INNOVAZIONE

Sorba (Reply): “L’AI è pronta per l’industria, ecco come passare dai progetti pilota alla fabbrica”



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L’Intelligenza Artificiale è pronta per essere adottata nel mondo industriale. Secondo Marco Sorba, Associate Partner di Reply, le piattaforme tecnologiche ci sono, ma per generare competitività reale in fabbrica servono visione strategica, gestione del cambiamento e un’infrastruttura dati solida.

Pubblicato il 12 feb 2026


Made 4.0 Point of View

Marco Sorba
Marco Sorba

Le piattaforme tecnologiche ci sono, l’Intelligenza Artificiale è pronta per essere adottata nel mondo industriale. Ciò che manca, spesso, è il passaggio dalla sperimentazione alla creazione di un valore economico tangibile all’interno degli stabilimenti. È questa la fotografia scattata da Marco Sorba, Associate Partner di Reply, in occasione della partnership con i MADE Future Industry Awards.

L’iniziativa, lanciata dal Competence Center MADE, è un percorso itinerante che tocca Nord, Centro e Sud Italia con l’obiettivo di mappare le eccellenze territoriali e costruire una base condivisa di best practice replicabili. Dalle categorie “Digital New Champion” ai progetti “Top Tech”, il contest si rivolge a tutte le filiere — dal Pharma all’Agrifood — per individuare chi ha saputo integrare tecnologie di frontiera nei processi produttivi.

Oltre la sperimentazione: la tecnologia è disponibile

“Quello che ancora oggi manca alle imprese italiane per andare oltre la classica implementazione di progetti di sperimentazione non è un aspetto tecnologico”, spiega Sorba. Le piattaforme di IA sono infatti “a tutti gli effetti pronte per essere adottate nel modo più scalabile possibile”. La vera urgenza per le aziende manifatturiere è evolvere, trasformando questi asset tecnici in un “reale e concreto valore di business”.

I tre pilastri per l’evoluzione manifatturiera Per colmare questo divario e trasformare i Proof of Concept (PoC) in modelli industriali stabili, Sorba individua tre aree di intervento fondamentali.

La prima è la visione strategica: l’IA non può essere un’iniziativa isolata, ma deve porsi al centro di una “roadmap evolutiva industriale”. Gli obiettivi devono essere concreti: ottimizzazione della produzione, riduzione dei costi e miglioramento della qualità del prodotto finale.

La seconda riguarda il Change Management e le competenze: l’adozione pervasiva dell’IA “non è solo un problema IT”. Coinvolge l’intera azienda, dalla supply chain alle operations. È indispensabile investire in formazione per superare le barriere culturali e gli ostacoli interni all’adozione.

E poi c’è l’infrastruttura per i dati che sono la materia prima dell’IA. È necessario – dice Sorba – investire in piattaforme di cloud computing ed edge computing che siano sicure, sostenibili e scalabili. Solo un’integrazione dati robusta può fungere da base per la costruzione dell’innovazione in fabbrica.

Questi elementi rappresentano il cuore di ciò che serve oggi per passare dalla pura sperimentazione a “reali progetti estesi e scalabili”, creando le condizioni per una nuova sostenibilità e capacità di evoluzione del comparto manifatturiero italiano.

L’intervista con Marco Sorba

Di seguito l’intervista completa a Marco Sorba, che approfondisce come trasformare l’innovazione tecnologica in vantaggio competitivo duraturo per l’industria.

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