PI Italia arriva a 70 aziende associate, crescono i nodi Profinet e Profibus installati

Continua a crescere il numero di nodi Profinet e Profibus installati nelle aziende del comparto automazione. Nel 2018 i sistemi di comunicazione industriale promossi dal consorzio PI Italia sono aumentati rispettivamente del 18% (Profinet), per un totale di 5,1 milioni di nodi in più, e del 4% (Profibus), per un totale di 2,4 milioni in più.

In 5 anni il 50% di aziende associate in più

Sono 70 oggi le aziende associate di fornitori, sviluppatori, integratori e utenti finali che utilizzano le tre tecnologie Profibus, Profinet e Io-Link, supportate dai tre centri di competenza ad esse dedicati. Dal 2015 sono aumentate del 50%, e all’inizio del 2020 si sono già registrati tre nuovi ingressi.

Il Consorzio italiano, parte della rete mondiale Profibus Newtwork Organisation, non ha scopo di lucro e rappresenta aziende produttrici di sistemi di comunicazione digitale di tipo seriale standardizzato, che permettono lo scambio di dati tramite interfacce normalizzate tra controllori programmabili, personal computer, strumenti di misura e regolazione, sensori, attuatori e apparecchiature di servizio e supervisione.

“Il numero dei nostri consorziati è in costante aumento da alcuni anni e le previsioni di crescita del prossimo futuro sono molto positive”, ha dichiarato Giorgio Santandrea, Presidente del Consorzio PI Italia, a Milano per l’Assemblea Ordinaria dei soci, in cui è stato approvato il bilancio consuntivo del 2019 e il bilancio preventivo per il 2020. “Questo ci riempie di orgoglio e ci fa capire quanto le nostre attività sul territorio italiano siano utili e di interesse per i nostri soci”.

La crescita delle aziende consorziate dal 1994 a oggi

Profinet: aggiornamento sull’integrazione TSN in arrivo ad aprile

Il protocollo Ethernet Profinet, utilizzato in tutti i settori industriali (dal motion control all’automazione di fabbrica), opera in tempo reale e, grazie a tre canali di comunicazione disponibili (standard, Real Time e sincrono IRT), risponde alle esigenze delle diverse classi di dispositivi e delle varie applicazioni per realizzare differenti architetture di rete: dalle strutture a stella a quelle in linea o ad anello.

Particolarmente utile in ambito industria 4.0, Profinet si presta all’utilizzo integrato con lo standard di scambio dati OPC UA, il quale può essere usato per la comunicazione verticale di dati aciclici e la comunicazione controller/controller, mentre Profinet si occupa dello scambio di dati in/out ciclico e in tempo reale a livello di campo.

Dopo aver rilasciato a giugno 2019 la versione 2.4, il consorzio PI Italia ad aprile metterà a disposizione delle aziende l’update di manutenzione per l’applicazione dello standard TSN sull’architettura Profinet, il quale conterrà l’aggiornamento delle linee guida e un’aggiunta di 10 Mbit/s alla velocità di trasmissione dei dati per la Conformance Class B.

Profinet e TSN nella versione 2.4

Inoltre il consorzio prevede che tra il 2021 e il 2022 sarà pronto il meccanismo per il Real Time Ethernet conforme alle norme IEC/IEE 60802 (standard TSN per l’automazione industriale).

Assieme a Profibus DP (Decentralized Periphery), la versione di protocollo di comunicazione più diffusa al mondo nel campo dell’automazione industriale (oltre 60 milioni di nodi installati), Profinet risponde alla ricerca da parte delle aziende di sistemi di connessione e comunicazione che consentano di lavorare con più strumenti contemporaneamente.

IO-Link trasmetterà dal sensore direttamente al Cloud

Anche per quanto riguarda IO-Link, l’innovativo protocollo di comunicazione industriale punto-punto (non bus di campo) di PI Italia che trasmette in digitale dati tra tutti quei sensori ed attuatori che normalmente sono analogici, il consorzio sta facendo passi avanti in ambito sicurezza, OPC UA, wireless e linguaggio JSON.

In particolare, le specifiche della funzione wireless di IO-Link sono già disponibili. Un sistema la cui frequenza è di 2,4 GHz, per un range di 10-20 metri, che sfrutta la tecnologia “frequency hopping”, paragonabile al bluetooth.

L’estensione wireless di IO-Link

Inoltre, PI Italia sta lavorando per permettere, tramite IO-Link, di portare l’informazione dei sensori ai sistemi IT/OT o al Cloud (“Sensor to Cloud”). Una soluzione, questa, che ha molti casi applicativi per i costruttori di macchine, per l’intralogistica e per il packaging.

Francesco Bruno

Giornalista professionista, laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, dove ha completato gli studi con un master in giornalismo. Appassionato di sport e tecnologia, compie i primi passi presso AdnKronos e Mediaset. Oggi collabora con Dazn e Innovation Post.

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