lo studio di BCG

Leadership empatica e ambienti di lavoro rassicuranti riducono il rischio di perdere talenti

Lo studio di Boston Consulting Group (BCG) evidenzia che gli ambienti di lavoro psicologicamente sicuri aumentano motivazione e potenziale dei dipendenti, riducendo il rischio di abbandono. Attraverso la leadership empatica si promuove l’innovazione, l’inclusione e la competitività, beneficiando in particolare donne, comunità BIPOC, LGBTQ+, persone con disabilità e da contesti svantaggiati.

Pubblicato il 07 Feb 2024

Leadership

I lavoratori impiegati in contesti psicologicamente sicuri sono più motivati, riescono a raggiungere più velocemente il proprio potenziali e sono significativamente meno propensi a lasciare la propria organizzazione: è quanto rivela uno studio di Boston Consulting Group (BCG).

Lo studio, dal titolo “Psychological Safety Levels the Playing Field for Employees”, è basato su un sondaggio che ha coinvolto circa 28.000 dipendenti in 16 paesi, tra cui l’Italia.

L’importanza di un ambiente di lavoro psicologicamente sicuro

L’ambiente di lavoro in cui un individuo si sente libero di esprimersi, di assumere rischi senza la paura del giudizio o della critica severa, e di rivelare i propri errori con autenticità è definito come un ambiente di sicurezza psicologica.

Questo equilibrio tra la libertà di espressione e il rispetto per la sicurezza altrui ha effetti benefici sulla capacità innovativa dell’azienda, sulle performance finanziarie e contribuisce alla creazione di un ambiente lavorativo equo, giusto ed inclusivo.

Per instaurare tale condizione all’interno di un’organizzazione sono necessarie linee guida chiare, una leadership e una cultura aziendale basate sul rispetto e l’empatia. Il ruolo del leader diventa quindi fondamentale per favorire lo sviluppo della sicurezza psicologica.

“Quando i leader utilizzano empatia e competenza per costruire ambienti psicologicamente sicuri, i dipendenti possono trarne un significativo aumento di motivazione. Sentirsi valorizzati e rispettati, nonché abilitati a raggiungere il proprio pieno potenziale migliora inoltre il senso di inclusione, una leva chiave per attrarre e trattenere un ampio spettro di talenti diversi”, spiega Giulia Airaghi, Principal presso BCG.

I risultati mostrano che in ambienti psicologicamente sicuri i lavoratori italiani sperimentano una riduzione del rischio di abbandono entro un anno di 2,7 volte (rispetto al dato globale di 3,9 volte).

Inoltre, in tali ambienti, i lavoratori italiani rilevano un aumento della sensazione di realizzazione personale, della motivazione, della felicità sul lavoro e del senso di essere valorizzati e rispettati.

Il 6,9% dei lavoratori con i livelli più bassi di sicurezza psicologica ha dichiarato, infatti, di essere propenso a lasciare il lavoro entro un anno, ma quando la sicurezza psicologica è elevata, solo il 2,6% è a rischio abbandono.

La ricerca mostra inoltre che, negli ambienti psicologicamente sicuri, i lavoratori italiani sperimentano:

  • un aumento di 3 volte della sensazione di riuscire a raggiungere il proprio pieno potenziale (contro le 3,3 volte del dato globale)
  • un aumento di 2,4 volte della motivazione (contro le 2,1 volte del dato globale)
  • un aumento di 2,9 volte della felicità complessiva su lavoro (contro le 2,7 volte del dato globale)
  • un aumento di 3,4 volte della sensazione di sentirsi valorizzati e rispettati (contro le 3,2 volte del dato globale)

“L’impatto sul business è chiaro: i costi di turn over si abbassano e la produttività non solo si alza, ma migliora di qualità. Attrarre e ritenere talenti con diverse abilità rappresenta una spinta all’innovazione e alla creatività e garantisce quindi la giusta tipologia di vantaggio competitivo in ambienti di business incerti”, commenta Matteo Radice, Managing Director and Partner di BCG.

“La chiave del successo risiede in uno stile di leadership profondamente diverso da quello del passato, per cui dal leader ci si aspettava direzione e controllo: per sbloccare questo potenziale di creatività e ingegno è oggi necessario saper far emergere le prospettive e le idee di tutte le personalità e orchestrarle in maniera armoniosa tenendo conto di esigenze anche molto diverse”, aggiunge.

Costruire aziende più competitive attraverso la leadership empatica

La sicurezza psicologica ha effetti positivi particolarmente evidenti per le donne, per i membri delle comunità BIPOC e LGBTQ+, per le persone con disabilità e per chi proviene da contesti economicamente svantaggiati.

Ad esempio, il rischio di abbandono in ambienti con bassa sicurezza psicologica aumenta notevolmente per questi gruppi rispetto ai loro colleghi più avvantaggiati nello stesso ambiente.

In Italia, in assenza di una forte sicurezza psicologica il rischio di abbandono aumenta notevolmente per le persone con disabilità (contro la media globale) rispetto all’aumento degli uomini senza disabilità.

Per quanto riguarda le donne, nessuna delle 77 intervistate appartenenti a contesti con livelli elevati di sicurezza psicologica è risultata a rischio di abbandono entro un anno, contro l’8% delle 261 intervistate che si trovavano, invece, in contesti con bassa sicurezza psicologica.

Le organizzazioni possono creare un ambiente di lavoro psicologicamente sicuro attraverso la leadership empatica.

Un leader empatico crea una cultura di dibattito produttivo, condivide i propri errori e le lezioni apprese, mostra rispetto per le emozioni e i punti di vista di ogni singolo membro del team, riconosce ai dipendenti il loro contributo ai vari processi anche quando non ottengono il risultato perfetto al primo tentativo.

Utilizzando la leadership per creare un senso di sicurezza psicologica sul luogo di lavoro, le aziende costruiscono team più solidi e in grado di sfruttare creatività e intuizioni che derivano da voci e prospettive diverse.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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