INNOVAZIONE

Bentivogli: “L’industria è il 95% delle nostre esportazioni. Senza AI rischia di diventare un museo dei ricordi”



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L’industria rappresenta il 15% del PIL italiano ma il 95% delle esportazioni. Eppure l’adozione delle tecnologie digitali e dell’AI nei settori chiave del Made in Italy cresce troppo lentamente e fatica a raggiungere le PMI. Il rischio, se non si agisce, è che la manifattura italiana diventi un museo dei ricordi.

Pubblicato il 26 mag 2026



Marco Bentivogli
Marco Bentivogli



Marco Bentivogli – coordinatore di Base Italia ed ex segretario generale della Fim-Cisl, sindacalista da sempre attento ai temi dell’innovazione industriale – è intervenuto alla conferenza inaugurale di SPS Italia 2026 con un intervento focalizzato sull’applicazione dell’AI nell’industria. Il punto di partenza, spiega, è che si deve comprendere che se “l’industria rappresenta il 15% del PIL italiano, è però responsabile del 95% delle esportazioni italiane“. Chi guarda la TV, ha detto, pensa che l’export tricolore si riduca a “caciocavallo e vino rosso”. In realtà – dice – il grosso delle esportazioni viene prodotto qui, nelle tecnologie meccaniche e meccatroniche che fioriscono nel distretto in cui si tiene SPS, la fiera dedicata alle tecnologie abilitanti. Un settore – quello della meccanica strumentale – che produce il 35% degli investimenti industriali e occupa 4 milioni di persone, ma che “ha necessità di cambiare pelle”: l’adozione delle tecnologie digitali “non cresce a sufficienza” e questo alimenta il gap di produttività rispetto ai competitor, un divario che rischia di allargarsi se non si interviene con decisione.

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