Industrial cyber security, ABB lancia una soluzione per semplificare e migliorare la protezione delle infrastrutture

ABB ha lanciato ABB Ability Cyber Security Workplace (CSWP), soluzione che migliora la protezione delle infrastrutture industriali critiche consolidando i sistemi e software di sicurezza di ABB e di terze parti in un’unica piattaforma digitale semplice e completa.

Grazie a CSWP le informazioni sulla sicurezza informatica saranno più accessibili e facili da gestire, in questo modo i tecnici e gli operatori potranno identificare e risolvere rapidamente i problemi, riducendo così l’esposizione ai rischi.

Il costo di non proteggersi (o farlo male)

Un tema, quello della cyber security, sempre più attuale per le imprese. Secondo la società di ricerca Cybersecurity Ventures, i costi globali della criminalità informatica derivanti dal furto di proprietà intellettuale, dall’interruzione delle operazioni e dal danneggiamento dei beni fisici dovrebbero crescere del 15% all’anno nei prossimi cinque anni.

Per le aziende, questo potrebbe rappresentare un costo annuale approssimativo di 10,5 trilioni di dollari entro il 2025, pari al 50% del PIL statunitense.

Semplicità e protezione

La nuova soluzione di ABB aiuta ad affrontare questa crescente minaccia e a proteggere in modo più efficiente gli asset operativi, rendendo la manutenzione dei controlli di sicurezza una parte fondamentale delle attività quotidiane e riassumendo le informazioni in un’unica vista.

Molti degli strumenti di sicurezza informatica esistenti nel settore sono isolati, costringendo gli operatori a passare da un sistema all’altro per comprendere le informazioni di base, eseguire attività di manutenzione o risolvere un incidente.

Inoltre, le informazioni sono spesso presentate in modo troppo complesso per chi non è uno specialista di sicurezza informatica o non ha familiarità con un’applicazione specifica, il che può trasformarsi in lacune nella sicurezza e rischi per gli asset.

“La soluzione CSWP di ABB consente di superare queste difficoltà semplificando le informazioni sullo stato dei controlli di sicurezza e consentendo l’accesso da remoto, rendendo possibile ai tecnici esperti di ABB di collegarsi direttamente al loro impianto quando è necessario un supporto aggiuntivo”, commenta Matthew Virostek, Product Owner di CSWP di ABB.

“La tecnologia operativa e le reti informatiche sono inoltre isolate in modo da identificare più rapidamente gli elementi di rischio, portando a decisioni più consapevoli e basate sui dati. Questo può aiutare a ottimizzare le prestazioni e l’uso delle risorse, contribuendo così a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità”, aggiunge.

Il nodo delle competenze

Risorse che, anche nel campo della sicurezza informatica, sono sempre più difficili da reperire.

Secondo l’ultimo rapporto del World Economic Forum (WEF), l’economia globale si trova ad affrontare una carenza di oltre 2,7 milioni di professionisti nel campo della sicurezza informatica, che sebbene in costante diminuzione, è ancora troppo ampia. Secondo il 2021 Cybersecurity Workforce Study di (ISC), i professionisti della sicurezza informatica devono crescere del 65% per difendere efficacemente gli asset industriali critici dal crescente numero di attacchi ransomware.

Semplificando la gestione delle informazioni sulla sicurezza informatica, il CSWP di ABB mira a incoraggiare e reclutare una nuova generazione di specialisti nel settore.

Con una spesa globale prevista di 7.000 miliardi di dollari per la trasformazione digitale dal 2020 al 2023, mantenere una solida pipeline di talenti nel campo della sicurezza informatica è essenziale per proteggere sia le infrastrutture critiche, sia i mezzi di sussistenza delle persone in tutto il mondo.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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