Gefran presenta un piano strategico per promuovere la sostenibilità lungo tutta la supply chain

Diffondere la cultura della sostenibilità tra le imprese che compongono la supply chain locale, promuovere i talenti, le innovazioni sostenibili e le certificazioni della sostenibilità: sono questi gli obiettivi del piano strategico di Gefran per sostenere anche i piccoli fornitori nel percorso verso una sostenibilità diffusa a tutta la supply chain.

Un percorso con cui l’azienda vuole accompagnare le imprese locali di piccole e medie dimensioni che compongono la supply chain del Gruppo verso la conformità ai principi ESG (Environmental, Social and Governance).

L’azienda ha presentato il suo piano strategico nel corso del il Supplier Day 2021, un workshop nel corso del quale il management di Gefran ha illustrato alle 40 imprese presenti, oltre alle linee guida del piano, progetti e attività in fase di realizzazione e i percorsi a disposizione delle imprese per l’adeguamento ai princìpi ESG.

Gefran si impegna, inoltre, a includere le tematiche ESG in tutti gli audit fornitori che verranno svolti a partire da gennaio 2022.

L’obiettivo è affiancare i fornitori locali nel percorso verso la conformità attraverso le competenze ed esperienze del Gruppo e identificare iniziative di co-design e co-engineering per ridurre l’impatto ambientale e sociale di prodotti e componenti. Entro il 2025, iniziative analoghe saranno sviluppate per i fornitori locali degli altri Paesi in cui Gefran opera.

La situazione attuale e le criticità da affrontare

Il workshop, che aveva anche finalità di formazione, è stato preceduto da un sondaggio condotto da Gefran tra i fornitori per fotografare la situazione attuale e identificare i bisogni prioritari rispetto all’obiettivo della conformità.

Circa la metà del campione (48%) ha dichiarato di conoscere gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e l’80% è interessato a ricevere supporto da Gefran per facilitare il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Nell’ultimo anno, il 63% ha realizzato specifiche iniziative per migliorare l’impatto ambientale e/o sociale e/o economico dell’attività e il 50% ha già pianificato per i prossimi 12/24 mesi iniziative con queste finalità.

Tuttavia, meno del 20% del campione ha dichiarato di avere adottato politiche complessive di sostenibilità sociale o ambientale e oltre l’80% degli intervistati ha dichiarato di non essere mai stata coinvolta prima da imprese clienti in iniziative o progetti legati alla sostenibilità.

I risultati del sondaggio disegnano pertanto uno scenario caratterizzato da una forte sensibilità delle imprese per le tematiche ESG mancando, tuttavia, di un disegno organico. Di qui l’iniziativa di Gefran di affiancare i partner per superare la carenza di competenze e know-how e rendere più strutturato il percorso verso la sostenibilità.

Gefran e le aziende che hanno partecipato al workshop si sono impegnate a collaborare in tre aree:

  • creare consapevolezza sullo sviluppo sostenibile e il suo concreto perseguimento nella gestione dell’impresa
  • costruire iniziative di co-design e co-engineering per ridurre l’impatto ambientale e sociale di prodotti e componenti
  • supportare il miglioramento dell’impatto ambientale e sociale dei processi di acquisto, produzione e logistica, anche all’interno delle strutture operative”

“Abbiamo deciso d’investire sulla crescita della nostra catena di fornitura rispetto ai temi di sostenibilità consapevoli della ricaduta positiva che questo ha sulla competitività dei nostri prodotti e servizi e di tutto il sistema. Nel corso del workshop abbiamo raccolto numerosi spunti, anche progettuali, e siamo pronti a cominciare nel 2022 i percorsi formativi”, commenta Stefano Mazzola, Chief Procurement Officer di Gefran.

Le quattro aree del piano strategico di sostenibilità del Gruppo Gefran

La diffusione della cultura della sostenibilità nelle piccole e medie imprese della supply chain è uno dei quattro progetti sviluppato da Gefran nell’ambito del piano strategico della sostenibilità presentato dal Gruppo nel novembre dello scorso e redatto in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Global Compact).

Il documento ha stabilito le linee d’indirizzo di medio periodo (tre-cinque anni) oltre a impegni, investimenti e obiettivi da condividere con le diverse categorie di stakeholder.

Gli altri tre progetti del piano strategico sono: sviluppo del talento e garanzia di feedback costanti; diffusione della cultura della sostenibilità; innovazione sostenibile e ottenimento di nuove certificazioni della sostenibilità.

Il progetto innovazione sostenibile combina l’obiettivo della salvaguardia dell’ambiente e degli ecosistemi naturali con il paradigma dell’innovazione aziendale, puntando a fornire beni e servizi essenziali che garantiscano il raggiungimento di obiettivi di valore sociale come la salute pubblica, l’equità e la giustizia ambientale.

Per Gefran, la promozione dell’utilizzo responsabile delle risorse energetiche, che favorisce la riduzione dei consumi e/o l’efficientamento energetico, passa attraverso lo studio e la realizzazione di nuove soluzioni tecnologiche da applicare alla gamma di prodotto offerta.

Già oggi, il 15% del portafoglio è composto di prodotti che inglobano caratteristiche d’innovazione sostenibile e che si distinguono rispetto allo standard di mercato. L’obiettivo del Gruppo è arrivare al 50% entro il 2025.

Gefran s’impegna, inoltre, a estendere le attuali certificazioni agli standard internazionalmente riconosciuti su tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, controllo degli impatti ambientali derivanti dall’attività dell’azienda e responsabilità sociale d’impresa.

Entro il 2023, l’obiettivo è ottenere le certificazioni ISO14001, ISO45001 e SA8000 e integrarle con l’ISO9001 in un Sistema di Gestione delle quattro società italiane del Gruppo. Successivamente, come previsto dal piano strategico, le stesse certificazioni verranno estese all’estero, integrando Stati Uniti e Cina già entro il 2025.

Nell’area crescita delle persone, la principale attività è stata la nascita di kenFly (evoluzione di FLY Gefran Talent Academy), una piattaforma digitale che permette a tutti gli 800 dipendenti di Gefran nel mondo di allenare capacità e competenze, scambiare esperienze e conoscenze e di migliorare le proprie performance attraverso un sistema di valutazione e feedback.

“Prosegue anche quest’anno il nostro impegno nel raggiungimento dei nostri obiettivi di sostenibilità nella consapevolezza della grande responsabilità che abbiamo noi imprenditori verso le prossime generazioni e del profondo legame tra competitività e gestione sostenibile dell’impresa”, commenta Giovanna Franceschetti, Vice Presidente di Gefran.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.