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L’AI-powered innovation di Hyundai Motor: verso la Physical AI e il Software Defined Vehicle



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Il costruttore coreano ha presentato i risultati della propria strategia di Digital Transformation, oggi AI transformation, avviata nel 2019. L’intelligenza artificiale riduce tempi e costi nella ricerca, in produzione e nell’assistenza. Il futuro? È orientato alla Physical AI. Nel Nova Lab di Namyang intanto cresce l’automobile software-defined…

Pubblicato il 14 ago 2026



Hyundai Motor Nova Lab
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In occasione dell’Hyundai Motor Group AX Achievement Showcase, l’evento dal titolo “Beyond AI, Transforming the Way We Work” che si è tenuto lo scorso 12 agosto nella sede del gruppo a Seoul, il gruppo coreano ha presentato i risultati del proprio percorso di trasformazione digitale (DX) e di trasformazione basata sull’intelligenza artificiale (AX), illustrando anche i prossimi passi di un processo avviato nel 2019 che oggi attraversa ricerca e sviluppo, produzione e servizi post vendita.

Alla base della strategia c’è l’idea che l’intelligenza artificiale non genera valore in sé, ma può farlo se l’organizzazione riesce a metabolizzarla rapidamente nei propri processi.

“L’AI è indubbiamente una tecnologia importante, ma resta comunque uno strumento che le aziende devono saper utilizzare. Quello che conta non è la tecnologia in sé, ma la velocità con cui un’organizzazione riesce a comprendere le nuove tecnologie, applicarle al proprio lavoro e renderle un fattore di vantaggio competitivo”, spiega Eunsook Jin, presidente e responsabile della divisione ICT Management di Hyundai Motor Group, tra le manager che hanno seguito più da vicino il percorso di trasformazione digitale del gruppo.

Eunsook Jin, presidente e responsabile della divisione ICT Management di Hyundai Motor Group

“Sulla base del percorso di trasformazione digitale già avviato, il gruppo sta ampliando la trasformazione AI attraverso l’integrazione di intelligenza artificiale e altre tecnologie intelligenti”, aggiunge Jin.

Il dato come fondamento della trasformazione AI

La preparazione all’adozione dell’intelligenza artificiale a livello enterprise è cominciata anni ben prima che il tema si imponesse nel dibattito pubblico. Il commitment nasce a livello executive: già nel 2018 Euisun Chung, allora vicepresidente esecutivo e oggi Executive Chair del gruppo, ha dichiarato l’obiettivo di trasformare Hyundai Motor Group in un’azienda “più IT delle aziende IT stesse”, dando il via al percorso di trasformazione digitale.

Nel 2022 il gruppo ha adottato le piattaforme Jira, Dooray e Confluence per standardizzare project management, tracciamento delle decisioni e condivisione della conoscenza a livello globale, mentre l’implementazione di Microsoft 365 ha creato un ambiente di collaborazione unificato basato su cloud.

Anche le divisioni di ricerca e sviluppo che lavorano su tecnologie come guida autonoma e idrogeno, in precedenza escluse dagli strumenti di collaborazione esterni per via delle normative sulla sicurezza delle tecnologie strategiche, hanno potuto adottare soluzioni SaaS non appena le autorità competenti hanno definito le relative linee guida.

Il gruppo ha poi costituito la Global One Data Pipeline, che standardizza e collega i dati generati lungo l’intera catena del valore, dalla ricerca alla produzione, dal controllo qualità alle vendite. Le informazioni prodotte in fase di sviluppo possono così essere utilizzate in produzione e nella gestione della qualità, mentre i dati raccolti dalle attività commerciali confluiscono nello sviluppo prodotto e nel miglioramento dei processi: una base dati integrata su cui poggia oggi la strategia di AI transformation del gruppo.

H Chat Pro, il motore della diffusione dell’AI generativa

Su queste basi Hyundai Motor Group sta estendendo oggi l’adozione dell’intelligenza artificiale attraverso H Chat Pro, la piattaforma proprietaria di AI generativa che consente ai dipendenti di accedere in un ambiente protetto a diversi modelli esterni, tra cui ChatGPT, Gemini e Claude. Dal 2025 la piattaforma non è più riservata a team o funzioni specifiche ma è disponibile per tutti i dipendenti.

A luglio 2026 H Chat Pro aveva superato i 30.000 utenti attivi, pari a circa l’80% della popolazione impiegatizia di Hyundai Motor e Kia, impiegati in attività che vanno dalla creazione di documenti alla ricerca di informazioni, dall’analisi dei dati allo sviluppo software. Il gruppo segnala inoltre un fenomeno più recente: un numero crescente di dipendenti privi di background nello sviluppo software ha iniziato a creare e utilizzare agenti AI, strumenti configurati su misura per specifici problemi di business, sfruttando i modelli disponibili tramite H Chat Pro.

A supporto della diffusione Hyundai Motor Group porta avanti programmi di formazione AX rivolti anche al management, oltre a comunità interne dedicate alla condivisione di esperienze applicative.

Ricerca, produzione e assistenza: i casi d’uso dell’intelligenza artificiale

All’evento di Seoul il gruppo ha presentato alcune applicazioni concrete della AI transformation lungo l’intera catena del valore.

Nella ricerca e sviluppo il Crash Safety AI Assistant aiuta gli ingegneri a cercare, confrontare e analizzare i casi accumulati nei test di sicurezza, mettendo insieme risultati dei crash test, immagini e analisi ingegneristiche in un ambiente strutturato che copre condizioni di prova, strutture del veicolo, meccanismi di lesione e misure di miglioramento.

Prima di questo strumento le informazioni erano distribuite su più sistemi e dipendevano in larga parte dall’esperienza individuale dei singoli ingegneri: oggi il tempo dedicato a individuare i casi rilevanti e a rivedere il materiale di analisi si è ridotto di circa il 90% rispetto al flusso di lavoro precedente, tempo che può essere reinvestito nell’interpretazione dei risultati e nella definizione delle strategie di test.

In produzione l’AI Automated Recognition Service utilizza vision AI e telecamere installate sulle linee per leggere automaticamente i numeri di telaio e verificare in tempo reale la corrispondenza tra il veicolo in linea e i dati di sistema, un controllo che in precedenza richiedeva verifiche manuali.

Il servizio è oggi attivo su circa 70 processi produttivi negli stabilimenti Hyundai Motor e Kia in Corea, Stati Uniti, Europa, India e area Asia-Pacifico, con un risparmio annuo stimato in circa 5,24 miliardi di won, pari a circa 3,9 milioni di dollari. Una seconda applicazione, la Transfer Cart Sequencing Optimization Technology, utilizza AI basata su reinforcement learning per calcolare automaticamente il percorso ottimale dei carrelli di trasferimento componenti quando un guasto agli impianti interrompe la sequenza di lavoro, un’operazione che in precedenza richiedeva l’intervento manuale degli operatori: il fermo produzione non necessario si è ridotto di circa l’86%.

Il gruppo ha inoltre sviluppato E-Forest: Polaris, una piattaforma AI dedicata alla manifattura che permette agli ingegneri di produzione di costruire, testare e distribuire agenti AI direttamente negli ambienti produttivi reali, incorporando conoscenza di dominio su qualità, pianificazione della produzione, manutenzione degli impianti e logistica.

Anche l’assistenza post vendita di Hyundai, Kia e Genesis è stata interessata dall’adozione dell’AI. Nei centri di assistenza esteri i tecnici utilizzano un servizio di supporto alla manutenzione basato su un LLM che analizza manuali e storico degli interventi per fornire raccomandazioni diagnostiche a partire da codici di errore o sintomi descritti in linguaggio naturale: il tempo di risposta in manutenzione si è ridotto di circa il 42%.

Infine c’è il rapporto con i clienti: la Customer Review Response Automation Solution categorizza automaticamente per argomento e sentiment le recensioni raccolte tramite le app mobile dei tre brand, genera tag di risposta, prepara bozze di replica e segnala i casi da sottoporre a revisione umana: il tempo medio di gestione di ogni recensione è sceso da 35 a circa 5 minuti. Il gruppo prevede di automatizzare l’intero processo di risposta alle recensioni a partire da settembre 2026.

Nova Lab, la convalida del veicolo software-defined prima che esista

Nel Research and Development Center di Namyang Hyundai Motor e Kia portano avanti un altro tassello della propria infrastruttura di R&D digitale: il Nova Lab, acronimo di Next-generation Open Validation & Automation Lab. Inserito nel Pilot Center della Quality Division del Global Safety & Quality Office (GSQO), il laboratorio permette di validare l’intera architettura elettrica ed elettronica di un veicolo prima ancora che venga assemblato un prototipo fisico, individuando in media tra i 350 e i 400 potenziali problemi in fase di sviluppo.

Al centro del Nova Lab c’è il wire-car test bench: nessuna scocca, nessuna portiera, nessun interno, ma centinaia di centraline, cablaggi e componenti elettronici collegati esattamente come avverrebbero su un veicolo di produzione. Per alcuni programmi vettura gli ingegneri arrivano a collegare da 300 a 500 centraline attraverso circa 500 connettori di cablaggio, ottenendo una delle prime occasioni per valutare l’architettura elettronica completa di un’auto.

Introdotta per la prima volta nel 2019 e poi confluita nell’attuale Nova Lab, la convalida su wire-car permette di verificare quattro elementi: l’integrità dei circuiti elettrici, la comunicazione tra le centraline, le prestazioni funzionali e la risposta del sistema diagnostico, individuando conflitti logici, anomalie nei consumi e guasti di comunicazione che sarebbero difficili da intercettare testando i singoli componenti separatamente.

Non avendo una scocca fisica, il wire-car ricrea le condizioni di guida reali attraverso un Torque Wheel Dynamometer proprietario, che combina un’unità di carico sviluppata da Hyundai Motor e Kia con un dinamometro compatto per simulare accelerazione, decelerazione e carichi di guida, e attraverso un ambiente di simulazione ADAS basato su tecnologie hardware-in-the-loop che proietta immagini stradali virtuali sulle telecamere del veicolo e genera bersagli di traffico sintetici tramite Radar Target Simulator, permettendo di validare funzioni come Smart Cruise Control, Blind-Spot Collision Warning, Lane Following Assist, Lane Keeping Assist e Forward Collision-Avoidance Assist prima ancora che il veicolo raggiunga una pista di prova.

Il laboratorio è oggi al centro della transizione di Hyundai Motor e Kia verso i Software-defined Vehicle (SDV), architetture sempre più centralizzate e governate dal software, in cui le reti di bordo passano dal CAN a Ethernet ad alta velocità e i sistemi elettrici si estendono oltre i tradizionali 12 Volt verso architetture a 48 Volt di nuova generazione.

Per accompagnare questo passaggio il Nova Lab ha ampliato le proprie capacità di convalida includendo ambienti di comunicazione basati su Ethernet, sistemi di alimentazione a 48 Volt e apparecchiature in grado di riprodurre condizioni elettriche reali come sotto e sovratensione, oltre a supportare la convalida degli aggiornamenti software over-the-air (OTA) ed esplorare tecnologie assistite dall’intelligenza artificiale capaci di individuare anomalie a partire dai dati raccolti in continuo dai veicoli.

Il laboratorio sta inoltre supportando la convalida delle future piattaforme robotaxi, per le quali funzioni critiche come frenata e sterzo richiedono architetture di controllo ridondanti capaci di mantenere il funzionamento in sicurezza anche in caso di guasto di una centralina, oltre a sistemi di cybersecurity rafforzati pensati per i veicoli autonomi di prossima generazione.

“I veicoli software-defined sono progettati per offrire ai clienti un valore crescente nel tempo, attraverso tecnologie come gli aggiornamenti over-the-air”, dice Sang Yeon Kim, senior research engineer del Pilot Electronic Control Development Team che si occupa di validazione elettronica pre-prototipo. “L’obiettivo del Nova Lab è migliorare la qualità del software nelle prime fasi di sviluppo, in modo che i clienti vivano solo i benefici di un veicolo in evoluzione e non le interruzioni che possono derivare da problemi di qualità”.

Verso la Physical AI (e gli umanoidi di Boston Dynamics)

Il prossimo orizzonte del gruppo Hyundai Motor è la Physical AI, il campo in cui l’intelligenza artificiale si combina con il mondo fisico attraverso veicoli, robotica, manifattura e servizi.

Il riferimento è anche, forse soprattutto, a Boston Dynamics, il costruttore americano di robot umanoidi che fa parte del gruppo coreano dal 2020, quando Hyundai Motor Group ne ha rilevato circa l’80% delle quote con un’operazione da circa 880 milioni di dollari.

Come vi abbiamo raccontato, la società americana ha già avviato la sperimentazione della nuova versione elettrica del robot umanoide Atlas negli stabilimenti Hyundai Motor, segnando così il salto dalla fase di ricerca e sviluppo alla commercializzazione operativa della piattaforma robotica più avanzata di Boston Dynamics. È in questo perimetro, tra dati accumulati lungo anni di trasformazione digitale ed esperienza operativa su veicoli, robotica e manifattura, che Hyundai Motor Group colloca la propria strategia per la Physical AI.

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