Nel 2025 sono state consegnate, stando ai dati del Report General-purpose Embodied Intelligent Robot 2026 di Omdia, circa 13.000 unità di robot umanoidi nel mondo, oltre il 90% delle quali prodotte da aziende cinesi. Sono numeri ancora piccoli, se paragonati all’automazione industriale convenzionale, che dimostrano però un elemento qualitativo di enorme rilevanza: gli umanoidi stanno entrando nelle fabbriche e non sono più relegati solo ai laboratori. Goldman Sachs stima che il mercato raggiungerà i 38 miliardi di dollari entro il 2035 con un tasso di crescita annuo tra il 20% e il 40%. Morgan Stanley si spinge ancora più in là, prevedendo un 1 miliardo di esemplari entro il 2050.
Il cambiamento non è solo quantitativo. La generazione attuale di umanoidi non assomiglia più agli ingombranti sistemi da laboratorio di un decennio fa: sono piattaforme progettate per lavorare nelle fabbriche esistenti, nei magazzini logistici, negli ospedali, persino nei cantieri. Il formato umanoide – la capacità di muoversi in ambienti progettati per le persone, di usare gli stessi strumenti, di operare fianco a fianco con gli operatori senza richiedere la riprogettazione degli spazi – è il vantaggio che giustifica la complessità ingegneristica e i costi ancora elevati.
Le applicazioni industriali sono quelle che stanno trainando l’adozione. Movimentazione di materiali, carico e scarico macchine, ispezione qualità, assemblaggio di componenti, operazioni in ambienti pericolosi o con carenza di manodopera: questi sono i casi d’uso che le aziende stanno validando oggi.
Accanto a questi, però, crescono rapidamente le applicazioni in ambito sanitario e riabilitativo (supporto agli operatori in corsia, trasporto pazienti, attività ripetitive ad alto rischio ergonomico), nella ricerca scientifica (piattaforme di test per algoritmi di AI e locomozione), nell’agritech (raccolta in ambienti non strutturati, monitoraggio), nell’assistenza domestica e nel settore education.
La corsa si svolge su due versanti. Da un lato le aziende americane – Tesla, Figure AI, Agility Robotics, Boston Dynamics, Apptronik – puntano su qualità, sicurezza certificata e sviluppo software avanzato, con prezzi ancora elevati.
Dall’altro le aziende cinesi – Unitree, AgiBot, UBTECH, Fourier, Leju – replicano la strategia già vista nell’automotive di nuova generazione: produrre in volumi crescenti, abbassare i costi rapidamente, conquistare quote di mercato prima che i competitor occidentali raggiungano la scala industriale.
Nel mezzo ci sono alcuni (pochi) player europei – Hexagon in Svizzera/Svezia, NEURA Robotics in Germania, Oversonic in Italia – che cercano di ritagliarsi uno spazio puntando su nicchie specifiche o su capacità tecnologiche specifiche.
Di seguito una guida ai principali modelli disponibili oggi o in prossima commercializzazione, suddivisi tra quelli già acquistabili o integrabili in contesti enterprise e quelli ancora in fase di validazione pilota o ricerca.
Indice degli argomenti
I 10 modelli già in commercio
1X Neo (1X Technologies) – Norvegia/USA
Sviluppato da 1X Technologies di Halden (Norvegia), con il supporto di OpenAI, Neo è un umanoide bipede pensato per ambienti collaborativi dove la sicurezza di interazione con le persone è prioritaria.
Con un’altezza di circa 165-170 cm e un peso di soli 30 kg – tra i più contenuti della categoria – è progettato per operare in spazi domestici e semi-industriali. Il carico utile è di 20 kg, l’autonomia di 2-4 ore.
Nel 2026 sono stati avviati pre-ordini enterprise con formule di abbonamento o leasing operativo. Il prezzo non è pubblico. Le applicazioni principali sono la manifattura leggera, la logistica interna e i contesti dove la coabitazione uomo-robot è stretta e continua.

AgiBot A2 (AgiBot Innovation) – Cina
AgiBot di Shanghai è, a oggi, il produttore con i volumi più elevati dopo Unitree. A fine marzo 2026 l’azienda ha raggiunto le 10.000 unità prodotte, un traguardo che la posiziona tra le poche realtà con una vera scala industriale.
La serie Agibot A2 copre un range di configurazioni con altezza tra 169 e 175 cm, peso da 55 a 85 kg nella versione Ultra, carico fino a 70 kg e autonomia fino a 5 ore.
Le applicazioni principali sono la manipolazione pesante e la logistica manifatturiera. La disponibilità è piena, con distribuzione commerciale attiva. AgiBot è finanziata da BYD e da altri investitori istituzionali cinesi.

Agility Robotics Digit – USA
Digit di Agility Robotics (Oregon, USA) è uno degli umanoidi con il track record operativo più consolidato. È bipede, alto 175 cm, pesa 65 kg, ha un carico utile di 15-16 kg e un’autonomia fino a 8 ore – tra le più alte della categoria.
È integrabile nei flussi aziendali tramite contratti RaaS (Robot-as-a-Service) enterprise a lungo termine, il che abbassa la barriera d’ingresso economica.
Digit è operativo sul campo nei centri logistici di Amazon e di GXO Logistics: nella struttura GXO di Flowery Branch (Georgia) ha spostato oltre 100.000 contenitori, in quello che è riconosciuto come il primo deployment commerciale formale di un umanoide nel settore logistico. A novembre 2025 Agility ha annunciato un accordo commerciale con Toyota Motor Manufacturing Canada. Il prezzo indicativo si aggira intorno ai 250.000 dollari per unità.

Apptronik Apollo – USA
Apptronik (Austin, Texas) propone Apollo come piattaforma umanoide progettata per la produzione di massa e la sicurezza certificata in ambienti industriali. Alto 173 cm, pesa 73 kg, ha un carico di 25 kg e un’autonomia di circa 4 ore con batterie sostituibili a caldo, caratteristica che consente operatività continua.
È disponibile per programmi commerciali di flotta enterprise ed è già inserito nelle linee di assemblaggio automobilistiche di Mercedes-Benz. Apptronik ha dichiarato un target di costo a regime inferiore ai 50.000 dollari, una soglia che – se raggiunta – aprirebbe l’adozione a una platea molto più ampia di imprese manifatturiere. Nel febbraio 2026 l’azienda ha completato un round di finanziamento significativo per accelerare la produzione.

Fourier GR-2 (Fourier Intelligence) – Cina
Fourier Intelligence (Shanghai) commercializza la serie GR con un posizionamento orientato alla ricerca biomedica, alla riabilitazione e all’R&D industriale.
Il modello GR-2 è alto 175 cm, pesa 63 kg, dispone di 53 gradi di libertà (DOF) e ha un carico di 15 kg. Il prezzo si colloca nella fascia dei 100.000 dollari. La distribuzione è globale e il robot è a catalogo.
Rispetto ad altri competitor cinesi che puntano sulla logistica di massa, Fourier si distingue per la precisione cinematica e per le applicazioni in ambienti medici e di ricerca, dove le certificazioni e la ripetibilità dei movimenti hanno un peso specifico diverso rispetto alla manifattura.

Hexagon AEON – Svezia/Svizzera
AEON è il robot umanoide sviluppato dalla divisione robotica di Hexagon AB (quotata al Nasdaq di Stoccolma), con sede operativa a Zurigo. Presentato nel giugno 2025, è un umanoide atipico rispetto alla categoria: non è bipede ma si muove su un sistema di locomozione a ruote, che consente una velocità di 2,4 m/s e una maggiore stabilità nelle operazioni di precisione.
Alto 165 cm, pesa 60 kg, ha 34 DOF, un carico di 15 kg a breve termine (8 kg costante) e un’autonomia di 4 ore con batteria a swap automatico. Il punto di forza di AEON è la fusione sensoriale multi-modale e la capacità di integrazione con sistemi di misura di precisione sub-millimetrica – eredità diretta del core business metrologico di Hexagon.
Le applicazioni principali sono l’ispezione qualità a bordo linea, la movimentazione di parti e la creazione di digital twin. BMW ha avviato un pilot nello stabilimento di Leipzig (primo deployment di umanoide nell’automotive europeo), e Schaeffler ha siglato un accordo per il deploy di almeno 1.000 unità nei propri stabilimenti globali entro il 2032. Nessun prezzo pubblico: la commercializzazione avviene esclusivamente attraverso partnership enterprise.

Oversonic RoBee (Oversonic Robotics) – Italia
RoBee è il robot umanoide cognitivo di Oversonic Robotics, azienda brianzola fondata da Fabio Puglia. È l’unico umanoide sul mercato a disporre di doppia certificazione CE per contesti industriali e medico-sanitari. Disponibile in due versioni – serie R per l’industria e serie M per ambienti sanitari e riabilitativi – è alto tra 185 e 190 cm nella serie R, pesa tra 120 e 180 kg, ha una forza applicata di 16 kg e un’autonomia fino a 8 ore. Il prezzo indicativo è di 140.000 euro.
La distribuzione in Italia avviene tramite partner. L’architettura tecnologica di RoBee separa nettamente il layer cognitivo (AI per la comprensione dell’ambiente) dal layer di controllo del movimento (logiche di tipo industriale, analoghe a un PLC), una scelta che garantisce affidabilità e ripetibilità in contesti dove sicurezza e continuità operativa non sono negoziabili.
Il robot è già operativo in diverse aziende manifatturiere e coinvolto in trial clinici in ambito sanitario. Al CES 2026 di Las Vegas era presente sia nel padiglione Intel sia in quello di STMicroelectronics.

UBTech Walker S – Cina
UBTech Robotics (Shenzhen) è uno dei gruppi cinesi con maggiore capitalizzazione nel settore: nel 2025 ha chiuso un round di finanziamento da 1 miliardo di dollari.
UBTech Walker S è il modello full-size per applicazioni industriali, con oltre 40 gradi di libertà e algoritmi avanzati di ispezione visiva. È operativo in scenari reali di catena di montaggio e controllo qualità negli stabilimenti automobilistici di NIO, ed è attivo su canali di fornitura B2B enterprise.
Le applicazioni principali sono il controllo qualità visivo, l’assemblaggio e la gestione di stazioni multi-macchina. Il prezzo non è pubblico.

Unitree G1 – Cina
Unitree Robotics (Hangzhou) ha costruito il suo vantaggio competitivo sul prezzo: il modello Unitree G1 è il robot umanoide commerciale più economico sul mercato globale, con un prezzo di lancio di 16.000 dollari.
Alto tra 127 e 132 cm (ripiegabile a 69 cm), pesa 35 kg e ha un carico di 2-3 kg, con un’autonomia di circa 2 ore. Non è una piattaforma per la produzione industriale pesante, ma uno strumento ideale per reparti R&D, laboratori di ricerca, sviluppo software e settore education. È ampiamente disponibile per l’acquisto sul mercato globale.
Unitree pubblica parte del codice sorgente per la locomozione in open source, il che ha accelerato l’adozione accademica. Nel 2025 Unitree ha consegnato oltre 5.500 unità, rendendola il produttore con i volumi più alti al mondo.
Unitree H1/H2 – Cina
La serie H di Unitree Robotics è la linea industriale a grandezza naturale. Il modello Unitree H2 – denominato internamente “The Workhorse” – è alto tra 180 e 182 cm, pesa 70 kg, ha un carico di 20-25 kg e una velocità di marcia di 5 km/h. Il prezzo va da 29.900 a 35.000 dollari.
È venduto a catalogo per la vendita commerciale diretta come piattaforma per sviluppo logistico pesante e ricerca applicata. La coppia articolare raggiunge i 360 Nm, tra i valori più alti nella categoria degli umanoidi bipedi di taglia intera.

Gli 11 modelli emergenti da monitorare
Boston Dynamics Atlas (elettrico) – USA
La versione elettrica di Atlas, sviluppata da Boston Dynamics (proprietà Hyundai), rappresenta una delle piattaforme tecnologicamente più avanzate sul mercato. Alto circa 150 cm, pesa circa 90 kg e ha un carico di 25-50 kg con un’autonomia di 4 ore. Atlas è attualmente in fase di pilotaggio industriale esclusivo negli impianti Hyundai e in sviluppo software con Google DeepMind.
Non è disponibile per l’acquisto B2B esterno. Atlas è una vera e propria pietra miliare della robotica umanoide – con capacità di locomozione e manipolazione tra le più avanzate al mondo – ma la roadmap commerciale non è ancora definita.

DEEP Robotics DR02 – Cina
DEEP Robotics (Hangzhou) posiziona il DR02 come specialista per ambienti estremi. Alto 175 cm, pesa 65 kg, raggiunge una velocità di 14,4 km/h – tra le più alte nella categoria – e dispone di una certificazione IP66 per resistenza a polvere e forti getti d’acqua. Opera in un range termico da -20°C a +55°C.
Le applicazioni principali sono il pattugliamento e l’ispezione outdoor in ambienti ostili (impianti industriali outdoor, infrastrutture critiche, cantieri). Non ancora disponibile per l’acquisto B2B libero.

Engineered Arts Ameca – Regno Unito
Ameca di Engineered Arts (Falmouth, UK) è un caso a parte nel panorama degli umanoidi: non è pensato per la produzione o la logistica, ma rappresenta lo stato dell’arte mondiale per l’interazione uomo-macchina ad altissima fedeltà espressiva. Con ben 52 gradi di libertà per la sola faccia, dedicati alla mimica e alla riproduzione emotiva, è una piattaforma per l’intrattenimento d’élite, il servizio clienti avanzato e le installazioni interattive. Gestito su commesse speciali, non è disponibile per l’acquisto standard.

Figure AI Figure 02/03 – USA
Figure AI (Sunnyvale, California) ha completato con la generazione Figure 02 oltre 1.250 ore operative nelle fabbriche BMW in South Carolina, contribuendo alla produzione di oltre 30.000 veicoli X3.
Il modello Figure 03 – in fase di validazione avanzata – introduce sensori tattili da 3 grammi, telecamere nei palmi, ricarica wireless e tessuti lavabili. Alto 170-172 cm, pesa 60-70 kg e supporta un carico di 20-25 kg.
Nessun prezzo commerciale pubblico comunicato: la strategia attuale è focalizzata sui deployment industriali diretti. Figure AI ha costruito la BotQ, uno stabilimento di produzione automatizzato con capacità di 12.000 unità/anno. Il target di prezzo a lungo termine dichiarato è di 30.000 dollari.

IIT IronCUB – Italia
IronCUB è un progetto di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia, basato sulla piattaforma open-source iCub. La caratteristica unica al mondo è l’integrazione di mini turbine a jet sulla schiena e sugli arti per la propulsione a reazione, che consente di esplorare scenari di locomozione combinata aerea/terrestre – un campo con potenziali applicazioni future nel soccorso in ambienti non strutturati. È un progetto di pura ricerca scientifica, non un prodotto commerciale. Dai suoi creatori, però, è nata Generative Bionics, spin off dell’IIT che a b reve dovrebbe commercializzare un suo robot umanoide.

Leju Robotics Kuavo – Cina
Kuavo di Leju Robotics è un umanoide costruito nativamente sul sistema operativo OpenHarmony di Huawei, il che lo rende immediatamente compatibile con le infrastrutture di rete IoT industriali dell’ecosistema Huawei.
Alto circa 170 cm, è attualmente in fase di deployment pilota massiccio nelle smart factory asiatiche. La rilevanza strategica di questo modello va letta nel contesto della battaglia per gli standard IoT industriali in Asia: l’integrazione nativa con l’ecosistema Huawei potrebbe diventare un vantaggio competitivo significativo nelle fabbriche che già utilizzano quell’infrastruttura.
NEURA Robotics 4NE1 – Germania
NEURA Robotics (Metzingen, Germania) è il principale tentativo europeo di costruire un umanoide cognitivo general-purpose competitivo con i produttori americani e cinesi.
Il 4NE1 Gen 3.5, presentato al CES 2026, è alto 180 cm, pesa 80 kg, ha un carico statico fino a 100 kg – il più alto tra gli umanoidi general-purpose – e una velocità di marcia di 5 km/h.
È equipaggiato con un processore NVIDIA Thor T5000 con raffreddamento a liquido e gira sulla piattaforma NVIDIA Isaac GR00T. Il design esterno è firmato dallo Studio F.A. Porsche. Il prezzo del 4NE1 Gen 3.5 è di circa 98.000 euro, con pre-ordini aperti (deposito rimborsabile di 100 euro) e prime spedizioni industriali previste per fine 2026.
A marzo 2026 NEURA ha chiuso un round da circa 1 miliardo di euro a una valutazione di circa 4 miliardi. In aprile 2026 è stata presentata anche la variante compatta 4NE1 Mini, pensata per ricerca, education e un posizionamento di prezzo molto più accessibile (nella fascia di un Unitree G1). La piattaforma Neuraverse consente la condivisione delle competenze apprese tra robot connessi nella stessa flotta.

Sanctuary AI Phoenix – Canada
Phoenix di Sanctuary Cognitive Systems Corporation (Vancouver) si distingue per l’architettura cognitiva proprietaria denominata “Carbon” e per la destrezza delle mani artificiali, tra le più avanzate nel settore.
Alto 165-170 cm, ha un carico di 25 kg. È in fase di validazione in ambienti logistici e commerciali con partnership industriali di rilievo, tra cui Magna International. Non ancora disponibile per l’acquisto B2B libero.
Tesla Optimus Gen 2/3 – USA
Tesla (Austin, Texas) è considerata il player con il maggiore potenziale di disruption sul mercato umanoidi nel medio termine. Optimus è alto 173 cm, pesa tra 57 e 73 kg, ha un carico di circa 23 kg e un’autonomia teorica fino a 16 ore – dato eccezionale rispetto alla media del settore. Le mani dispongono di 22 DOF.
Il robot è attualmente impiegato solo all’interno delle Gigafactory Tesla. Elon Musk ha confermato nel marzo 2026 che Tesla punta a vendite esterne limitate entro la fine del 2027, con un target di prezzo a lungo termine di 20.000-25.000 dollari – una soglia che, se raggiunta, cambierebbe profondamente la struttura del mercato. L’obiettivo dichiarato è una capacità produttiva di 1 milione di unità/anno.

Xiaomi CyberOne – Cina
CyberOne di Xiaomi Robotics è alto 177 cm, pesa 52 kg e integra moduli di percezione visiva ed emotiva Mi-Sense. Non è un prodotto commerciale: funge da laboratorio tecnologico e piattaforma di ricerca proprietaria per Xiaomi, che sta esplorando la convergenza tra elettronica di consumo, domotica ed ecosistema automotive EV. Il modello è rilevante per capire la direzione strategica di uno dei principali player tech cinesi, non come piattaforma industriale acquistabile.
Xpeng Iron – Cina
Iron di XPENG Robotics (Guangzhou) è un umanoide sviluppato dal costruttore di veicoli elettrici Xpeng, presentato all’AI Day di novembre 2025. Alto tra 173 e 178 cm, dispone di 60-82 DOF totali e integra il chip AI Turing con una potenza di calcolo fino a 2.250 TOPS – il dato più alto tra gli umanoidi della categoria. Una caratteristica unica: è il primo umanoide al mondo equipaggiato con batterie allo stato solido.
I movimenti estremamente fluidi e realistici hanno fatto credere ad alcuni osservatori si trattasse di una persona in costume, portando Xpeng a pubblicare video dimostrativi. La produzione di massa è prevista per fine 2026 in un polo manifatturiero dedicato di 110.000 mq. Le applicazioni iniziali citate da Xpeng includono guide turistiche, receptionist e assistenti vendita, prima di un eventuale approdo industriale.







