Promuovere la riqualificazione e il potenziamento (reskilling e upskilling) delle competenze dei lavoratori europei per soddisfare e anticipare le necessità dell’ecosistema digitale: è questo l’obiettivo del partenariato per le competenze dell’ecosistema digitale siglato da associazioni, aziende, organizzazioni, sindacati, università, enti di formazione e federazioni nazionali dell’UE, con il supporto della Commissione.

Il partenariato aiuterà le persone e le imprese ad acquisire le competenze digitali necessarie allo sviluppo dell’ecosistema digitale europeo e contribuirà a sviluppare le competenze necessarie a raggiungere gli obiettivi della transizione digitale e verde dell’economia dell’UE.

I partner svilupperanno quindi obiettivi comuni, ad esempio sul numero di persone da riqualificare, e monitoreranno gli sviluppi futuri in materia di upskilling reskilling.

Che cos’è il partenariato europeo per le competenze digitali

Il partenariato rientra nell’ambito del Patto per le competenze lanciato dalla Commissione nel novembre 2020 che, a sua volta, è parte delle iniziative faro previste dall’European Skill Agenda (Agenda europea per le competenze), la strategia europea per sviluppare le competenze necessarie a una crescita incentrata sui principi della competitività sostenibile, dell’equità sociale e della resilienza.

I partenariati per le competenze digitali rientrano nella Carta dei principi del Patto per le competenze, che delinea i valori alla base delle iniziative che verranno sviluppate in questi anni. Oltre allo sviluppo di partnership per le competenze digitali, la Carta dei principi prevede che tutti gli attori coinvolti (imprese, parti sociali, camere di commercio, autorità pubbliche, enti di istruzione e formazione professionale, istituti di istruzione superiore e agenzie di collocamento) si impegnino a:

  • promuovere la cultura dell’apprendimento continuo (come previsto dai pillar europei per i diritti sociali)
  • monitorare la domanda e l’offerta di competenze e anticipare i bisogni di competenze
  • lavorare contro la discriminazione e per l’uguaglianza di genere e le pari opportunità

Il contribuito allo sviluppo dei 14 ecosistemi industriali europei

Sulla base di questa visione, il Patto mira a mobilitare le risorse per effettuare investimenti nelle competenze e a creare un modello di impegno condiviso tra i vari attori sopra citati per migliorare e riqualificare collettivamente la forza lavoro in tutti i 14 ecosistemi industriali identificati nella Strategia industriale europea.

All’interno dei 14 ecosistemi industriali, infatti, l’ecosistema digitale ha una duplice importanza, che lo rende unico nell’impostazione e nella progettazione di un partenariato per le competenze.

Da un lato, l’ecosistema digitale è importante di per sé, in quanto copre aspetti strategici necessari al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo dell’Unione. Dall’altro, assume un ruolo importante al di là della sua dimensione, in quanto le competenze digitali sono parte integrante delle attività economiche in tutte le fasi delle catene del valore in tutti gli altri ecosistemi.

Anche per questo, il nuovo partenariato per le competenze lavorerà a stretto contatto con altri partenariati esistenti in altri settori, dove le competenze digitali svolgono un ruolo cruciale.

Cercherà sinergie e collaborazioni con altre iniziative esistenti, come la rete dei Digital Innovation Hub europei per utilizzare le migliori pratiche e gli orientamenti esistenti come ispirazione per il partenariato.

Così facendo, la partnership contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo del Patto per le competenze e del Piano d’azione dei Pillar europei per i diritti sociali di coinvolgere, ogni anno, almeno il 60% degli adulti europei in percorsi di formazione.

“Il partenariato per le competenze dell’ecosistema digitale nell’ambito del Patto per le competenze assumerà un ruolo di primo piano nel rendere l’economia dell’UE adatta alle sfide del futuro. Inoltre, ispirerà altri – sia nell’ecosistema digitale che in qualsiasi altro ecosistema industriale – a trasformare le opportunità digitali in modelli di business di successo, a beneficio sia dei cittadini che delle imprese”, commenta  Thierry Breton, Commissario per il mercato interno.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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