Le dinamiche economiche del 2026 non dipendono più soltanto dai tassi di interesse o dall’inflazione, ma da una trasformazione profonda guidata da tre shock contemporanei: geopolitico, fiscale e tecnologico. L’ultimo report “Chief Economists’ Outlook” del World Economic Forum descrive un mondo in cui i governi sono costretti a cambiare radicalmente le proprie priorità. Le conclusioni nascono da un’indagine condotta tra 36 economisti di primo piano provenienti sia dal settore pubblico che da quello privato. Tra i partecipanti figurano esperti del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, oltre ad analisti di gruppi come Google, Microsoft e Deutsche Bank.
Il 2026 PER GLI ECONOMISTI
L’economia globale nel 2026 tra la morsa del debito e la scommessa tecnologica
Il Chief Economists’ Outlook del World Economic Forum descrive un’economia globale con prospettive non rosee e fortemente condizionata dagli shock geopolitici, in cui i governi, pur essendo a corto di risorse, sono costretti comunque a finanziare massicciamente e prioritariamente la difesa e l’innovazione tecnologica, a discapito per esempio del welfare, dell’istruzione e dell’ambiente. In questa cornice l’intelligenza artificiale emerge come leva prioritaria per la crescita, ma non mancano i timori dell’esplosione di una bolla speculativa…

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