Le professioni del Digitale: 345 mila richieste in un anno, spiccano data analyst, sviluppatori e designer

Sono almeno 345 mila le richieste di lavoro digitale in Italia nell’ultimo anno. Tra le competenze più ricercate spicca su tutte quella di analisi dei dati, Data analyst e Data scientist, una specializzazione presente in oltre 40 tipologie di occupazioni e in 55 mila richieste di lavoro nel 2018.

Seguita da sviluppatori software e progettisti per la programmazione informatica, graphic designer, ma anche da competenze basiche come la conoscenza e l’utilizzo di Microsoft Office, e poi l’utilizzo di modelli di progettazione e l’analisi di specifiche software.

Mentre a livello territoriale Milano e la Lombardia guidano la classifica, seguite da Roma, molto più staccata con il resto della Penisola. A fare una mappa del settore è ‘Le competenze digitali in Italia, come orientarsi in un mondo del lavoro in continua evoluzione‘.


Si tratta di una ricerca promossa da Talent Garden, la piattaforma per il networking e la formazione nell’ambito dell’innovazione digitale, e condotta da Nesta Italia, fondazione che promuove l’innovazione sociale anche attraverso la ricerca.

L’indagine, condotta analizzando gli annunci di lavoro sul web in Italia, “ha scandagliato le richieste provenienti da aziende di ogni settore che richiedono competenze digitali, per offrire una mappa utile ai giovani che si affacciano sul mondo del lavoro e a tutti gli operatori nel settore dell’educazione e formazione, enti locali e governo”, sottolinea Lorenzo Maternini, vice president Global sales e Country manager Italy di Talent Garden.


Che spiega: “creiamo sinergie per stimolare l’innovazione nei diversi territori, coinvolgendo le aziende che trovano da noi sempre più un luogo in cui possono attingere e individuare talenti digitali, come accade a Torino all’interno del Master Growth Hacking”.

Inoltre, Talent Garden, che ha mosso i suoi primi passi qualche anno fa da Brescia per poi espandersi velocemente nelle principali città del Paese e in quelle più dinamiche, punta a far crescere l’ecosistema di competenze Hi-tech fino a includere le Università, affiancandole nell’offerta formativa, come con l’accordo appena siglato con l’Università Roma Tre nel Campus di Ostiense.

La geografia delle competenze Digital

Secondo i dati emersi, nel corso del 2018 sono state pubblicate online quasi 345 mila richieste di lavoro in cui sono richieste specifiche competenze digitali, la maggior parte della quali si concentrano nel Nord Italia (77%).

Analizzando nel dettaglio la geografia delle richieste di occupazioni digitali in Italia, Milano si conferma la capitale della trasformazione digitale italiana, raccogliendo da sola oltre il 20% delle opportunità di lavoro in quest’ambito. Seguono molto più distaccate Roma (6%), Bologna e Torino (4%), Brescia, Padova, Bergamo, Modena, Treviso (tutte attorno al 3% del totale). A Milano, i 5 lavori digitali più richiesti sono nell’ordine: sviluppatore, consulente Ict, impiegato amministrativo, professionista del marketing e della pubblicità, disegnatore tecnico.

A livello aggregato regionale è la Lombardia a posizionarsi al primo posto con il 37% delle richieste digitali, davanti al Veneto (14%) ed Emilia Romagna (14%). Più staccate Piemonte e Lazio, appaiate con il 7%. Chiudono la graduatoria la Basilicata (0,3%) il Molise (0,2%) e Valle D’Aosta, fanalino di coda con lo 0,1% di richieste e opportunità.

Le professioni digitali più richieste

“È la capacità di analisi dati su Database la competenza digitale in assoluto più ricercata dalle aziende, e precede le capacità di programmazione informatica e le competenze basiche come la conoscenza e l’utilizzo di Microsoft Office. Chiudono la Top 5 delle competenze più richieste l’utilizzo di modelli di progettazione software e l’analisi di specifiche software”, rileva l’indagine di Talent Garden e Nesta Italia.

È il manifatturiero il settore industriale che richiede più occupazioni digitali (26% delle domande): particolarmente ricercate le figure degli ingegneri e di operai specializzati, che rappresentano il 62% delle ricerche di lavoro della manifattura.

Tra le altre figure più ambite ci sono in prima posizione gli sviluppatori (51 mila annunci online nel 2018), ai quali è richiesto soprattutto l’utilizzo di modelli di progettazione software, l’analisi dei requisiti e la programmazione, davanti ai disegnatori tecnici, figura per la quale le offerte di lavoro sono risultate 31 mila, e che devono essere in grado di creare disegni AutoCad, utilizzare software di disegno tecnico e software grafico, e agli operatori di macchine utensili per la lavorazione dei metalli, che registrano 28 mila richieste, e che devono saper programmare un controller Cnc, utilizzare di macchinari di taglio laser di foratura.

Seguono gli impiegati amministrativi (25 mila domande), con competenze in ambito informatico come l’utilizzo di Sap R3, l’uso di Microsoft Office e l’uso di Database, e gli Ict Consultant (24 mila annunci online), ai quali è richiesta la conoscenza di Abap, l’uso di Database e di sistemi di Ict aziendali.

Stefano Casini

Giornalista specializzato nei settori dell'Economia, delle imprese, delle tecnologie e dell'innovazione. Dopo il master all'IFG, l'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano, in oltre 20 anni di attività, nell'ambito del giornalismo e della Comunicazione, ha lavorato per Panorama Economy, Il Mondo, Italia Oggi, TgCom24, Gruppo Mediolanum, Università Iulm. Attualmente collabora con Innovation Post, Corriere Innovazione, Libero, Giornale di Brescia, La Provincia di Como, casa editrice Tecniche Nuove. Contatti: stefano.stefanocasini@gmail.com

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