Velocità e precisione per nuove applicazioni: Image S porta a SPS Italia la sua offerta per la visione artificiale

Image S ha partecipato a SPS Italia con uno stand che sottolinea nuove e interessanti applicazioni dei sistemi di visione artificiale. Tra le demo presenti presso lo stand anche un’applicazione della nuova camera iperspettrale Specim FX17 per l’analisi della composizione chimica degli oggetti.

Pubblicato il 24 Mag 2023

WhatsApp Image 2023-05-24 at 10.44.52

Sempre più veloce e precisa e in grado di fornire informazioni sempre più approfondite: è in queste direzioni che si muove la visione artificiale, secondo Marco Dani, uno dei fondatori di Image S.

E in questa direzione si muove anche l’azienda che, spiega Dani, negli ultimi anni si è concentrata sempre maggiormente su tecnologie in grado di permettere di vedere oltre lo spettro visibile dall’uomo.

L’azienda ha portato all’edizione 2023 di SPS Italia i risultati di questa attività, con demo volte a dimostrare vantaggi e applicazioni per i clienti industriali.

Linea 2, per immagini NGB e NIR

Tra le novità che Image S porta in fiera c’è Teledyne Dalsa Linea 2 RGB+NIR, una famiglia di telecamere lineari di alta qualità e performance, che offre una lunghezza d’onda di cinque volte superiore rispetto alla famiglia Linea e interfaccia 5GigE.

Linea 2 RBG+NIR vanta un sensore CMOS quadrilineare proprietario che sfrutta una tecnologia RGB + NIR multispettrale e che consente di acquisire immagini con alta precisione ed estrema velocità di acquisizione – fino a 80kHz con 16K pixel per linea.

“È la prima telecamera al mondo con 5GigE”, spiega Diani. “Il mondo si sta muovendo anche verso l’iperspettrale quindi non si parla più di rosso, verde e blu, ma anche dello spettro di frequenza e quindi andare a vedere la composizione chimica degli oggetti”.

Camera iperspettrale Specim FX17

Presso lo stand dell’azienda è possibile osservare una demo che dimostra un’applicazione della camera iperspettrale Specim FX17 rivolta all’analisi chimica di pillole impacchettate in blister dove la camera viene impiegata nell’analisi chimica delle pillole, in modo da verificare se nella confezione ci siano le pillole giuste.

Con una risoluzione di 2nm e una gamma di lunghezze d’onda che va da 900 a 1700 nm con risoluzione lineare di 640 punti, è in grado di rilevare anche le più piccole variazioni di materiale, consentendo di effettuare misurazioni rapide e precise di un’ampia gamma di campioni (liquidi, polveri, solidi, superfici).

Una tecnologia che, spiega Diani, con grandi potenzialità per diverse industrie e che nei prossimi anni verrà impiegata sempre maggiormente.

“Noi crediamo che questa tecnologia abbia un gran futuro. Non si tratta di qualcosa di nuovo ma di dispositivi che, grazie alla riduzione delle dimensioni e, soprattutto, del costo delle camere, troveranno sempre maggiore impiego nel futuro. Pensiamo che nel giro di 2-3 anni il prezzo si abbasserà ancora e che aumenti la velocità con cui questi sistemi operano e quindi si potranno andare a vedere altre caratteristiche sempre più definite nel mondo della chimica dell’oggetto”, spiega.

“Stiamo facendo diversi lavori anche in ambito agrifood dove, ad esempio, utilizziamo questa tecnologia per andare a determinare i terreni, a vedere se le piante sono malate, vedere se nelle farine ci sono inquinanti e molto altro”, aggiunge. 

La serie Geocator 2600 e Geocator 3520

Tra le tecnologie presenti nello stand dell’azienda la serie Geocator 2600, una famiglia di profilometri laser 3D di altissima precisione, in grado di acquisire immagini ad alta risoluzione (fino a 4K) con una velocità di acquisizione fino a 10 kHz e una precisione di scansione di ±2 micron.

Inoltre, la serie Gocator 2600 è dotata di funzionalità di deep learning, in grado di rilevare e classificare automaticamente oggetti e difetti, garantendo una maggiore efficienza e precisione nei processi di controllo di qualità.

Vanta anche la capacità di scansionare aree di superficie estese e di misurare oggetti di forma complessa.

I nuovi profilometri della famiglia 2600 sono stati progettati per essere altamente affidabili e resistenti anche in ambienti industriali sfidanti, grazie alla sua struttura robusta e alle opzioni di raffreddamento a liquido.

Questi dispositivi sono altamente configurabili e possono essere personalizzati per soddisfare le esigenze specifiche di una vasta gamma di applicazioni industriali come controllo qualità, misure e profilatura di superfici.

Spazio anche alla serie Geocator 3520, una famiglia di sensori snapshot 3D laser di altissima precisione, in grado di offrire una risoluzione fino a 5 megapixel e una precisione di scansione di 6 μm anche su oggetti di grandi dimensioni.

La serie inoltre vanta un ampio FOV di 282x175mm che la rende ideale per una vasta gamma di applicazioni industriali come controllo qualità, misurazione e scansione di superfici complesse.

Valuta la qualità di questo articolo

C
Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

email Seguimi su

Articoli correlati

Articolo 1 di 5