Nuovo robot collaborativo ABB Swifti CRB 1300 e versione cloud del software RobotStudio: ecco come funzionano

ABB ha presentato due novità del suo portfolio dedicato alla robotica industriale con il lancio del suo nuovo robot collaborativo Swifti CRB 1300 – che colma il divario tra robot industriali e collaborativi – e luna nuova versione per il cloud del suo software di programmazione e simulazione, RobotStudio, dedicato alle applicazioni robotiche.

Entrambe le novità si rivolgono a rendere la programmazione e l’utilizzo dei robot industriali più intuitiva, rapida ed efficiente, anche per gli operatori meno esperti, così da rendere accessibile l’automazione robotica a tutte le aziende, anche alle PMI.

Il nuovo robot collaborativo Swifti CRB 1300

Swifti CRB 1300 si aggiunge al primo nato della nuova famiglia di robot collaborativi di ABB, lo Swifti CRB 1100, offrendo capacità di carico e sbraccio superiori.

Combinando velocità e precisione ai vertici della categoria con una capacità di movimentazione dei carichi fino a 11 kg, lo Swifti CRB 1300 può essere utilizzato in un’ampia gamma di applicazioni di produzione e movimentazione dei prodotti, dalla gestione delle macchine alla pallettizzazione, dal pick-and-place all’avvitatura.

Caratterizzato da un design di alta qualità, supportato da un’assistenza esperta, lo Swifti CRB 1300 incorpora diverse caratteristiche che possono migliorare l’efficienza produttiva fino al 44% rispetto ad altri cobot della sua categoria.

In una tipica applicazione di pallettizzazione, la velocità e le prestazioni di Swifti gli consentono di gestire fino a 13 scatole al minuto, rispetto alle nove scatole possibili con altri cobot della sua categoria.

Grazie al controllore OmniCore C90XT di ABB, Swifti CRB 1300 punta su precisione e ripetibilità.

Questo, unito a una velocità massima di 6,2 m/s, a opzioni di carico utile da 7 kg a 11 kg e a sbracci da 0,9 a 1,4 m, consente a Swifti CRB 1300 di eseguire una serie di attività con carico utile elevato, tra cui avvitatura, assemblaggio, pick-and-place e pallettizzazione.

Grazie alla protezione da polvere e umidità (fino a IP 67), può essere utilizzato anche in ambienti difficili, rendendolo ideale per le applicazioni di assistenza alle macchine.

Priorità alla sicurezza degli operatori

Swifti CRB 1300 dà priorità alla sicurezza dell’operatore, grazie a uno scanner laser di sicurezza integrato con il software di sicurezza collaborativa SafeMove di ABB. Queste tecnologie consentono di realizzare una collaborazione sicura senza lo spazio e i costi associati all’installazione di recinzioni protettive o altre barriere fisiche.

Se lo scanner laser rileva un lavoratore all’interno dell’area operativa di Swifti, il software SafeMove di ABB rallenta automaticamente il robot o lo arresta completamente. Quando il lavoratore si allontana, il movimento viene ripristinato, tornando alla massima velocità e alla piena produttività solo quando l’area di lavoro è completamente libera.

Come ulteriore misura di protezione, una luce di stato di interazione integrata fornisce un’indicazione visiva dello stato del cobot quando un lavoratore si trova nell’area di lavoro.

L’integrazione dello scanner e del software è semplice: gli add-in del software SafeMove consentono ai lavoratori di impostare rapidamente una zona di lavoro sicura e altre funzioni di sicurezza utilizzando l’unità operativa portatile FlexPendant.

Facilità di programmazione grazie al software Wizard Easy di ABB

La stessa semplicità si applica alla programmazione dello Swifti CRB 1300. Gli utenti possono configurare il robot guidandolo fisicamente attraverso un processo (programmazione lead-through) o attraverso il nuovo software di programmazione Wizard Easy di ABB.

Basato su semplici blocchi grafici, Wizard Easy Programming rende la programmazione accessibile anche ai non specialisti della robotica.

Swifto CRB 1300 fa parte di un più ampio portafoglio di cobot che copre carichi utili da 0,5 a 11 kg, con opzioni che includono i robot YuMi a braccio singolo e doppio, il GoFa CRB 15000 e il robot collaborativo industriale Swifti CRB 1100 per carichi utili fino a 4 kg.

“L’ultimo nato della nostra famiglia Swifti è un cobot altamente preciso e con un elevato carico utile, fino a sei volte più veloce di altri robot della sua categoria. Ciò significa che può essere utilizzato sia dalle PMI che dai grandi produttori che cercano soluzioni automatizzate collaborative per raggiungere nuovi livelli di flessibilità e produttività”, commenta Andrea Cassoni, Managing Director per la Global General Industry Robotics di ABB.

ABB RobotStudio passa al cloud

Novità anche per quanto riguarda il portfolio software, con la soluzione di programmazione e simulazione RobotStudio ora disponibile sul cloud.

Il nuovo RobotStudio Cloud consente a singoli e team di collaborare in tempo reale alla progettazione di celle robotiche da qualsiasi parte del mondo e su qualsiasi dispositivo.

Nuove funzionalità come il controllo automatico delle versioni aumentano la trasparenza e la produttività dei team, mentre le interfacce semplificate e la navigazione intuitiva del software consentono agli utenti di qualsiasi livello di competenza di lavorare su progetti in ambito robotico.

Il nuovo e migliorato software RobotStudio basato su cloud può aiutare le aziende a programmare i robot in modo più collaborativo, riducendo al contempo i tempi, i costi e le interruzioni associate ai test fisici e alla messa in servizio.

Le nuove funzionalità di RobotStudio Cloud includono il controllo delle revisioni, che consente agli utenti di tenere traccia delle modifiche e di avere la massima trasparenza su qualsiasi cambiamento.

Grazie alla totale visibilità sulle modifiche apportate al programma, gli sviluppatori possono ridurre il tempo necessario per risolvere errori e problemi di prestazioni.

Incorporando i controllori virtuali basati su cloud di RobotStudio, gli sviluppatori hanno a disposizione uno strumento di simulazione robotica rapido e potente per mettere a punto e testare i programmi.

Producendo un modello digitale esatto, i controlli virtuali danno agli sviluppatori la certezza che, una volta installato nel mondo reale, il robot si muoverà con la stessa precisione della simulazione.

Ciò consente la messa a punto e l’ottimizzazione che possono contribuire a ridurre al minimo gli sprechi o i problemi all’inizio della produzione.

L’interfaccia semplificata del software rende ancora più facile la creazione e la modifica dei programmi, consentendo agli utenti con poca esperienza di progettazione di programmare applicazioni robotiche rapidamente e con il minimo sforzo. Nel frattempo, la protezione a livello aziendale garantisce sicurezza e produttività elevate.

RobotStudio Cloud è l’ultimo capitolo del continuo sviluppo del software RobotStudio di ABB, che offre già oltre 500 funzioni integrate per migliorare la produttività.

La pianificazione automatica del percorso, ad esempio, può ridurre dell’80% il tempo necessario per programmare i robot.

Inoltre, le opzioni AR (realtà aumentata) e VR (realtà virtuale) consentono agli utenti di ottimizzare la progettazione delle loro installazioni robotiche, permettendo loro di visualizzarle e interagire con esse in un ambiente virtuale 3D.

“I nuovi strumenti basati sul web, come RobotStudio Cloud, offrono ai produttori un nuovo livello di agilità e flessibilità nella pianificazione e progettazione delle loro soluzioni di automazione robotica. Offrendo un’esperienza utente semplificata, RobotStudio Cloud contribuisce ad aumentare la collaborazione e a ridurre la complessità, consentendo sia ai principianti che agli esperti di spingersi oltre i confini della programmazione robotica”, commenta Marc Segura, Presidente della divisione ABB Robotics.

RobotStudio Suite e RobotStudio Cloud sono disponibili nel pacchetto di licenze Premium.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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