L’innovazione tecnologica e digitale si traduce in risparmio e sostenibilità ambientale

Per le imprese il monitoraggio puntuale dei consumi energetici rappresenta un fattore abilitante, capace di influire sulla capacità di generare valore e di aumentare il livello di competitività. Trattasi di un obiettivo che Bosch Rexroth da anni persegue con tenacia, nella certezza che il conseguimento di alti standard di compatibilità ambientale non può che essere alimentato dal contributo fornito dall’innovazione tecnologica e digitale.

Ne è per primo consapevole Stefano Peschiaroli, Sales Product Management Industrial Hydraulics dell’azienda facente parte del Gruppo Bosch, colosso che vanta 400 sedi sparse per il mondo, luoghi “carbon neutral” nei quali dal 2008 ad oggi la multinazionale tedesca è stata in grado di abbattere la quantità di consumi energetici del 39 per cento, così come di ridurre ad un quarto del totale le emissioni di CO2.

Premette il manager di Bosch Rexroth: “Siamo una multinazionale tedesca cheopera su diverse tecnologie pur essendo riconosciuti come realtà leader nell’ambito dell’oleodinamica industriale e mobile”. Anche l’idraulica sta vivendo una nuova gioventù grazie all’integrazione di altretecnologie. Peschiaroli illustra a titolo di esempio: “Da oltre dieci anni proponiamo al mercato soluzioni a risparmio energetico basate sul principio dell’Energy On-Demand”. Un caso di scuola è costituito da una pressa che in alcune fasi del lavoro necessita di una maggiore produzione di energia, e in altre in cui il suo fabbisogno è inferiore. Ed è proprio allo scopo di adattarsi a questi diversi stadi che “i prodotti di efficientamento Bosch Rexroth riescono ad accompagnare il processo di macchina e di produzione”.

Entrando ancora di più nello specifico, Peschiaroli segnala la proposta da parte di Bosch Rexroth di sistemi e di centrali idrauliche di ultima generazione (una famiglia di prodotti “efficienti” conosciuta con il nome di Cytro), al cui interno risiede un gruppo motopompa a giri variabili abile nell’adattarsi alle esigenze della fase produttiva, consentendo così un considerevole risparmio energetico. Non solo: “Abbiamo sviluppato serbatoi per l’olio che sono quattro volte più piccoli di quelli utilizzati nelle centrali standard, quindi virtuosi anche da un punto di vista dell’impatto ambientale. Inoltre, abbiamo abbattuto le emissioni acustiche di questi sistemi”.

Per comprendere meglio la portata in termini di contenimento del consumo energetico di soluzioni come quelle concepite da Bosch Rexroth, Peschiaroli ricorda come “le applicazioni in cui si utilizzano automazioni di tipo idraulico sono implementate in sistemi bisognosi di potenza specifica elevata, quali presse, macchine per la metallurgia e per il movimento terra, tutti meccanismi in cui l’azionamento elettrico puro non garantirebbe la stessa prestazione”. Ergo, in termini di efficienza anche un piccolo contributo percentuale garantito dall’ottimizzazione del funzionamento della macchina consente risparmi significativi.

Ne è testimonianza l’esperienza raccontata da Giacomo Gatti, Hydraulic Engineering Dep. di Miramondi, consolidata realtà milanese focalizzata sul settore del bianco i cui clienti sono i nomi più rinomati del mondo dell’elettrodomestico, a cominciare da Bosch. Miramondi progetta e realizza impianti automatici customizzati per la lavorazione a freddo della lamiera. “Sempre più spesso riceviamo richieste per l’adozione di metodologie di riduzione dell’impatto energetico su questi sistemi – sottolinea Gatti – e per questa ragione in collaborazione con Bosch Rexroth abbiamo implementato gruppi energetici a giri variabili su presse idrauliche”. Il concetto è di per sé banale: non tutte le fasi di un ciclo richiedono la potenza nominale. Viceversa, se l’idraulica è di tipo tradizionale con motore a giri fissi, le linee lavorerebbero a vuoto, consumando una grande mole di energia.

Altro tema di grande rilevanza è la manutenzione predittiva. Bosch Rexroth propone soluzioni digitali applicate a valvole proporzionali, a gruppi motopompa e a centrali idrauliche. Per capire i vantaggi dell’utilizzo di questi prodotti in chiave di monitoraggio smart di un asset, Peschiaroli evidenzia come “da questi componenti si riesca a reperire informazioni fondamentali, quali la temperatura dell’elettronica all’interno della valvola durante le sue fasi di funzionamento, il numero di ore lavorative sostenute e l’assorbimento elettrico del magnete”. Tutti dati che collegati tra loro possono diventare informazioni utili ad abilitare forme di manutenzione predittiva.

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