Il Made in Italy è quarto al mondo per export esclusi veicoli ed energia, terzo per surplus commerciale dopo Cina e Germania, e unico Paese del G7 tornato in avanzo primario già dal 2024. Questi i numeri che il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il professor Marco Fortis, vicepresidente della Fondazione Edison e coordinatore del lavoro, hanno presentato a Palazzo Piacentini illustrando il report “Le nuove sfide del Made in Italy”, elaborato dal Mimit in vista della Giornata Nazionale del Made in Italy del 15 aprile prossimo.
IL REPORT DEL MIMIT
Oltre le “5A”: la metamorfosi del Made in Italy e le nuove sfide dell’autonomia strategica
Il sistema produttivo italiano tiene nonostante dazi, tensioni geopolitiche e costo dell’energia. La forza dell’economia nazionale risiede soprattutto nella sua diversificazione strategica che spazia dalle eccellenze tradizionali – le “5A” – a settori innovativi. Ma il vero cambiamento riguarda la struttura dell’export: la farmaceutica, la cantieristica e l’economia della salute hanno superato moda e arredocasa come motori del surplus commerciale. A dirlo è il report “Le nuove sfide del Made in Italy”, elaborato dal Mimit e curato dal professor Fortis in vista della Giornata Nazionale del Made in Italy del 15 aprile.

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