Caso GE Digital, la (mezza) smentita di John Flannery

Ieri vi abbiamo dato conto dei rumor secondo i quali GE avrebbe intenzione di vendere una parte delle sue attività digitali che attualmente gestisce con la sua Business Unit GE Digital. Sono voci che sono iniziate a circolare lunedì, dopo la pubblicazione di un articolo del Wall Street Journal, e che finora non avevano trovato né risposte né commenti ufficiali da parte dell’azienda.

Poco fa John Flannery, il Ceo di GE che ha ereditato l’azienda dal tanto discusso Jeff Immelt, ha pubblicato un post su GE Reports nel quale prova a gettare acqua sul fuoco. Vi proponiamo  una traduzione integrale del post qui sotto. Prima però lasciateci dire che, più che una smentita, è una mezza ammissione. Flannery, cioè, non nega un importante cambio di rotta rispetto alla strategia fin qui seguita con GE Digital: dice cioè che “nell’ambito dei nostri sforzi per diventare più snelli e agili (si legga “sistemare i conti e tranquillizzare gli azionisti”, ndr), abbiamo dichiarato che esploreremo un mix di partnership tecniche, commerciali e di investimento con GE Digital, come quella recentemente annunciata con Microsoft. Ci potrà essere un certo rumore in questo cambiamento, ma è completamente coerente con il nostro approccio al modo in cui gestiamo l’azienda”. Sono proprio le partnership di investimento il nodo della questione. Flannery non ci dice di più. In chiusura il Ceo di GE chiarisce che “il futuro è digitale e GE vi svolgerà un ruolo chiave”, benché, poco prima, spieghi che “faremo leva sui nostri partner per perseguire le forti opportunità di crescita digitale che stiamo vedendo al di là dei nostri settori principali”.

Al momento possiamo trarne due “oneste” conclusioni. La prima è che GE non ha intenzione di liberarsi di GE Digital, almeno non nella sua totalità. La seconda è che GE non ha intenzione di tenersela così com’è. Se dal lato tecnico l’accordo con Microsoft segna l’addio al sogno di diventare anche un provider di servizi cloud – e questo è un ridimensionamento “ragionevole” del progetto – dal lato del “go-to-market” l’esigenza è di trovare dei partner in grado di vendere un “oggetto” come Predix che finora ha trovato clienti prevalentemente all’interno del gruppo GE. Da ultimo resta l’incognita del nodo investimenti, cioè quella partita da 500 milioni di dollari che sarebbe oggetto del mandato che GE avrebbe dato a una banca di investimento.

La lunga partita di GE sul Digitale

di John Flannery

Il 26 giugno GE ha annunciato un cambiamento importante nel modo in cui gestiamo l’azienda, focalizzando il processo decisionale nelle aziende e dando ai nostri leader gli strumenti e le responsabilità per guidare la crescita e l’innovazione, non dal centro, ma dal profondo delle nostre aziende.

Il nostro approccio a GE Digital non è diverso e si adatta perfettamente a questa strategia. Siamo stati leader nell’Industrial Internet of Things (IIoT), e GE Digital è un elemento fondamentale di come risolvere i problemi industriali per i nostri clienti – con la creazione di software e altri strumenti digitali per centrali elettriche, compagnie aeree, ospedali e altri clienti industriali.

Prima che clienti e partner commerciali iniziassero a utilizzare la nostra tecnologia, GE l’ha installata all’interno dei suoi stabilimenti. Gli ingegneri hanno alimentato i dati provenienti dalle macchine GE con algoritmi intelligenti e li hanno utilizzati per aumentare la produttività e migliorare le operazioni. Oggi, gli impianti GE di tutto il mondo utilizzano software per ridurre le bollette energetiche, ottimizzare la produzione, ridurre le scorte e svolgere molte altre attività.

Nell’ambito dei nostri sforzi per diventare più snelli e agili, abbiamo dichiarato che esploreremo un mix di partnership tecniche, commerciali e di investimento con GE Digital, come quella recentemente annunciata con Microsoft. Ci può essere un po’ di rumore in questo cambiamento, ma è completamente coerente con il nostro approccio al modo in cui gestiamo l’azienda: le unità di business come centro di gravità che controllano il loro piano di crescita, che include strategie digitali e l’utilizzo di software per rendere le operazioni più efficienti. Questo sistema di gestione garantirà che GE sia più vicina ai clienti e che i nostri team siano ancora più integrati e quindi in grado di adattarsi meglio. Il nostro impegno verso il digitale e il supporto ai nostri clienti con applicazioni digitali rimane la nostra massima priorità.

Rimaniamo ottimisti sull’IIoT e continuiamo a sviluppare nuove applicazioni per la sua applicazione. Oggi molte imprese GE, i loro clienti e partner esterni traggono vantaggio dal software Predix e dagli strumenti di machine learning di GE, che utilizzano per aumentare la produttività e l’efficienza delle loro operations. Tra questi vi sono grandi compagnie elettriche come Exelon, Invenergy e NYPA di New York, la compagnia di bandiera australiana Qantas, il produttore svizzero di ascensori e altre attrezzature Schindler Group e la società siderurgica brasiliana Gerdau.

Un’applicazione chiamata FlightPulse, ad esempio, che ha avuto inizio come una collaborazione tra GE e Qantas, mostra i dati dei piloti di ogni volo della loro compagnia aerea, compreso il risparmio di carburante e le aree per migliorare l’efficienza del carburante. “FlightPulse è stato progettato dai piloti per i piloti”, ha detto il capitano Mike Galvin, responsabile delle operazioni di flotta di Qantas, a GE Reports. “Fornisce ai piloti i dati di volo in modo molto visivo, permettendo loro di vedere in prima persona la quantità di carburante utilizzata nelle diverse fasi di un volo e come possono contribuire a ridurre le emissioni di carbonio”.

Il software sta inoltre svolgendo un ruolo chiave nella preparazione della produzione additiva – un gruppo di tecnologie che include la stampa 3D – per la produzione di massa, consentendo agli ingegneri di eseguire simulazioni mentre perfezionano le loro parti. È chiaro che il software rimane fondamentale per il futuro di GE.

Un altro sistema digitale presente nel portafoglio Predix, denominato Asset Performance Management (APM), ad esempio, aiuta le utility e le compagnie aeree di tutto il mondo a monitorare la salute e l’efficienza delle turbine e dei motori a reazione, a ottimizzare le operazioni e a mantenerli in servizio più a lungo. La nostra piattaforma Predix, abbinata alle applicazioni Predix APM e ServiceMax, consente a SIG, un produttore svizzero di macchine per l’imballaggio alimentare, di monitorare le prestazioni delle attrezzature e di consigliare strategie ottimali per la manutenzione.

Voglio essere chiaro. GE Digital continuerà a sviluppare la sua forte attività commerciale, concentrata sia su GE che sui suoi clienti industriali. Vediamo una forte crescita a lungo termine nei nostri settori principali. Inoltre, faremo leva sui nostri partner per perseguire le forti opportunità di crescita digitale che stiamo vedendo al di là dei nostri settori principali. Il futuro è digitale e GE vi svolgerà un ruolo chiave.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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