Le città fondate sull’economia dei servizi rischiano di essere travolte dalla disruption dell’intelligenza artificiale, replicando il destino di Pittsburgh e Detroit, simboli di un’economia industriale che non ha saputo governare il cambiamento. L’avvertimento arriva da una delle voci più autorevoli nel dibattito sul futuro del lavoro, l’economista svedese Carl Benedikt Frey, che dirige il Future of Work Programme all’Università di Oxford. Secondo Frey, siamo ancora in tempo per evitare un destino simile, a patto di intervenire subito puntando su talento, innovazione e politiche urbane efficaci.
L'OPINIONE DELL'ECONOMISTA
L’impatto dell’AI, Frey: “Senza talenti e innovazione New York farà la fine di Detroit e Pittsburgh”
L’intelligenza artificiale minaccia le grandi capitali dei servizi. New York potrebbe fare la fine di città come Detroit e Pittsburgh, messe in crisi dalla rivoluzione tecnologica degli anni ’70. Secondo l’economista Carl Benedikt Frey la soluzione passa da politiche che incentivino innovazione, mobilità dei talenti e formazione.

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