La robotica è stata a lungo considerata una tecnologia (relativamente) matura, le cui applicazioni erano destinate a essere confinate nelle gabbie delle celle di lavoro in fabbrica. La ricerca, invece, ha continuato a produrre svolte significative, dai materiali “morbidi” della soft robotics ai robot dalle forme ispirate alla natura, fino alla convergenza con l’intelligenza artificiale che oggi prende il nome di Physical AI. Bruno Siciliano – professore ordinario di automatica e robotica all’Università di Napoli Federico II, direttore del Prisma Lab e vincitore nel 2024 del Pioneer Award della IEEE Robotics and Automation Society, il riconoscimento più prestigioso del settore – è uno degli scienziati che da 35 anni guida questa evoluzione. Lo abbiamo incontrato per capire dove sta andando la disciplina e quali implicazioni concrete avrà per l’industria e la società.
ROBOTICA E PHYSICAL AI
Il professor Siciliano: ‘Vi spiego perché la Physical AI e il senso del tatto cambieranno la robotica’
Dal design ispirato alla natura all’embodiment dell’AI nella robotica, dalla soft robotics allo sviluppo del senso del tatto per i robot: il professor Bruno Siciliano, tra i massimi esperti mondiali di robotica, racconta come la Physical AI stia ridefinendo il rapporto tra macchine intelligenti e persone, con ricadute concrete su industria, assistenza e inclusione sociale.

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