Dagli oggetti alla vita: Dassault Systèmes realizza il gemello digitale del corpo umano

Il Digital Twin, la tecnologia che permette di creare una “copia informatica” identica al modello fisico di un oggetto, si espande al campo della salute. L’azienda francese Dassault Systèmes, specializzata nella tecnologia 3D, ha rivelato il proprio percorso strategico per i prossimi anni, caratterizzato da una “trasformazione delle modalità di cura della salute e sul contributo a una vita migliore attraverso la realizzazione del gemello virtuale sul corpo umano”.

Attraverso la piattaforma online 3DExperience, (software di progettazione 3D, 3D Digital Mock Up e gestione del ciclo di vita dei prodotti) sarà infatti garantita all’industria, ai ricercatori, medici e persino ai pazienti la possibilità di visualizzare, testare, comprendere e prevedere ciò che non si vede, come l’effetto di un farmaco su una malattia o l’esito di un intervento chirurgico. Tutto in anteprima e “in virtuale”.

Il gemello virtuale del corpo umano

Nella visione di Dassault Systèmes le esperienze basate sul Digital Twin aprono nuove possibilità alle bioscienze e alla sanità, permettendo a chi si occupa di ricerca, medicina, chirurgia e altre discipline legate alla salute di comprendere, modellare, investigare, testare e curare un corpo umano con lo stesso livello di precisione, sicurezza ed efficacia già conseguito in altri settori industriali come quelli relativi a automobili, edifici o aeroplani, in cui questa tecnologia è già utilizzata.

Già nel 1989 l’azienda francese aveva creato il primo gemello virtuale di un Boeing 777. Lo ricorda Bernard Charlès, Vicepresidente e CEO di Dassault Systèmes. “Nel 2012, osservando come il mondo stesse passando a un’economia dell’esperienza che predilige l’utilizzo rispetto al prodotto, abbiamo osato immaginare una piattaforma che utilizzasse gemelli virtuali completi degli oggetti, al fine di esplorare, valutare e sperimentare a 360 gradi nuove idee da trasformare in realtà”, spiega, riferendosi a 3DExperience. “Adottando la piattaforma, i nostri clienti ne fanno il catalizzatore e l’abilitatore del Rinascimento dell’Industria. La nostra ambizione di armonizzare prodotto, natura e vita resta invariata, ma il raggio d’azione si sta allargando. In questo modo abbiamo acquisito una nuova comprensione della vita e della natura”.

La strategia per i prossimi anni di Dassault Systèmes consiste proprio nell’applicare “le conoscenze e il know-how acquisiti nel mondo inorganico al mondo vivente”, estendendo il focus “dalle cose alla vita”. Il gemello virtuale del corpo umano “consentirà di inventare nuovi modi di rappresentare la vita grazie alla comprensione e alla rappresentazione dell’invisibile e di dare un contributo di lungo termine a beneficio di tutti”, conclude Charlès.

L’applicazione della tecnologia del Digital Twin al mondo della salute permetterà di rendere meno misteriosi alcuni temi, dal DNA agli organi, superando alcune “inefficienze della ricerca e della medicina odierne”, oltre a favorire la disponibilità di cure più precise e a prezzi accessibili.

Per raggiungere questi nuovi obiettivi, Dassault Systèmes si concentrerà sul consolidamento della sua leadership nelle bioscienze e nella sanità, oltre che in due altri settori strategici per l’economia: “infrastrutture e città” e “industrie manifatturiere”. Si tratta di settori che, nel loro impegno a migliorare la qualità della vita, hanno processi di sviluppo ed esigenze di sostenibilità simili, che si tratti di terapie più mirate e meno costose, infrastrutture ottimizzate o un migliore uso dell’ambiente.

Con la piattaforma 3DExperience e l’applicazione della tecnologia del Digital Twin al campo della salute, Dassault Systèmes vuole unire scienza e tecnologia per “immaginare e creare un mondo migliore per tutti”, che “deve essere sostenibile”.

Francesco Bruno

Giornalista professionista, laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, dove ha completato gli studi con un master in giornalismo. Appassionato di sport e tecnologia, compie i primi passi presso AdnKronos e Mediaset. Oggi collabora con Dazn e Innovation Post.

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