Per le organizzazioni che gestiscono servizi essenziali come la distribuzione del gas, l’illuminazione pubblica e le infrastrutture energetiche, il business coincide in larga misura con la capacità di governare al meglio il proprio patrimonio di asset. Condotte sotterranee, cabine, punti luce, reti e impianti costituiscono il cuore operativo dell’organizzazione e devono garantire continuità, sicurezza ed efficienza anche quando le infrastrutture sono state realizzate in epoche diverse e sono naturalmente soggette a obsolescenza.
Digitalizzare la gestione del ciclo di vita degli asset è quindi un passo fondamentale per rendere l’organizzazione al passo coi tempi. Dal monitoraggio costante alla manutenzione, fino agli interventi straordinari e alla sostituzione, ogni fase genera informazioni che devono essere raccolte, analizzate, organizzate e trasformate in azioni concrete per ottimizzare gli investimenti, pianificare gli interventi e garantire livelli di servizio adeguati alle esigenze di cittadini e imprese.
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AMG Energia: le sfide della gestione dell’illuminazione pubblica
AMG Energia è la società partecipata del Comune di Palermo che si occupa della gestione di servizi essenziali per il territorio tra cui l’illuminazione pubblica e la distribuzione del gas naturale. La società opera in un contesto urbano complesso e articolato, che richiede una gestione efficace di un esteso patrimonio infrastrutturale.
La necessità di cambiare passo nella gestione dell’illuminazione pubblica ha spinto AMG Energia ad avviare nel 2021 un percorso di evoluzione, il cui obiettivo non era introdurre nuovi strumenti tecnologici, bensì costruire le basi per una governance integrata, evoluta e strategica dell’intero ciclo di vita delle infrastrutture.
“Fin dagli albori del progetto – ci spiega Francesco Puccio, RTD/CISO di AMG Energia – abbiamo avuto una visione chiara: trasformare la gestione degli asset da attività operativa a leva di creazione di valore pubblico con servizi urbani più sicuri, affidabili e orientati alle esigenze dei cittadini. Volevamo costruire le basi per una gestione integrata del ciclo di vita delle infrastrutture, capace di supportare decisioni più efficaci, migliorare l’efficienza operativa e accompagnarci verso modelli innovativi di monitoraggio intelligente e manutenzione predittiva”.
Non sono certamente mancate le sfide. Come molte organizzazioni che gestiscono infrastrutture sviluppate nel corso di decenni, AMG Energia operava in un contesto caratterizzato da asset eterogenei, processi prevalentemente reattivi e, soprattutto, dall’assenza di un sistema strutturato per la gestione del ciclo di vita dei propri asset. Questa situazione rendeva complessa la gestione dei guasti, delle manutenzioni e delle segnalazioni, limitava la capacità di pianificazione e comportava un impiego non sempre ottimale delle squadre operative, cui si aggiungevano le criticità tipiche di un’infrastruttura distribuita come la gestione di furti e atti vandalici.
Un progetto dai piccoli passi, guidato da una visione ambiziosa
Uno degli aspetti più interessanti del percorso intrapreso da AMG Energia riguarda l’approccio. Puccio lo definisce un progetto costruito “su piccoli passi”, un’espressione che evoca un cammino fatto di esigenze concrete, affrontate una alla volta, ma sempre all’interno di una visione strategica ben definita. Ogni intervento è infatti nato da bisogni operativi reali e ha prodotto benefici rapidi, contribuendo al tempo stesso alla costruzione di un modello di governance sempre più moderno, integrato e orientato ai dati.
Il progetto prende avvio nel 2021 insieme a ELMI, partner tecnologico dell’iniziativa, e si basa sulla piattaforma IBM Maximo. “Il progetto – ci spiega Puccio – parte da esigenze concrete e da un’attenta analisi dei requisiti, cui sono seguite risposte costruite su misura per la nostra organizzazione e adattate sartorialmente al modo di lavorare delle persone. Il partner ci ha affiancato non soltanto nella definizione della visione, ma anche nella progettazione delle singole soluzioni a supporto di tutti gli attori coinvolti nei processi operativi e manutentivi”.
Un altro aspetto molto importante del progetto riguarda la sua capacità di estensione oltre il perimetro iniziale dell’illuminazione pubblica. Il percorso ha infatti evidenziato numerose sinergie con altre aree operative dell’azienda e, più in generale, con il tema della gestione degli asset del Comune di Palermo. La flessibilità di IBM Maximo consente di progettare un’evoluzione progressiva verso la gestione integrata di patrimoni infrastrutturali ampi ed eterogenei, a partire da asset strategici come la rete di distribuzione del gas e le iniziative legate allo smart metering.
Un modello di gestione più efficiente e moderno
Attraverso l’adozione di un approccio agile e un importante lavoro di personalizzazione, AMG Energia ha raggiunto progressivamente tanti obiettivi puntuali e oggi, a distanza di qualche anno dall’avvio del progetto “possiamo contare su strumenti di monitoraggio in tempo reale degli asset, su capacità avanzate di analisi e validazione dei dati operativi e su una gestione moderna ed efficiente dell’intero processo operativo, dalla presa in carico delle segnalazioni all’instradamento verso la funzione competente fino all’assegnazione delle attività ai tecnici sul campo, alla chiusura e alla consuntivazione degli ordini di lavoro”. Tutto, rigorosamente, all’interno di IBM Maximo.
La disponibilità di processi strutturati e di un’unica piattaforma ha generato benefici che vanno oltre la digitalizzazione delle singole attività. AMG Energia può oggi contare su una maggiore tracciabilità dei processi, su tempi di presa in carico più rapidi e su un coordinamento più efficace tra le diverse funzioni coinvolte nella gestione degli asset. Il risultato è un modello di gestione più efficiente, capace di rafforzare la continuità del servizio e di generare valore per cittadini e amministrazione.
Il percorso di innovazione non è concluso. Recentemente, infatti, AMG Energia ha iniziato a integrare funzionalità di AI generativa all’interno dei processi di gestione delle segnalazioni. In questa fase la tecnologia svolge un ruolo di supporto: analizza le richieste, ne facilita la classificazione e contribuisce a indirizzarle verso i corretti flussi operativi, apprendendo progressivamente dalle modalità di gestione adottate dagli operatori. L’obiettivo è evolvere insieme alla tecnologia, costruendo nel tempo un’automazione che non esclude il controllo umano sulle attività decisionali.
La scelta di IBM Maximo: una piattaforma per il presente e il futuro
Alla base del progetto c’è IBM Maximo, una delle piattaforme di Enterprise Asset Management più solide e apprezzate a livello internazionale. La soluzione consente di gestire in modo centralizzato il ciclo di vita degli asset, supportando attività quali censimento, manutenzione, monitoraggio, pianificazione degli interventi e analisi dei dati operativi.
Nel caso in questione, la scelta di IBM Maximo non è stata dettata soltanto dalla necessità di rispondere a esigenze operative concrete. La qualità e la solidità della piattaforma sono determinanti, ma lo è stata anche la possibilità di contare su un ecosistema tecnologico capace di accompagnare l’azienda nelle sfide future. Se oggi l’attenzione è concentrata soprattutto sull’AI, all’orizzonte si intravedono innovazioni come il quantum computing e altre tecnologie destinate a trasformare il modo in cui gli asset vengono gestiti e valorizzati. La scelta di IBM risponde quindi alla volontà di costruire su fondamenta molto solide, affidandosi a un partner con la capacità innovativa, la dimensione e la continuità necessarie per accompagnare questa evoluzione nel lungo periodo.








