Sostenibilità, personalizzazione e resilienza: i vantaggi e i trend della stampa 3D nel 2023 secondo HP

Sostenibilità, personalizzazione di massa e resilienza della Supply Chain: sono questi alcuni dei vantaggi che la stampa 3D consentirà di abilitare nel 2023, secondo l’analisi di HP, che presenta alcuni dei principali trend dell’Additive Manufacturing per il 2023.

L’analisi sottolinea come la stampa 3D aiuterà le aziende di qualsiasi dimensione e settore ad adattarsi ai cambiamenti di mercato e rispondere alle esigenze dei clienti, sempre più orientati verso la scelta di prodotti personalizzati e sostenibili.

L’Additive Manufacturing (AM), inoltre, rappresenta un’importante opportunità di sostituire le tradizionali tecnologie di produzione con processi più efficienti e flessibili, abilitando così una maggiore resilienza lungo tutta la catena di fornitura.

La stampa 3D commercial favorirà la resilienza della supply chain

Alla luce dell’attuale scenario globale di incertezza – dovuto alla pandemia, alle conseguenti problematiche della Supply Chain, alla crisi climatica e alle recessioni economiche –, le aziende stanno cercando di sviluppare nuove strategie di produzione per far fronte alle disruption future.

Le Supply Chain manuali devono attualmente affrontare molte sfide che ostacolano la produttività, tra cui una significativa carenza di manodopera qualificata, problemi di inventario, limitate capacità di produzione di tipo geometrico e cambiamenti generali nei processi di assemblaggio.

E, secondo le previsioni, la carenza di manodopera diventerà un fattore sempre più rilevante per l’industria: secondo Deloitte, entro il 2030 l’industria manifatturiera statunitense avrà 2,1 milioni di posti di lavoro vacanti se non verrà introdotta una soluzione innovativa.

A fronte dell’ elevata domanda di innovazione e tecnologie nel settore manifatturiero, la stampa 3D contribuirà a sostenere le Supply Chain grazie a una produzione di massa scalabile, consentendo soluzioni di produzione distribuita, sia a breve sia a lungo termine, in grado di rispondere in modo quasi immediato ai rapidi cambiamenti del mercato.

Il valore aggiunto della stampa 3D e dell’implementazione di soluzioni digitali all’interno delle Supply Chain è rivoluzionario, sottolinea l’analisi di HP, poiché non ci si affida al lavoro manuale. La stampa 3D è in grado di ripetere le operazioni di assemblaggio, migliorando la qualità dei prodotti, e di realizzare nuove geometrie complesse.

Grazie ai progressi tecnologici che rendono la stampa 3D competitiva dal punto di vista dei costi rispetto ai metodi di produzione tradizionali i brand, le aziende di qualsiasi dimensione e settore – industrial, medical, consumer e automotive – potranno beneficiare dei vantaggi della digitalizzazione dei loro impianti di produzione, a favore di una supply chain globale più efficiente.

L’Additive Manufacturing consentirà alle imprese di raggiungere l’iper-personalizzazione di cui hanno bisogno

Un recente rapporto di McKinsey ha sottolineato quanto la personalizzazione dei prodotti sia divenuta un fattore importante per i consumatori: il 71% dei si aspetta la possibilità di avere un prodotto personalizzato e il 76% si sente deluso quando questa è assente.

In un contesto di scarsa fidelizzazione, lo stesso rapporto McKinsey ha rilevato che il 75% dei consumatori ha scelto di cambiare brand durante la pandemia. Questa instabilità non è di buon auspicio per quelli che non riescono a differenziarsi o a comprendere le esigenze e i desideri del pubblico.

A fronte delle tendenze in costante evoluzione e delle preferenze di acquisto che influenzano la fidelizzazione al brand, la personalizzazione diventa un approccio cruciale ed economicamente vantaggioso per le aziende che desiderano attrarre e fidelizzare i clienti in un mercato competitivo alimentato dalla stampa 3D.

Le aziende che adotteranno la trasformazione nel modo di lavorare e di pensare, mettendo la produzione digitale al servizio proprio e dei propri clienti con metodi all’avanguardia, potranno ottenere un successo nel settore.

Con metodi di produzione tradizionali, la personalizzazione di massa può rappresentare una sfida perché rende quasi impossibile la creazione di stock prima del tempo, con difficoltà a prevedere le tendenze e i picchi di vendita o pianificare le impennate della domanda.

Questo può avere un impatto su tutti gli elementi della Supply Chain di un’azienda, soprattutto in caso di tempi di attesa o di aumento dei costi di manutenzione dei macchinari necessari per la personalizzazione.

La stampa 3D è sufficientemente flessibile da consentire piccole tirature rapide ed economicamente vantaggiose, riducendo complessivamente la necessità di utilizzare diversi tipi di macchinari e di archiviare i file di progettazione in formato digitale, in quanto le diverse parti possono essere prodotte localmente e, soprattutto, on-demand con tempi di consegna ridotti rispetto ai metodi tradizionali.

I benefici della stampa 3D in termini di sostenibilità raggiungeranno un punto di svolta

Per rimanere competitivi nel mercato attuale, le aziende di diversi settori stanno cercando alternative sostenibili ai tradizionali processi di produzione e Supply Chain.

È in questo ambito che l’Additive Manufacturing e la stampa 3D rivestono un ruolo di primo piano, poiché il cambiamento delle priorità in materia di sostenibilità richiede una trasformazione del modo in cui le aziende producono, distribuiscono e utilizzano i prodotti.

Un numero sempre maggiore di produttori – tra cui il 50% dei decision maker globali in ambito digital manufacturing e stampa 3D intervistati nel report Digital Manufacturing Trends di HP–, è interessato all’utilizzo di questa tecnologia perché promuove un’economia circolare, riducendo il numero di materiali utilizzati nella produzione e semplificando e ottenendo maggior valore dai sistemi di produzione.

Ad esempio, l’AM sta supportando l’industria del packaging nel prendere decisioni commerciali più smart e, allo stesso tempo, nel progredire verso soluzioni più sostenibili, democratizzando l’accesso a soluzioni come il molded fiber, un’alternativa ecologica e biodegradabile al packaging in plastica, che elimina il ricorso a metodi di smaltimento dei materiali costosi e dannosi per l’ambiente.

Si prevede inoltre un aumento delle applicazioni reali basate sull’economia circolare, alimentate dalla produzione digitale e stampa 3D. Nuove partnership e collaborazioni permetteranno ai brand di creare business value operando in modo più sostenibile, inclusi incentivi per le modalità di utilizzo, riutilizzo e smaltimento di polveri, parti e materiali esausti.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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