Innovazione e digitalizzazione, di che cosa si occuperà il nuovo ministero?

Il neoministro Paola Pisano

Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione: il nome promette bene, ma ancora non è certo quali saranno i compiti e gli ambiti d’azione del nuovo dicastero guidato da Paola Pisano. Ecco tutto quel che sappiamo e le previsioni per l’immediato futuro.

Il neonato Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione

Intervistata poco dopo la sua nomina (il video è disponibile qui), Paola Pisano ha commentato: “Adesso c’è da lavorare. Digitalizziamo l’Italia”. Alla domanda sulle attività di cui si occuperà il ministero, ha risposto: “Si occupa di innovazione e digitalizzazione. Porteremo avanti l’Agenda digitale col Team di trasformazione digitale”, riservandosi di comunicare più avanti i programmi del ministero.

E relativamente alle politiche digital intraprese per il Paese ha commentato: “In questi tre anni si è lavorato molto bene. Bisogna preservare e diffondere, attirare innovazione e competenze”.


Dopo la fiducia al Governo ha poi detto “Fiducia: si potranno fare molte cose grazie a questa parola. Aumentare l’attrattività del nostro paese con nuovi modelli tecnologici digitali, ma anche etici e sociali. Parola d’ordine semplificazione, grazie alla digitalizzazione, e attrazione di tecnologie di frontiera che porteranno nuove competenze e opportunità”.

Da sfatare un mito, non si tratta di un unicum: Lucio Stanca dal 2001 al 2006, nel secondo e terzo Governo Berlusconi, ha ricoperto proprio il ruolo di ministro dell’innovazione. Su Paola Pisano abbiamo tracciato un profilo qui.


Il ministero è senza portafoglio, quindi non dispone dibrisorse proprie. È importante attendere le deleghe che saranno assegnate al ministro Pisano in questi giorni. Rumors suggeriscono che il nuovo ministero per l’innovazione tecnologica potrebbe occuparsi della spinta digital per la PA, mentre ciò che riguarda l’industria e dunque il privato resterebbe di competenza del Ministero per lo sviluppo economico.

Un focus pubblico dunque, ma per ora sono illazioni. Bisogna attendere ancora qualche tempo per chiarire i ruoli.

Il Team per la Trasformazione Digitale

Paola Pisano a poche ore dalla sua proclamazione ha incontrato i membri del Team per la trasformazione digitale “per iniziare questo viaggio di innovazione e digitalizzazione del nostro paese”, ha condiviso la ministra su Facebook postando una foto insieme agli addetti ai lavori.

Il team è nato il 16 settembre 2016, l’esperienza doveva concludersi due anni dopo ma, dopo una proroga e la nomina del nuovo Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, è stato deciso che sarà attiva fino al 31 dicembre 2019. Ragionevole dunque pensare che il Team affiancherà la neo ministra nell’attuazione dei suoi incarichi. Dopo il 31 dicembre 2019 le strade sono due: il proroga del Team come ente a parte trasversale ai ministeri, oppure il suo assorbimento nel nuovo ministero per l’innovazione.

Il Team svolge compiti tecnici, come riportato sul proprio sito lavora “per avviare la costruzione del sistema operativo del Paese, una serie di componenti fondamentali sui quali costruire servizi più semplici ed efficaci per i cittadini, la Pubblica Amministrazione e le imprese, attraverso prodotti digitali innovativi”. Non è neppure escluso che questi compiti operativi vengano assorbiti dal ministero per l’Innovazione.

Il Dipartimento per la trasformazione digitale

Istituito ufficialmente a fine agosto 2019 con pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale, il Dipartimento per la trasformazione digitale sarà attivo dal 2020. Come organo nato in seno alla Presidenza del Consiglio dei ministri, la cui esistenza prescinde le crisi e i cambi di poltrona dei Governi, dovrebbe operare come punto di riferimento per attuare una strategia unitaria per la digitalizzazione, come spiegato nel provvedimento.

L’ottica quindi è quella della centralizzazione: sarà interessante valutare quali scambi intercorreranno con il neonato ministero per l’Innovazione, alla luce degli incarichi di cui dovrà occuparsi.

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