle nostre Innovations“, spiega Cuppini. Si tratta di un volume che, sebbene sia meno ricco di alcune annate pre-pandemia, testimonia con le sue 90 pagine che l’azienda non si è concentrata solo sulla cura del portfolio esistente.

“Abbiamo lavorato su diversi fronti. In primo luogo abbiamo rilasciato la nuova release di Automation Studio, il tool che permette di programmare tutti i nostri prodotti. Abbiamo poi lavorato sull’apertura di alcune nostre soluzioni, arricchendo il supporto a nuovi bus di campo e ad hardware di terze parti. Abbiamo poi migliorato i nostri sistemi di movimentazione intelligente – SuperTrak, ACOPOStrak e Acopos 6D – arricchendoli di nuovi moduli, varianti e funzionalità, abbiamo rinnovato i nostri Automation PC 4100 e presentato una nuova linea di PLC compatti e performanti, abbiamo introdotto novità per i nostri sistemi di visione, come ad esempio una camera con algoritmi di machine learning integrati, e integrato nel proprio portfolio l’offerta di robot Delta provenienti dall’acquisizione da parte di ABB di Codian. E questo solo per citare alcune delle novità”.

Il sistema Acopos 6D

Il paradigma della fabbrica adattiva sempre più attuale

L’azienda spinge da tempo sul paradigma della fabbrica adattiva, mettendo le proprie tecnologie al servizio della flessibilità economicamente sostenibile. Un approccio nato in un’altra epoca, quando la mass customization era trainata dall’esigenza di reagire a una domanda sempre più “capricciosa”, ma che oggi è diventato uno strumento fondamentale per governare le nuove complessità.

“Lotti sempre più piccoli e personalizzati sono un’esigenza imprescindibile in alcune applicazioni, mentre altre realtà cercano soluzioni di automazione per garantirsi la flessibilità necessaria a muoversi in ambienti complessi. Ma la riduzione degli ingombri e le produzioni di qualità, diversificate e sincronizzate abilitate dalle nostre tecnologie rispondono anche a esigenze di sostenibilità”, conclude Cuppini.

L’ampliamento della sede di Cesate (MI)

Nonostante la pandemia B&R ha continuato anche a investire nella propria infrastruttura italiana andando a realizzare nel comune di Cesate, nel Milanese, una seconda struttura adiacente al primo edificio che aveva recentemente costruito.

“Una realizzazione non semplice, complicata dal contesto post pandemico e dal boom dell’edilizia. Lo sforzo dell’azienda è però stato premiato e oggi la struttura è completamente operativa”, racconta Marzio Grattieri, Managing Director di B&R Italia.

Il primo edificio ospita gli uffici, mentre in quello di nuova realizzazione trova spazio un’ampia demo room denominata OrangeLab nonché tutti gli spazi destinati alla formazione e agli incontri con partner e clienti.

Si tratta, per entrambi gli edifici, di strutture allo stato dell’arte in termini edilizi e tecnologici. Le costruzioni sono infatti governate da un sistema di automazione avanzato in grado di automatizzare e controllare da remoto l’attivazione di tutte le utenze – tra cui naturalmente luci e impianti di riscaldamento e raffrescamento.

I due edifici della sede di B&R Automazione Industriale a Cesate (MI)

Nel video che segue potete vedere gli interni della nuova sede di B&R, con un focus particolare sulle demo disponibili all’interno dell’OrangeLab.

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Franco Canna
Franco Canna

Fondatore e direttore responsabile di Innovation Post. Grande appassionato di tecnologia, laureato in Economia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende.

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