Wverse, com’è e com’è nato il Metaverso Enterprise di Würth

Würth Italia, azienda che opera nella distribuzione di prodotti e sistemi per il fissaggio e il montaggio a livello nazionale, ha introdotto il primo Metaverso Enterprise nelle proprie attività di vendita sia online sia tradizionali, registrando ottimi risultati, riducendo le emissioni di CO2 e offrendo ai clienti un’esperienza immersiva del tutto nuova.

Per il progetto Würth Italia si è servita di hVerse, la piattaforma lowcode di Hevolus Innovation, gold partner Microsoft per la Mixed Reality: una soluzione tecnologica fruibile da web e accessibile da qualunque dispositivo connesso, che permette alle aziende di creare metaversi proprietari, con traduzione in 27 lingue, multi-device, multi platform e basata su web 4.0.

La piattaforma è stata utilizzata per realizzare uno dei primi metaversi Enterprise, dopo gli annunci di maggio 2022, da parte di alcune delle principali BigTech del settore.

Migliorare la customer experience grazie al metaverso

Grazie al metaverso, Würth Italia ha potuto potenziare la customer experience e generare nuove opportunità di business, offrendo un’esperienza rivoluzionaria in modo semplice e sostenibile.

Würth Italia è parte del Gruppo Würth ed opera da quasi 60 anni nei settori automobilistico, dell’artigianato e delle costruzioni. Con sede in Alto Adige, l’azienda conta 200 punti vendita distribuiti sull’intero territorio nazionale.

La scelta di sbarcare nel metaverso è frutto di un approccio che, in questi 60 anni di attività, ha visto l’azienda fare leva sull’innovazione tecnologica per incrementare la soddisfazione dei clienti e di un rapporto ormai consolidato con Hevolus. Già nel 2018, infatti, Hevolus aveva sviluppato per il Gruppo Würth due app di Mixed Reality per applicazioni nella logistica e nella manutenzione.

“Nell’era della rivoluzione digitale, la partnership creata con Hevolus è stata sicuramente vincente, ci ha permesso infatti di realizzare il primo metaverso in Italia: il Wverse. Il metaverso Würth (Wverse) rappresenta una svolta epocale, consente di evolvere da un sito web tradizionale a una soluzione web 4.0, dando la possibilità ai nostri clienti di vivere un’esperienza d’acquisto nuova, emozionale ed immersiva e consentendogli di interagire all’interno del Metaverso attraverso i propri avatar”, spiega Nicola Piazza, Amministratore Delegato diWürth Italia.

“Nel metaverso inoltre è possibile realizzare eventi da remoto, svolgere attività di networking e formazione. Tutto questo dà un contributo molto importante anche nell’ottica della sostenibilità: riducendo gran parte dei trasferimenti e conseguentemente riducendo in modo sensibile le emissioni”, aggiunge.

Würth Italia considera il metaverso e il web 4.0 una tecnologia fondamentale per rafforzare la propria leadership sul mercato. Un traguardo che l’azienda mira a raggiungere investendo in soluzioni di realtà mista e utilizzandole per migliorare l’esperienza di vendita di persona e online per i propri clienti.

La soluzione di Hevolus per Würth

L’azienda si è rivolta ad Hevolus per soddisfare due esigenze: incrementare le vendite e rinforzare l’e-commerce. La scelta è ricaduta sulla piattaforma hVerse proprio per la sua scalabilità e facilità di utilizzo.

“Le potenzialità di hVerse sono enormi, non solo dal punto di vista della creazione di nuove opportunità di business, ma anche dell’innovazione sostenibile“, spiega Antonio Squeo, CEO di Hevolus Innovation.

“Il metaverso sviluppato con hVerse consente ai clienti di visualizzare prodotti e sistemi complessi attraverso i loro gemelli digitali interattivi in 3D. Questa esperienza offre un’idea estremamente accurata di come il prodotto possa adattarsi allo spazio reale”, aggiunge.

L’obiettivo del metaverso realizzato da Hevolus è quello di supportare Würth Italia a promuovere e vendere la propria gamma di prodotti ideati per la logistica, dalle grandi scaffalature ai distributori automatici di dispositivi di protezione individuale (DPI) fino ai sistemi modulari, spesso troppo grandi e pesanti per essere trasportati fisicamente in luoghi e mostrati ai potenziali acquirenti.

L’ambiente virtuale è una avveniristica architettura 3D personalizzata e immersiva in cui i visitatori possono accedere con il proprio avatar personale. Per poter offrire ai clienti un’esperienza ancora più coinvolgente e interattiva, il metaverso di Hevolus è in grado di supportare la Mixed Reality, grazie ai visori olografici Microsoft HoloLens2.

Accedendo a Wverse, il metaverso di Würth Italia, i clienti possono fare un tour dell’azienda, prendere visione dell’intera gamma di prodotti e sistemi, interagire con venditori e consulenti di sistema attraverso i loro avatar ottenendo assistenza in tempo reale.

L’accesso avviene attraverso qualsiasi dispositivo, quindi non richiede alcuna tecnologia speciale. Creando questo metaverso in chiave Web 4.0, Würth Italia rende i propri prodotti più accessibili che mai offrendo un’esperienza emotiva e coinvolgente.

“Siamo lieti che Hevolus stia supportando Würth Italia e altri clienti nel raggiungimento degli obiettivi commerciali e di sostenibilità aziendale sfruttando le tecnologie Microsoft come HoloLens e la nostra piattaforma di sviluppo di Mixed Reality” commenta René van Dormolen, Mixed Reality lead per Microsoft Western Europe.

“Le soluzioni utilizzate da Würth Italia sono ottimi esempi di come le esperienze nel metaverso possono aiutare a innovare e migliorare i processi di vendita, marketing e supporto“.

Da quando ha lanciato le proprie soluzioni di mixed reality, Würth Italia ha catturato l’attenzione dei propri clienti che utilizzano i sistemi Würth, che sono aumentati di più del 50% rispetto all’anno precedente. Inoltre, il lead time di vendita è stato ridotto di oltre la metà.

L’implementazione di Wverse ha aiutato Würth Italia ad aumentare del 60% il fatturato del proprio e-commerce, mentre le visite ai siti Web sono aumentate del 20% rispetto all’anno precedente.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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