TECNOLOGIA E OCCUPAZIONE

Il ceto medio nel mirino di AI e automazione, ma la tassa sui robot non è la ricetta giusta


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Robotica, automazione e AI possono creare seri problemi di occupazione alla classe media. Ma ha senso tassare i robot per difendere posti di lavoro e salari? Secondo Kleven e Zidar, economisti di Princeton, no: la ricetta giusta è tassare il capitale per recuperare risorse dai grandi patrimoni e dare sussidi ai redditi da lavoro più bassi

Pubblicato il 14 set 2026



AI Replacing Human Workers, robot hand throwing businessmen in trash bin
AI Replacing Human Workers, robot hand throwing businessmen in trash bin





Conviene tassare i robot per difendere posti di lavoro e salari? Henrik Kleven e Owen Zidar, ricercatori della Princeton University specializzati in finanza pubblica e tassazione ottimale, sono convnti che una tassa sui robot, invocata a più riprese da Bill Gates e discussa da anni al Parlamento europeo, non sarebbe la risposta giusta al rischio di sostituzione dei lavoratori con macchine e algoritmi. In un nuovo studio pubblicato dal National Bureau of Economic Research i due economisti propongono però una via alternativa e – secondo loro – più efficace: alzare i sussidi ai redditi da lavoro più bassi fino al 77% e di tassare i redditi da capitale fino quasi al 50%, rendendo il sistema fiscale molto più progressivo.

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