Cinquecento nuove startup innovative in tre mesi: i dati del report Mise – Unioncamere

Con la nascita di cinquecento nuove realtà negli ultimi tre mesi, diventano 9.396 le startup iscritte nell’apposita sezione del Registro delle Imprese: il 3% di tutte le società di capitali costituite in Italia negli ultimi 5 anni e tuttora in stato attivo. È quanto emerge dalla sedicesima edizione del Rapporto trimestrale sui trend demografici e le performance economiche delle startup innovative italiane, aggiornato al secondo trimestre 2018. Il report è stato realizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con Unioncamere.

La spinta della policy

Spiega il Ministero che al dicembre 2012, con l’entrata in vigore della policy dedicata, le startup innovative si sono gradualmente affermate come una presenza di rilievo nel tessuto imprenditoriale nazionale.

Il dato delle cinquecento startup innovative a tre mesi è significativo se si considera che il database che raccoglie queste aziende è soggetto a un turnover continuo: da un lato, si registra un costante flusso in entrata da parte di imprese innovative appena costituite, dall’altro, la progressiva fuoriuscita di imprese che hanno superato i cinque anni di età o la cifra di cinque milioni di fatturato annuo.

La Lombardia regione capofila

In Lombardia, le startup innovative hanno raggiunto a metà 2018 quota 2.286, il 24,3% del totale nazionale. Di queste, ben 1.598 si trovano nell’area di Milano: in quasi il 5% delle società di capitali avviate negli ultimi 5 anni è attualmente in possesso dello status speciale.

La provincia con il più elevato rapporto tra startup innovative iscritte e nuove società di capitali è invece Trieste (7%), seguita a breve distanza da Trento (6,9%). Maglia nera della classifica a La Spezia e Crotone, dove è startup solo una nuova azienda su 200.

Le startup portano lavoro

I valori occupazionali riflettono la crescita di questa tipologia di aziende. Al 31 marzo 2018 coinvolgevano 48.965 persone tra soci e lavoratori subordinati, sebbene non ci siano ancora ulteriori dati sui dipendenti, gli analisti in base ai trend storici suggeriscono che alla data odierna la forza lavoro espressa possa aver superato la soglia delle 50.000 persone impiegate.

Rispetto alle altre nuove società di capitali, queste imprese sono tendenzialmente più giovani: gli under 35 compaiono in quasi una startup su due (44,8%), contro il 35,2% fatto registrare dalle altre nuove imprese.

I settori più appetibili

Rientra nella categoria il 7,6% delle nuove imprese del com parto dei servizi. In base della codificazione Ateco, l’incidenza aumenta notevolmente nei settori dello sviluppo di software (32,9%) e della ricerca e sviluppo (66,1%).

Le startup innovative hanno un’elevata propensione all’investimento: il rapporto tra immobilizzazioni e attivo patrimoniale è pari al 27,86%, più di sei volte maggiore rispetto al valore registrato dalle altre società di recente costituzione (4,3%).

 

Nicoletta Pisanu

Giornalista, collabora da anni con testate nazionali e locali. Laureata in Linguaggi dei Media e in Scienze sociali applicate all'Università Cattolica di Milano, è specializzata in cronaca.

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