Come cambia RS Components, da distributore di prodotti a digital company fornitrice di servizi

Il nuovo ‘mondo 4.0’ e la trasformazione digitale, con tutte le novità e conseguenze che stanno portando per aziende, prodotti e sistema economico, spingono le imprese a innovare le attività, rivedere le strategie di mercato e i modelli di business. Ecco quello di RS Components Italia, distributore di soluzioni di elettronica, automazione e manutenzione: da prodotti a servizi, una digital company in cui le persone sono al centro del business.

“L’azienda ha sposato le tecnologie e soluzioni più avanzate per convertire la vendita di un prodotto nella fornitura di un servizio a valore aggiunto, e per convertirsi in una Digital company che oggi fa transitare il 70% delle proprie vendite dall’e-commerce, senza aver rinunciato per questo alla relazione umana e alla personalizzazione del rapporto con clienti e fornitori”, spiega a Innovation Post Diego Comella, amministratore delegato di RS Components Italia, dalla cornice ipertecnologica della nuova sede di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano.

Fondata nel 1937, RS Components è un marchio commerciale di Electrocomponents plc, distributore multicanale globale di prodotti di elettronica, automazione e manutenzione, per il Regno Unito, l’Europa e l’Asia-Pacifico. Il Gruppo è presente con sedi operative in 32 Paesi e, attraverso Internet e i cataloghi cartacei, distribuisce una gamma di oltre 600 mila prodotti a più di un milione di clienti in tutto il mondo, evadendo oltre 50 mila ordini al giorno. E, quotata in Borsa al London Stock Exchange, Electrocomponents ha chiuso lo scorso anno finanziario con un fatturato di 99 milioni di euro.


Con una rete di oltre 2.500 fornitori e 5.300 dipendenti, “il Gruppo si è affermato nel tempo per la distribuzione del più ampio portafoglio di componenti elettronici, di automazione e controllo, elettrici, di meccanica e strumenti di misura, e per la celerità del servizio di consegna in 24 o 48 ore”, sottolinea Comella.

Ma, nel tempo, non è rimasto fermo e ha avviato una profonda trasformazione digitale dell’azienda, mettendo a sistema l’innovazione tecnologica con la relazione umana e la personalizzazione del rapporto con i clienti.

RS Components è presente in Italia con la sede a Sesto San Giovanni e un centro logistico per lo stoccaggio e distribuzione dei prodotti sull’intero territorio nazionale, “contando 180 di dipendenti, una rete vendita attiva su oltre 100 mila clienti, e una selezione di fornitori che formano costantemente il team di RS per soddisfare le esigenze dei clienti”, fa notare l’amministratore delegato: “in RS le persone sono al centro del business”.

Non solo prodotti ma anche servizi

L’Expertise maturata nel supportare le aziende “consente a RS Italia non solo di fornire il più vasto catalogo di componenti per elettronica, automazione e manutenzione, ma anche di mettere a disposizione dei propri clienti un servizio completo tale da rispondere a qualsiasi esigenza: dalla progettazione, alla produzione, alla manutenzione fino alla consegna del prodotto”, rimarca Comella.

Che sottolinea: “l’approccio consulenziale è reso possibile da una profonda conoscenza delle dinamiche di mercato e dalla vocazione all’innovazione di RS, che si realizza nella continua ricerca di aziende partner che possano rispondere al meglio alle esigenze dei clienti”.

Le diverse acquisizioni di RS Components si inseriscono in questa strategia, per offrire ai clienti servizi a valore in tema di automazione e controllo (è il caso dell’acquisizione di Allied Electronics & Automation); gestione del magazzino e approvvigionamento in outsourcing (acquisizione di IESA); manutenzione (Monition); design e produzione dei segmenti SBC e IoT (Okdo). Acquisizioni che si aggiungono agli altri marchi proprietari di RS Components – RS PRO e DesignSpark –, in modo da consentire all’azienda di ampliare la gamma di servizi a disposizione dei clienti.

Electrocomponents conta quindi oggi sette marchi commerciali: RS Components, Allied Electronics & Automation, RS PRO, OKdo, DesignSpark, IESA e Monition. E tutti gli ingranaggi della grande macchina a livello internazionale e mondiale devono girare come quelli di un motore che funziona al massimo della potenza.

Integrazione con partner e clienti

“La Digital transformation sta ridefinendo i processi di business, aprendo straordinarie opportunità, anche in segmenti di mercato, come il nostro, in cui l’innovazione tecnologica non sempre trova spazio”, spiega il manager. E osserva “in questo panorama crediamo di rappresentare un unicum: investiamo oltre 100 milioni di euro ogni anno in innovazione tecnologica, dalla raccolta e analisi dei Big data per ottenerne informazioni utili al business, ai tool di analisi e tracking per ottimizzare le piattaforme digitali, fino all’infrastruttura tecnologica messa in campo per la gestione del magazzino che consente di evadere ordini in 24 o 48 ore”.

Un’evoluzione del mercato e del business che RS Components affronta integrando le attività con fornitori e clienti. “La nostra collaborazione con RS Components Italia risale ormai a più di 10 anni fa, e si è evoluta nel tempo passando dalla stipula di singoli accordi di fornitura a livello locale fino alla creazione di una soluzione tecnologicamente avanzata, che RS ha realizzato ad hoc per rispondere alla nostra esigenza di una migliore e più veloce gestione degli ordini”, sottolinea Alessandro Rossi, Procurement department warehouse coordination di Edison.

Che spiega: “si tratta di una soluzione che ci ha consentito di centralizzare la gestione ed evasione degli ordini elettronici, e che ci permette di consegnare il prodotto ordinato ovunque in Italia in 24 o 48 ore al massimo, mantenendone la piena tracciabilità. RS Components ci ha fornito anche tutto il supporto informatico necessario per far interloquire i vari sistemi e poter essere rapidamente autonomi nell’utilizzo di questa soluzione che è stata la prima in questo ambito a essere adottata da Edison”.

Il supporto al Made in Italy e alle PMI

RS Italia è anche impegnata nel promuovere l’eccellenza italiana: un esempio sono le partnership con piccole e medie imprese locali – che rappresentano il cuore del Made in Italy – che RS supporta aumentandone la visibilità, a livello internazionale, anche attraverso le proprie piattaforme digitali.

Un esempio è quello di Wasp (acronimo di World’s Advanced Saving Projects), azienda romagnola di Massa Lombarda che progetta, produce e vende stampanti 3D interamente Made in Italy. L’obiettivo è dare risposte ai bisogni di base delle persone attraverso la fabbricazione digitale. E il progetto principale dell’azienda è costruire case a ‘chilometro zero’, utilizzando materiali reperibili sul territorio. Attraverso la partnership con RS Components Italia, Wasp può ora fare conoscere le proprie soluzioni innovative di stampa 3D con la piattaforma digitale di RS, una vetrina di visibilità che registra più di 650 mila visite al mese.

Piano 4.0 per le imprese e Competence Center

RS Italia è attiva anche nel facilitare la diffusione della cultura digitale nelle imprese, e intende giocare un ruolo attivo nell’ecosistema 4.0 che vede protagonisti vari soggetti tra cui università, centri di ricerca, player di settore e aziende, Digital Innovation Hub e Competence Center.

In particolare, “RS intende affiancare i Competence Center per aiutare le aziende ad aumentare le competenze su soluzioni tecnologiche evolute, promuovendo importanti messaggi, tra cui la formazione continua per lo sviluppo digitale in azienda”, spiega Comelli. E aggiunge: “siamo inoltre impegnati nel supportare progetti innovativi non soltanto attraverso la formazione, ma anche fornendo le tecnologie utili a realizzare questi progetti e ispirare le nuove generazioni. L’azienda fornisce anche il proprio contributo nel supportare la formazione dei giovani talenti affinché siano pronti per le professioni del futuro”.

Ad esempio, ispirando le generazioni future di ingegneri e lavorando al fianco del mondo accademico per sostenere progetti innovativi, come quello con l’Università La Sapienza di Roma.

Il progetto Fast Charge per bolidi elettrici

La monoposto del progetto Fast Charge

Si tratta di Fast Charge, un Team di giovani studenti che ha sviluppato una monoposto, una mini Formula E a propulsione elettrica, con un’accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in 3 secondi, e caratterizzata dalla ricarica rapida delle batterie (da qui il nome di Fast Charge). La monoposto elettrica è stata sviluppata dagli studenti del Diet (Dipartimento di ingegneria dell’informazione, elettronica e telecomunicazioni dell’Università La Sapienza), con la tecnologia e il supporto di RS Components, che ha seguito tutte le fasi del progetto: formazione in aula, consulenza durante i test in laboratorio, fornitura di un insieme di prodotti tecnologicamente avanzati, scelta dei migliori fornitori per la costruzione di alcuni componenti del veicolo.

E Comella sottolinea: “il progetto Fast Charge rappresenta un ottimo esempio di come azienda e università possano lavorare in sinergia per assicurare alle nuove generazioni non solo un bagaglio di competenze tecnico-applicative spendibili nel futuro, ma anche un primo banco di prova per il lavoro che andranno a fare”.

Stefano Casini

Giornalista specializzato nei settori dell'Economia, delle imprese, delle tecnologie e dell'innovazione. Dopo il master all'IFG, l'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano, in oltre 20 anni di attività, nell'ambito del giornalismo e della Comunicazione, ha lavorato per Panorama Economy, Il Mondo, Italia Oggi, TgCom24, Gruppo Mediolanum, Università Iulm. Attualmente collabora con Innovation Post, Corriere Innovazione, Libero, Giornale di Brescia, La Provincia di Como, casa editrice Tecniche Nuove. Contatti: stefano.stefanocasini@gmail.com

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