È successo nelle telecomunicazioni con il Software-Defined Networking: la logica di rete si è separata dall’hardware dei router e degli switch, trasformando apparati proprietari in piattaforme programmabili. È successo nel mondo radio con le Software-Defined Radio, dove un unico dispositivo può emulare via software decine di apparecchi diversi. Sta succedendo nell’automotive con i Software-Defined Vehicle, dove l’elettronica di bordo viene aggiornata e arricchita nel tempo come un’app sullo smartphone. Ora il medesimo percorso investe l’automazione industriale.
AUTOMAZIONE
Software Defined Automation: perché nell’industria il valore si sposta dall’hardware al software
Il paradigma del controllo industriale sta cambiando: l’hardware si standardizza, a definire il valore della soluzione è il software. E gli ecosistemi aperti diventano fondamentali. Dal PC-based control alla virtualizzazione del PLC, passando per le softlogic e le architetture ARM, il percorso è lo stesso già visto nelle telecomunicazioni, nelle radio e nell’automotive. Un cambio di prospettiva di cui si è discusso nella prima tappa di SPS On Tour 2026 alla Fondazione MAST di Bologna.

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ROBOTICA
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