La scienza è il cuore della Next Production Revolution e richiede politiche coordinate e lungimiranti

Si sono conclusi ieri i lavori della Ministeriale G7 della Scienza. Al centro della due giorni di lavori la formazione delle ricercatrici e dei ricercatori, i meccanismi di finanziamento della ricerca e le politiche per la scienza, le infrastrutture di ricerca globali. I sette Grandi hanno concordato un documento di indirizzo che potete leggere in versione integrale qui.

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha commentato: “Le sfide globali della quarta rivoluzione industriale e i cambiamenti in atto pongono alle comunità scientifiche, sfide inedite e rilevantissime – ha sottolineato la Ministra -. Dobbiamo renderci conto che la quarta rivoluzione industriale, di cui stiamo parlando in questi giorni, non è una rivoluzione tecnologica, è una rivoluzione sociale“.

“C’è una straordinaria convergenza di impegno e di visione, oltre che di azioni concrete, tra i Paesi del G7 sulla centralità della ricerca scientifica e dei suoi finanziamenti – ha proseguito Fedeli -. La responsabilità che incombe sui paesi del G7, di guidare la transizione tecnologica globale, richiede politiche coordinate e lungimiranti, coinvolgendo tutte le parti interessate, dal settore pubblico al privato, dalla comunità scientifica alla società civile”.

“Abbiamo posto al centro della nostra discussione il rapporto tra scienza e società. Anche in termini di comunicazione: non bisogna solo dire stiamo spendendo risorse ma bisogna far comprendere che l’investimento in ricerca serve alle persone, a migliorare la condizione della loro vita”, ha spiegato Fedeli.

Fra gli impegni della dichiarazione finale della Ministeriale, c’è l’istituzione di un Gruppo di lavoro G7 Scienza focalizzato sul “Finanziamento della ricerca per la crescita inclusiva“. Operando anche in collaborazione con l’Ocse, il Gruppo mapperà e monitorerà le politiche dei membri del G7 e dell’UE con l’obiettivo di cercare potenziali sinergie nelle collaborazioni tra pubblico e privato. Nella dichiarazione finale viene anche riconosciuta la necessità di ampliare la partecipazione delle donne nei settori della scienza e dell’innovazione.


Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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