La strategia di Vodafone per la trasformazione digitale delle aziende, illustrata oggi a Milano, prevede un’azione a tutto campo, con un nuovo piano di investimenti pari a 240 milioni di euro in 5 anni. Obiettivo: creare nuovi servizi, piattaforme e soluzioni Hi-tech che integrino le nuove tecnologie di connettività e convergenza, dal 5G alle soluzioni di rete virtualizzate configurabili dal cliente (Software Defined Network), con applicazioni che risolvono problemi di Business. Il tutto grazie all’adozione del digitale in tutti gli elementi della catena del valore: dai processi industriali alla Supply chain, dal controllo e ridisegno dei processi, fino allo sviluppo e all’erogazione dei prodotti e servizi ai clienti.

Le nuove applicazioni e i nuovi servizi saranno realizzati sia attraverso lo sviluppo diretto di piattaforme da parte di Vodafone, per applicazioni IoT, Analytics, Cloud, sia con la creazione di un ecosistema di partner nazionali e internazionali.

“Uno dei vantaggi nel scegliere le nostre tecnologie e soluzioni, per le aziende e i clienti Business, sta nel fatto che noi forniamo piattaforme, soluzioni e servizi sempre aperti, e adattabili a ogni struttura tecnologica pre-esistente”, rimarca Giorgio Migliarina, direttore di Vodafone Business. Che osserva: “per lo sviluppo di nuove applicazioni e tecnologie, in parte ci avvaliamo delle nostre risorse interne di ricerca e sviluppo, e poi lavoriamo in collaborazione con tante realtà innovative e specializzate, dalle Startup ai dipartimenti di ricerca delle Università, sviluppando quindi un ecosistema in grado di fornirci tutto il supporto e l’evoluzione di cui abbiamo bisogno”.

Il 5G dall’Industria 4.0 alla Smart city

Un esempio di questo approccio che parte dall’analisi delle priorità di Business delle imprese, è la sperimentazione 5G a Milano e area metropolitana, dove Vodafone è capofila e a dicembre 2018 ha acceso la prima rete 5G d’Italia. E dove il colosso Tlc ha già realizzato oltre 30 ‘Use case’ in 5G con partner industriali e istituzionali negli ambiti di sanità e benessere, sicurezza e sorveglianza, manifattura e Industria 4.0, Education ed Entertainment, Smart energy e Smart city, mobilità e trasporti. Nell’Area metropolitana milanese la copertura del segnale sarà completata entro 2019, per 90 milioni di euro di investimenti complessivi.

Una volta conclusa la sperimentazione, le Telco dovranno allargare le reti di antenne e infrastrutture a tutto il territorio, per poi passare al lancio commerciale vero e proprio. La tecnologia 5G, la quinta generazione di reti mobili, che trasmette segnali e dati a una velocità di oltre 10 Gigabit al secondo, promette di portare nella vita e nel lavoro di tutti i giorni innovazioni che ci catapultano in una realtà che fino a qualche tempo fa sembrava relegata alla fantascienza.


Nell’ambito del lavoro, per svolgere qualsiasi mansione si potrà essere assistiti, o istruiti e formati, da un esperto collegato da remoto, come se stesse seguendo ciò che stiamo facendo accanto a noi. Nelle aziende manifatturiere e nelle fabbriche crescerà ancora di più l’interazione tra uomo e macchina, con tecnici e operai 4.0 che useranno nuovi dispositivi in grado di scambiare dati e informazioni con gli strumenti che stanno utilizzando, e con robot collaborativi. Tutti effetti che cambieranno il funzionamento delle catene produttive e degli impianti, e di conseguenza anche l’organizzazione in azienda.

Un esempio di robotica collaborativa in 5G per l’Industria 4.0 è il progetto realizzato da Vodafone con Abb, E-novia e il Politecnico di Milano: è costituito dal robot collaborativo di Abb, YuMi, e dal dispositivo di visione intelligente realizzato da Smart Robots, nato come Spinoff del Politecnico di Milano e ora Startup controllata da e-Novia, una ‘Enterprises Factory’ milanese. In questo caso, i due dispositivi che comunicano in tempo reale grazie alla rete 5G, a bassissima latenza, abilitano una vera applicazione collaborativa dove il robot e l’operatore lavorano fianco a fianco al montaggio di valvole termostatiche.

Tre nuovi test di Fixed Wireless Access

La sperimentazione 5G procede a ritmo accelerato e proprio oggi sono stati presentati a Carugate (MI) tre nuovi progetti, per la prima volta in ambito Fixed Wireless Access per permettere la fruizione di servizi evoluti, interattivi e immersivi, per cittadini, imprese e uffici pubblici, che diventano fruibili anche senza adeguamenti alle infrastrutture fisiche, oppure in aree di Digital divide ancora poco evolute.


Le tre nuove sperimentazioni prevedono: l’utilizzo del 5G per una soluzione di Fixed Wireless Access che consente alla biblioteca comunale di offrire un’esperienza immersiva di Realtà virtuale per la consultazione e l’approfondimento di contenuti storici. E poi, permette a uno studio di architettura di video-collaborare con l’esperto di un ufficio pubblico per modificare in tempo reale un progetto edilizio graficamente molto pesante. E poi ancora, consente a uno studente di partecipare da casa a una lezione in classe interagendo in tempo reale con l’insegnante e visualizzando in alta definizione i materiali didattici utilizzati.

Una gamma di servizi per ogni settore industriale

Sulla base delle soluzioni verticali già realizzate per alcuni settori come l’Automotive e l’Insurance (soluzioni di Fleet management, Infotainment e telematica assicurativa) la gamma dei servizi sarà estesa per supportare l’innovazione di Business in altri settori (Retail, logistica, trasporti, media e intrattenimento, Smart City), combinando la connettività fissa e mobile con le soluzioni e i servizi IoT, Analytics, Cloud e 5G più evoluti.

In quest’ottica, Vodafone Business ha anche annunciato una collaborazione con il Cerved, che integra la soluzione Vodafone Analytics con dati territoriali sulle persone che visitano o provengono da una determinata zona, in base al loro potenziale di spesa e alle loro caratteristiche socio-demografiche. Vodafone Analytics consente di analizzare le informazioni generate dalla rete 4G e 4.5G di Vodafone, da cui è possibile ricavare (dopo avere reso anonime le informazioni) analisi su presenze, mobilità e flussi della popolazione. Ad esempio, per sviluppare servizi per la Smart city, o nel settore turistico e delll’accoglienza sul territorio.

Uptown, il primo Smart District a Milano

Uptown Milano è il primo progetto di Smart district in Italia, realizzato da Euromilano. Il progetto e la partnership con Vodafone comprendono servizi evoluti e Hi-tech per il futuro residente del quartiere Uptown: dalla connettività del parco Uptown Park (primo parco pubblico intelligente di Milano) con WiFi pubblico e gratuito, a sistemi di videosorveglianza abilitati da tecnologia IoT.

Il progetto prevede inoltre un’App per i residenti del quartiere che abilita l’accesso agli spazi comuni dei palazzi, permette di gestire le comunicazioni e le segnalazioni verso la centrale operativa dello Smart district, comunica con i sistemi di domotica presenti nell’appartamento, e permette di utilizzare gli Smart Locker Vodafone presenti nel distretto per il ritiro di consegne online.

Nella Smart city del futuro, con il 5G le automobili potranno essere connesse con scambio di informazioni sulla viabilità, attraverso sensori diffusi su strade e veicoli, e sarà il primo passo per utilizzare i sistemi di guida autonoma, che devono necessariamente essere collegati alla velocità della luce a tutto ciò che gli sta attorno. Ci saranno servizi di Smart parking, in modo da non impazzire più per trovare un parcheggio, e lo smartphone 5G ci dirà con precisione dove si trovano i mezzi pubblici che stiamo aspettando.

Stefano Casini

Giornalista specializzato nei settori dell'Economia, delle imprese, delle tecnologie e dell'innovazione. Dopo il master all'IFG, l'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano, in oltre 20 anni di attività, nell'ambito del giornalismo e della Comunicazione, ha lavorato per Panorama Economy, Il Mondo, Italia Oggi, TgCom24, Gruppo Mediolanum, Università Iulm. Attualmente collabora con Innovation Post, Corriere Innovazione, Libero, Giornale di Brescia, La Provincia di Como, casa editrice Tecniche Nuove. Contatti: stefano.stefanocasini@gmail.com

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