Pil, l’Istat conferma il calo: l’Italia è in recessione

I freddi numeri diramati da Istat confermano quanto anticipato ieri dal premier Giuseppe Conte ad Assolombarda, certificando l’entrata del nostro paese in recessione tecnica.

Il quarto trimestre 2018 ha infatti registrato una contrazione del Prodotto Interno Lordo dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Un dato preoccupante visto che si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre, e del peggiore risultato degli ultimi 5 anni, visto che per trovare un calo analogo bisogna al quarto trimestre del 2013. 

E un dato, de resto, non del tutto inaspettato visto che già nelle ultime proiezioni di Istat gli indicatori della produzione industriale e degli ordini segnavano una situazione di difficoltà con una frenata sensibile della produttività, attorno al 2,6%, e con una situazione di stabilità negli ordinativi, che viene interpretata dagli analisti come un segnale di rallentamento nella crescita del paese. 


Tutti i numeri

Nel quarto trimestre del 2018 – spiega l’istituto nel suo report – si stima che il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e sia aumentato dello 0,1% in termini tendenziali. La variazione congiunturale – spiega Istat – è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e in quello dell’industria e di una sostanziale stabilità dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta.

Il quarto trimestre del 2018 ha avuto una giornata lavorativa in meno rispetto al trimestre precedente e due giornate lavorative in più rispetto al quarto trimestre del 2017.

Peggiorano industria e agricoltura ma non cresce il terziario

Nel quarto trimestre del 2018  l’economia italiana ha segnato una contrazione – sottolinea Istat – che fa seguito a quella, più modesta, registrata nel terzo trimestre. Tale risultato negativo determina un ulteriore abbassamento del tasso di crescita tendenziale (anno su anno) del Pil, che scende allo 0,1%, dallo 0,6% del trimestre precedente.

Questa stima, che ha natura provvisoria, riflette dal lato dell’offerta un netto peggioramento della congiuntura del settore industriale a cui si aggiunge un contributo negativo del settore agricolo, a fronte di un andamento stagnante delle attività terziarie.

Il 2018 chiude a +1%

Complessivamente nel 2018 il Pil corretto per gli effetti di calendario è aumentato dello 0,8%, mentre la variazione annua sui dati trimestrali grezzi è pari all’1% . Nel 2018 vi sono state tre giornate lavorative in più rispetto al 2017.

Tria: “Dato atteso, ora accelerare programma investimenti pubblici”

“È un dato che era atteso ed è determinato dal ciclo economico europeo – ha spiegato il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria in una nota – la fase di recessione tecnica che stiamo attraversando riflette l’impatto sul manifatturiero italiano del forte rallentamento del commercio internazionale e della produzione industriale tedesca. La risposta non può che essere quella di accelerare il programma di investimenti pubblici previsti dal Governo e le altre misure contenute nella legge di bilancio”.

“Considerata la grande interdipendenza tra le economie europee, mi auguro che l’obiettivo di spingere sulla crescita venga perseguito anche dagli altri paesi Ue colpiti dal raffreddamento economico. Sottolineo infine – conclude il Ministro – che questi dati, ampiamente attesi, non stanno intaccando il recupero di fiducia dei mercati finanziari nel debito italiano”.

Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

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