In crescita la spesa per l’intelligenza artificiale, in Italia +44% nel 2019

È destinata a crescere sempre di più la spesa aziendale per sistemi di intelligenza artificiale, cognitivi e di machine learning: lo evidenza un report di IDC, società specializzata in ricerche di mercato. Secondo le analisi, la spesa per quei settori raggiungerà i 77,6 miliardi di dollari nel 2022, più di tre volte il valore di mercato previsto per il 2018, vale a dire 24 miliardi di dollari.

I temi saranno oggetto il prossimo 22 novenbre a Milano del convegno IDC Cognitive & AI Summit 2018.

Le previsioni per l’Europa

In Europa Occidentale, IDC prevede che gli investimenti da parte delle imprese ammonteranno a 3 miliardi di dollari entro la fine dell’anno, con una crescita del 43% rispetto al 2017. Nel 2022, il mercato arriverà a valere 10,8 miliardi di dollari (CAGR +39%), sulla spinta soprattutto di casi d’uso aziendali quali l’analisi delle transazioni fraudolente, l’assistenza sui processi di vendita e automazione IT.

Simili percentuali di crescita si registreranno anche in Italia, dove la spesa aziendale in intelligenza artificiale si assesterà nel 2018 intorno ai 17 milioni di euro (+31% sul 2017) e nel 2019 poco sotto ai 25 milioni (+44%).

I settori più coinvolti

Tornando a osservare il quadro più generale dell’Europa Occidentale, il settore bancario sarà quello che investirà di più in intelligenza artificiale nel 2018, seguito dal retail e dal discrete manufacturing. Entro il 2022, però, il retail supererà il comparto bancario grazie al grande interesse verso l’automazione del servizio clienti, per esempio attraverso chatbot e assistenti virtuali.


Guardando al CAGR 2017-2022, sempre per quanto concerne l’Europa Occidentale, il settore sanitario si distinguerà dalle altre industry per una fortissima crescita. L’intelligenza artificiale nell’healthcare sta infatti portando a importanti progressi nel miglioramento dei modelli di patient care, nella cura delle malattie, nella diagnosi precoce e nella ricerca, evidenzia IDC.

Secondo una survey condotta da IDC a livello mondiale nella prima metà del 2018, l’intelligenza artificiale porterà i maggiori benefici all’IT (per il 58% dei rispondenti, risposte multiple consentite), agli operation team (49%) e allo sviluppo di prodotti (43%). In termini di effetti, l’AI migliorerà la produttività della forza lavoro (per il 20% dei rispondenti, risposte singole), genererà innovazione e crescita dei ricavi (18%), velocizzerà i processi decisionali (17%).

Nicoletta Pisanu

Giornalista, collabora da anni con testate nazionali e locali. Laureata in Linguaggi dei Media e in Scienze sociali applicate all'Università Cattolica di Milano, è specializzata in cronaca.

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