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Cyber security, la leva normativa non basta: ecco perché le fabbriche italiane restano “fragili”


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I risultati della survey condotta dal Gruppo Nextwork360 evidenziano una maggiore consapevolezza e maturità delle aziende che investono in cyber security anche in risposta alle normative europee. Se, dopo la normativa, la continuità operativa è il principale motore degli investimenti, manca ancora una governance e strategie collaudate di recovery.

Pubblicato il 9 ott 2026



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La maturità delle imprese manifatturiere italiane sui temi della cyber security è in forte crescita, spinta dagli adempimenti normativi, ma anche e soprattutto da una concreta priorità di business: per ben il 68% delle aziende, la motivazione fondamentale per investire in sicurezza risiede nella tutela della continuità operativa e nella prevenzione dei costi dovuti ai fermo macchina.

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