È ufficialmente nata Europama, la Federazione Europea dei Costruttori di Macchine per il Processing e il Packaging. A guidarla è Riccardo Cavanna, presidente di Ucima – l’associazione italiana dei costruttori di macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio – affiancato da Markus Rustler (Vdma) come vice presidente e da Oscar Rojo di Evolis Organisation professionnelle nel ruolo di segretario generale.
La nuova federazione è stata fondata con l’obiettivo di costruire una rappresentanza europea strutturata per un settore che oggi non ne disponeva: i soci fondatori sono Amec (Spagna, 2 miliardi di fatturato), Automate UK – PPMA (Regno Unito, 4,6 miliardi di fatturato), Evolis Organisation professionnelle (Francia, 1,8 miliardi di fatturato), Swissmem (Svizzera, 3,8 miliardi di fatturato), Vdma (Germania, 17 miliardi di fatturato) e Ucima per l’Italia (10,3 miliardi di fatturato).
Il peso economico del comparto spiega il perché dell’iniziativa: l’Europa rappresenta il 66% del commercio mondiale di macchine per il processing e il packaging alimentare e il settore conta 250.000 occupati.
Una voce unica verso le istituzioni europee
Il mandato di Europama è portare a Bruxelles le istanze di un’industria manifatturiera ad alta intensità tecnologica che finora ha dialogato con le istituzioni comunitarie in ordine sparso, attraverso le singole associazioni nazionali. La federazione si occuperà di competitività industriale, transizioni digitale e green, e condizioni di mercato eque per i produttori europei – temi che riguardano direttamente anche le politiche di standardizzazione, le normative sull’intelligenza artificiale e gli accordi commerciali con i principali mercati di sbocco extraeuropei.
“Non si tratta semplicemente della creazione di una nuova associazione, ma di un passo strategico per dare all’industria europea delle macchine per processi e confezionamento una voce unica, credibile e duratura. Una voce che possa parlare chiaramente alle istituzioni dell’UE, agli Stati membri e all’industria globale”, ha detto Cavanna. Perché questo settore è così strategicamente importante? Le macchine per processi e confezionamento sono un settore chiave. Siamo essenziali per le industrie alimentari, farmaceutiche, cosmetiche e delle bevande. Allo stesso tempo, ci troviamo all’incrocio tra automazione, sicurezza e sostenibilità”.
Per l’Italia la posta in gioco è particolarmente alta. Ucima rappresenta uno dei comparti manifatturieri di eccellenza del Paese, con un export che storicamente si colloca tra i primi al mondo per questo tipo di macchinari. Avere un proprio presidente alla guida della federazione europea rafforza il peso negoziale dell’industria italiana in un momento in cui le decisioni regolamentari dell’Unione incidono in modo sempre più diretto sulle scelte di investimento e sulla competitività delle imprese.









