Nasce lo Yaskawa Space, a Orbassano un luogo per stimolare la cultura e l’adozione della robotica

Yaskawa, azienda specializzata nei campi della tecnologia di azionamento, dell’automazione industriale e della robotica, inaugura il Yaskawa Space, uno spazio multifunzionale allestito presso la sede di Yaskawa Italia a Orbassano (TO) e pensato per ospitare attività formative, dimostrative e convegnistiche in un ambiente tecnologico profondamente orientato alla meccatronica.

Realizzato tra gennaio e maggio 2022 e con una superficie di 440 m², Yaskawa Space rappresenta un investimento fortemente voluto da Yaskawa Italia per il perseguimento della propria strategia di approccio al mercato. Un luogo dove mettere in mostra le tecnologie dell’azienda, ma dedicato soprattutto alle persone e quindi al rapporto con i partner e alla formazione dei giovani talenti del territorio.

“Con la creazione di questo spazio dedicato, la nostra azienda vuole dare oggi il suo contributo per favorire quel processo di crescita culturale che è la base per una solida evoluzione delle nostre aziende verso la transizione all’Industria 5.0, in cui lo sviluppo tecnologico si coniuga con gli obiettivi sociali di rispetto delle persone e del pianeta”, commenta Paolo Poletti, Managing Director di Yaskawa Italia.

Lo spazio nasce dall’idea di creare uno showroom che abbini spazio demo e spazio convegnistico, in grado di ospitare fino a 70 persone, per rafforzare ulteriormente le partnership tecniche e commerciali.

Yaskawa Space risponde infatti alle necessità espresse da più partner ed operatori di settore di avere uno spazio attrezzato dal punto di vista non solo congressuale ma anche tecnologico per incontrare end user e clienti in generale e parlare con loro di robotica e automazione avanzata.

Da sempre, infatti, l’azienda sostiene l’importanza della formazione e dello scambio: questo nuovo spazio permetterà dunque non solo di scoprire le potenzialità derivanti dall’utilizzo dei robot ma anche di svolgere test a seconda delle necessità dei clienti, supportando inoltre la creazione e la diffusione di cultura sulla robotica e l’automazione.

Yaskawa Space, le tecnologie in esposizione presso lo showroom

Una parte dello showroom è dedicata alla saldatura, con due celle dedicate ai test per i clienti (una dedicata alla saldatura a filo e l’altra alla saldatura a punti) e un secondo spazio dove i visitatori possono osservare soluzioni per la saldatura collaborativa, come Weld4Me, una cella compatta dotata di robot collaborativo HC10DT IP67 con funzione di Easy Teaching. Grazie all’ingombro ridotto, inoltre, la cella può essere facilmente spostata all’interno dell’impianto anche solo con l’ausilio di transpallet.

“Questa parte dello showroom mostra che il nostro catalogo offre soluzioni innovative per tutti i tipi di clienti, da quelli che già utilizzano soluzioni di robotica e che quindi possono preferire un prodotto come Weld4Me, a quelli che si stanno appena avvicinando a queste tecnologie, per cui può avere senso partire con un altro tipo di soluzione, come ArcWorld RS Mini“, spiega Fausto Chiri, Direttore Vendite per la divisione robotica di Yaskawa Italia.

ArcWorld RS Mini è una cella di dimensioni ridotte, pensata anche questa per garantire basso ingombro e facilità di utilizzo. È composta da una piattaforma e un involucro con protezione antiabbagliamento in policarbonato verde scuro e da un robot Motoman-AR900 con controllore YRC1000. È inoltre dotata di una pulsantiera di avvio/arresto e di una cappa di aspirazione dei fumi.

Nello showroom i visitatori possono anche ammirare in anteprima un’applicazione bundle bot dedicata alla saldatura e alla manipolazione dove il robot viene programmato attraverso un sensore, una “biro” che l’operatore può muovere per “disegnare” e indicare al robot il movimento da svolgere, che poi il robot andrà ad eseguire.

Fatta eccezione per le applicazioni dedicate alla saldatura, le demo esposte allo showroom sono realizzate in collaborazione con i partner. È il caso, ad esempio, della presa da cassone in 3D dove un sistema di visione 3D verifica la posizione dei pezzi nel cassone e fornisce le coordinate al robot, che prende i pezzi e procede poi alla pallettizzazione.

“Sempre dedicata alla manipolazione abbiamo due isole, sviluppate con i nostri partner, che sono isole che si attaccano alle macchine esistenti del cliente, senza stravolgere tutto il layout di stabilimento. Una volta finito il progetto il cliente può attaccarle ad altre macchine, quindi sono soluzioni che uniscono flessibilità e produttività”, spiega Chiri.

“Abbiamo poi un’altra demo dedicata ai nuovi Scara, dove è presente il robot più piccolo al mondo, che ha un carico utile di 1,5Kg che viene utilizzato per montare componenti elettronici”, aggiunge.

Flessibilità ed efficienza sono i punti di forza anche della demo dedicata alla pallettizzazione collaborativa, con il cobot ibrido Motoman HC10, che può funzionare o ad alta velocità o ad una velocità sicura e ridotta ogni volta che una persona entra nell’area di lavoro. Il monitoraggio di quest’area avviene tramite sensori di sicurezza esterni, come i laser scanner. In modalità industriale, quando gli esseri umani non sono nella zona di pericolo, il robot raggiunge velocità massime di 1 m/s.

In esposizione anche il Motoman con tecnologia di presa brevettata per la movimentazione automatica delle bottiglie e l’imballaggio delle casse. Una soluzione di movimentazione “salvaspazio” (che può essere facilmente trasportata con un carrello elevatore) che può gestire 6-8 casse al minuto.

Completa la showroom l’esposizione delle tecnologie dedicate al motion control – come la serie di amplificatori Servopack Sigma7, il nuovo controllore MP3300iec e l’inverter CR700 – e le celle dedicate all’attività formativa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.