Garantire sicurezza, qualità e trasparenza attraverso la tecnologia blockchain

di Jorge Izquierdo, vicepresidente, Market Development, PMMI*

Le catene di fornitura nel settore alimentare stanno diventando sempre più complesse e le aziende si trovano a dover affrontare sfide sempre più difficili per far sì che arrivino ai consumatori solo le versioni migliori e più sicure dei loro prodotti. Prima di arrivare al consumatore gli alimenti subiscono molti passaggi di mano, dalla produzione alla distribuzione, il che ovviamente comporta un maggior numero di situazioni in cui possono verificarsi problemi di qualità e di sicurezza, che possono dar luogo al ritiro del prodotto dal commercio e ad importanti emergenze sanitarie. Nel 2017 la U.S. Food and Drug Administration[1] e il servizio di sicurezza e controllo alimentare del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti hanno registrato complessivamente 456 ritiri di prodotti alimentari dal commercio negli USA[2].

Altri aspetti problematici riguardano la disponibilità della corretta documentazione per le singole fasi della catena di fornitura. Senza queste misure le informazioni possono andare perdute, compromettendo gravemente l’immagine del marchio.


L’attuale sistema della catena di fornitura non sempre consente ai consumatori e alle altre realtà interessate di distinguere con precisione il vero valore o l’origine effettiva dei prodotti alimentari. Se non vengono attribuiti valori specifici e tracciabili ai prodotti, può risultare difficile per i soggetti terzi verificare in che punto della catena di fornitura possono essersi presentati i problemi. Ma per fortuna si sta rapidamente affermando la consapevolezza di una potenziale soluzione: la tecnologia blockchain. Infatti, circa sei multinazionali su dieci stanno prendendo in considerazione la possibilità di utilizzare questa tecnologia[3].

Digitalizzazione della catena di fornitura

Considerato che consumatori e partecipanti alla catena di fornitura chiedono una maggiore trasparenza, la tecnologia blockchain è potenzialmente in grado di trasformare il modo con cui le informazioni sui prodotti alimentari passano dal produttore alla tavola per garantire qualità e sicurezza, aumentando la visibilità e l’efficacia del processo.

Nata originariamente come metodo contabile per la valuta virtuale Bitcoin, oggi la blockchain si sta diffondendo in diverse applicazioni commerciali come metodo per verificare l’autenticità di merci e prodotti[4].

Con blockchain s’intende un elenco digitalizzato in continua espansione di registrazioni o blocchi collegati in modo sicuro tramite crittografia.

Una volta completato un blocco, la tecnologia ne produce uno nuovo, rendendo al tempo stesso sicuro quello vecchio in ordine lineare sequenziale, simile alle maglie di una catena. Ogni blocco contiene delle informazioni crittografate provenienti dal blocco precedente, un time-stamp (l’associazione cioè di un orario) e i dati relativi alle transazioni. Per impostazione progettuale la tecnologia è immutabile o intrinsecamente a prova di modifica e di cancellazione dei dati, dal momento che ogni blocco è legato a quello precedente e a quello successivo.

La tecnologia blockchain è potenzialmente in grado di cambiare le nostre modalità d’acquisto, di vendita e di transazione di merci e servizi. Poiché abbina facilità d’uso e sicurezza della crittografia, può essere utilizzata per qualsiasi scambio, accordo o contratto e per effettuare e tenere traccia dei pagamenti. Consente a tutti i partecipanti alla catena di fornitura di verificare e tenere sotto controllo l’intero processo.

I vantaggi per l’industria alimentare

La tecnologia blockchain ha le potenzialità per porsi come strumento decisamente utile per l’industria alimentare. I prodotti alimentari passano di mano diverse volte lungo la catena di fornitura – dagli ingredienti al produttore, passando attraverso il confezionamento, spesso affidato a subappaltatori, la spedizione e la distribuzione – prima di arrivare sui banchi di vendita al dettaglio. Oltre a ciò, l’espansione del commercio elettronico aggiunge un ulteriore livello, cioè la spedizione del prodotto dal rivenditore al consumatore. Grazie alla tecnologia blockchain, ogni transazione può essere registrata ed esaminata successivamente in un punto di raccolta decentrato permanente, riducendo i potenziali ritardi, i maggiori costi e l’errore umano[5].

Ad esempio, qualora dovesse verificarsi un problema con un prodotto alimentare, gli utenti che hanno accesso al sistema potrebbero individuare il punto in cui lo stesso ha avuto origine ed agire di conseguenza, risparmiando tempo prezioso, ed evitando gravi pericoli per la salute del consumatore e l’immagine del marchio. Quando il produttore ha individuato la causa del problema, l’azienda alimentare può organizzare il ritiro dal commercio dei soli prodotti interessati che comportano un rischio per la salute. Questa possibilità consente di risparmiare sui costi derivanti dal ritiro di un intero lotto o ordine di prodotti che non sono interessati dal problema.

Sono inoltre possibili tempi di reazione più rapidi, perché le informazioni della catena di fornitura sono immediatamente disponibili sul sistema decentrato. Anziché sprecare settimane nel tentativo di individuare in quale punto è sorto il problema, i soggetti interessati possono ottenere le informazioni necessarie nel giro di pochi giorni ed agire di conseguenza, riducendo i danni al minimo.

Migliorare la trasparenza e la fiducia

Blockchain presenta non solo il grosso vantaggio della disponibilità immediata dei dati e delle informazioni, ma anche quello, fondamentale, della maggiore sicurezza. La tecnologia consente alle aziende che fanno affari tra loro di registrare le transazioni in modo indelebile. La forza di blockchain sta nella sua affidabilità ed è impossibile annullare o cambiare ciò che è stato memorizzato. Inoltre la tecnologia può anche gestire un numero di documenti molto maggiore rispetto ai database tradizionali, consentendo di effettuare analisi e ottenere informazioni più dettagliate.

Con blockchain le aziende non solo hanno la certezza della sicurezza dei loro dati, ma possono anche costruire la fiducia con i clienti. La tecnologia è pensata per dare ancora più visibilità alle fasi complesse della catena di fornitura, il che consente alle aziende di soddisfare meglio la domanda dei clienti di maggiori informazioni sui prodotti e di soddisfare i requisiti di legge. L’autenticazione del percorso del prodotto lungo la catena di fornitura ne rivela esattamente l’origine e la storia, il che può contribuire a dimostrare la fondatezza delle rivendicazioni dei prodotti e in ultima analisi contribuire a costruire la fiducia.

Soluzioni per la catena di fornitura al salone Pack Expo International

Questo tema sarà al centro del salone Pack Expo International 2018 che si terrà da 14 al 17 ottobre 2018 al McCormick Place di Chicago. In occasione dell’evento, che si terrà in contemporanea con l’Healthcare Packaging Expo, verrà esposta una vasta gamma di materiali, contenitori e apparecchiature per imballaggio. Parteciperanno alla manifestazione oltre 2.500 espositori e sono previste 50.000 presenze. Al salone saranno visitabili tra l’altro i reparti Containers and Materials Pavilion e Reusable Packaging Pavilion, che esporranno quanto di più avanzato ed innovativo in fatto di imballaggi flessibili, risigillabili e sostenibili.

PMMI

*PMMI, The Association for Packaging and Processing Technologies, rappresenta più di 800 aziende nordamericane, produttrici e fornitrici di apparecchiature, componenti e materiali, e di apparecchiature e servizi per il settore dell’imballaggio e della trasformazione. L’associazione organizza la serie di manifestazioni fieristiche PACK EXPO: PACK EXPO International, PACK EXPO Las Vegas, Healthcare Packaging EXPO, PACK EXPO East, EXPO PACK México, EXPO PACK Guadalajara e ProFood Tech. 


[1] https://www.fda.gov/safety/recalls/ucm545368.htm

[2] https://www.fsis.usda.gov/wps/portal/fsis/topics/recalls-and-public-health-alerts/recall-case-archive/archive/2017/recall-067-2017-release

[3] https://www.juniperresearch.com/press/press-releases/6-in-10-large-corporations-considering-blockhain

[4] https://www.investopedia.com/terms/b/blockchain.asp

[5] https://www.cbinsights.com/research/industries-disrupted-blockchain/

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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