Fatturato e ordinativi, un novembre negativo per l’industria: le rilevazioni Istat

Un novembre negativo quello del 2020 per fatturato e ordinativi dell’industria: la stima è una diminuzione del fatturato del 2% rispetto a ottobre. Cresce invece del 3,8% la media del trimestre settembre-novembre rispetto al trimestre precedente.

Particolarmente negativa in questo contesto è stata la performance del settore energia, ma del resto tutti i settori hanno presentato una variazione negativa a eccezione dei beni intermedi, sia su base mensile, per gli indici destagionalizzati, sia su base annuale, per gli indici corretti per gli effetti di calendario.

Anche il dato sugli ordinativi registra per novembre un calo su base mensile e un incremento su base trimestrale; in particolare la riduzione rispetto a ottobre si attesta all’1,3%, mentre l’incremento della media degli ultimi tre mesi rispetto ai tre mesi precedenti è pari al 5,1%. La dinamica congiunturale del fatturato riflette un calo del 2,5% per il mercato interno e una flessione dell’1,0% per quello estero. Per gli ordinativi, invece, la diminuzione è sintesi di una contrazione delle commesse provenienti dal mercato interno (-3,8%) e di una crescita di quelle provenienti dall’estero (+2,5%).

Con riferimento agli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali di industrie, a novembre solo i beni intermedi segnano un aumento congiunturale dello 0,8%; i beni strumentali e i beni di consumo registrano un calo di entità pressoché analoga (-2,5% i primi e -2,6% i secondi); l’energia continua a contrarsi in maniera significativa (-14,2%).

Le variazioni anno su anno

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di novembre 2019), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali (novembre 2020 su novembre 2019) del 4,6%, con cali di ampiezza simile per i due mercati: -4,5% quello interno e -4,9% quello estero.

Con riferimento al comparto manufatturiero, le altre industrie manifatturiere e la metallurgia registrano la crescita tendenziale più rilevante (+4,8% le prime e +4,5% la seconda), mentre l’industria tessile e dell’abbigliamento e il settore della raffinazione del petrolio continuano a segnare le peggiori performance (-21,7% e -39,2% rispettivamente).

Sempre in termini tendenziali l’indice grezzo degli ordinativi aumenta del 5,3%, con risultati positivi su entrambi i mercati (+3,4% quello interno e +7,9% quello estero). La maggiore crescita tendenziale si registra nel settore dei computer e dell’elettronica (+38,5%) e nel comparto dei mezzi di trasporto (+22,6%), mentre i risultati peggiori si rilevano per i macchinari e le attrezzature (-5,3%) e nell’industria industria tessile e dell’abbigliamento (-13,1%).

I numeri in tabella

Di seguito, i prospetti realizzati da Istat relativamente a novembre 2020.

Dati destagionalizzati Dati corretti per gli effetti
di calendario
Dati grezzi
nov 20
ott 20
set-nov 20
giu-ago20
nov 20
nov 19
gen-nov 20
gen-nov 19
nov 20
nov 19
gen-nov 20
gen-nov 19
Fatturato totale -2,0 +3,8 -4,6 -12,5 -1,6 -12,4
Interno -2,5 +3,1 -4,5 -12,7 -1,6 -12,4
Estero -1,0 +5,1 -4,9 -12,5 -1,5 -12,1
Ordinativi totali -1,3 +5,1 +5,3 -11,3
Interni -3,8 +3,8 +3,4 -11,2
Esteri +2,5 +7,0 +7,9 -11,1

 

FATTURATO DELL’INDUSTRIA PER RAGGRUPPAMENTO PRINCIPALE DI INDUSTRIE
Novembre 2020, variazioni percentuali congiunturali e tendenziali su dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario (base 2015=100)

RAGGRUPPAMENTI PRINCIPALI
DI INDUSTRIE
Dati destagionalizzati Dati corretti per gli effetti di calendario
nov 20
ott 20
set-nov 20
giu-ago20
nov 20
nov 19
gen-nov 20
gen-nov 19
Beni di consumo -2,6 +0,9 -7,4 -8,4
Durevoli -1,2 -3,9 +5,1 -10,8
Non durevoli -3,0 +2,1 -9,8 -8,0
Beni strumentali -2,5 +10,0 -1,1 -13,3
Beni intermedi +0,8 +2,4 +1,4 -11,1
Energia -14,2 -4,7 -39,4 -34,3
Generale al netto Energia -1,3 +4,1 -2,3 -10,9
Generale -2,0 +3,8 -4,6 -12,5

 

FATTURATO TOTALE CORRETTO PER GLI EFFETTI DI CALENDARIO E ORDINATIVI TOTALI GREZZI PER SETTORE DI ATTIVITÀ ECONOMICA.
Novembre 2020, variazioni percentuali tendenziali (base 2015=100)

SETTORI DI ATTIVITÀ ECONOMICA Fatturato Ordinativi (a)
nov 20
nov 19
nov 20
nov 19
B Attività estrattive -28,2
C Attività manifatturiere -4,4
CA Industrie alimentari, bevande e tabacco -4,1
CB Industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori -21,7 -13,1
CC Industria del legno, della carta e stampa -3,4 +7,2
CD Coke e prodotti petroliferi raffinati -39,2
CE Prodotti chimici -0,1 +3,6
CF Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici -3,1 +1,3
CG Articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi +3,9
CH Metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) +4,5 +8,8
CI Computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, app. di misurazione e orologi +0,6 +38,5
CJ Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche +1,2 +15,4
CK Macchinari e attrezzature n.c.a. -3,3 -5,3
CL Mezzi di trasporto -2,3 +22,6
CM Altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature +4,8
Generale -4,6 +5,3

(a) Gli ordinativi non vengono rilevati per i settori B, C, CA, CD, CG e CM.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicoletta Pisanu

Giornalista, collabora da anni con testate nazionali e locali. Laureata in Linguaggi dei Media e in Scienze sociali applicate all'Università Cattolica di Milano, è specializzata in cronaca.

One thought on “Fatturato e ordinativi, un novembre negativo per l’industria: le rilevazioni Istat

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.