Sempre più giovani e donne tra le startup e pmi innovative italiane

I report elaborati dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con Unioncamere, InfoCamere e Mediocredito Centrale su Startup e Pmi innovative relativi al primo trimestre del 2022 confermano l’andamento positivo di crescita registrato nel 2021. Nei primi tre mesi del 2022, sono in totale 14.362 le Startup innovative iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese, in aumento di 285 unità (+2%) rispetto al trimestre precedente.

Possono ottenere lo status di startup innovativa le società di capitali costituite da meno di cinque anni, con fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro, non quotate, e in possesso di determinati indicatori relativi all’innovazione tecnologica. In particolare, devono aver sostenuto spese in R&S e innovazione pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione; devono impiegare personale altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale); devono essere titolari, depositarie o licenziatarie di almeno un brevetto o di un software registrato.

In aumento le donne e i giovani

Di particolare interesse i dati che sottolineano l’aumento della presenza femminile, il 43,4% delle Startup e Pmi innovative ha almeno una donna nella compagine societaria, e il carattere giovanile di queste imprese, il 16,9% del totale sono fondate da persone under 35.

Sul territorio, la Lombardia si conferma regione centrale per le Startup innovative italiane con il 27% del totale nazionale e in particolare la sola provincia di Milano pesa per il 18,9% con 2.720 Startup attive. A seguire Roma con 1.555 Startup, il 10,8% del totale nazionale.

Anche nel Trentino-Alto Adige continua il fermento imprenditoriale già registrato negli ultimi anni, dimostrando di essere il territorio con la maggiore densità di imprese innovative: il 5,5% di tutte le società costituite negli ultimi 5 anni è una Startup.

Anche il valore del capitale sociale sottoscritto complessivamente dalle startup registra un +10,4% rispetto agli ultimi mesi del 2021, attestandosi a quota 1.035.118.652 di euro per un capitale medio pari a 72.073 euro a impresa.

I settori di attività

Per quanto riguarda la distribuzione per settori di attività, il 75,8% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese (in particolare, prevalgono: produzione di software e consulenza informatica, 38,8%; attività di R&S, 14,4%; attività dei servizi d’informazione, 8,8%), il 16,0% opera nel manifatturiero (su tutti: fabbricazione di macchinari, 2,9%; fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 2,2%;), mentre il 3,0% opera nel commercio.

In alcuni settori economici l’incidenza delle startup innovative sul totale delle nuove società di capitali appare rilevante. È una startup innovativa il 9,9% di tutte le nuove società che operano nel comparto dei servizi alle imprese; per il manifatturiero, la percentuale corrispondente è 6,5%. In alcuni settori, come definiti dalla classificazione Ateco 2007, la presenza di imprese innovative è particolarmente elevata: è una startup innovativa il 42,2% delle nuove aziende con codice C 26 (fabbricazione di computer), il 46,2% di quelle con codice J 62 (produzione di software) e addirittura oltre il 72,2% di quelle con codice M 72 (ricerca e sviluppo).

I fondi a disposizione

Per le Startup e Pmi innovative sono positivi anche i numeri presenti nel rapporto del Fondo di Garanzia per le PMI realizzato in collaborazione con Mediocredito Centrale. Nel primo trimestre 2022, il Fondo ha gestito 623 operazioni verso Startup innovative, per un totale dei finanziamenti potenzialmente mobilitati che si attesta intorno ai 134 milioni di euro.

Rispetto all’ultima rilevazione, il numero di Startup innovative destinatarie di prestiti garantiti dal Fondo è cresciuto di circa 250 unità, ricevendo nuove risorse per oltre 100 milioni di euro con una durata media del finanziamento di circa 60 mesi.

Al primo trimestre 2022 le operazioni gestite dal Fondo verso gli incubatori certificati sono 101, per un totale potenzialmente mobilitato di oltre 46 milioni di euro. Tra queste, 90 sono le operazioni garantite arrivate alla fase dell’erogazione finanziando 34 incubatori certificati (che, in molti casi, hanno presentato più domande).

Infine, le operazioni che sono state perfezionate con l’erogazione di credito verso una PMI innovativa sono 5.196, circa trecento in più rispetto al quarto trimestre del 2021. Le operazioni hanno riguardato 1.372 imprese.

L’ammontare effettivamente mobilitato è pari a 1,6 miliardi di euro, con un incremento di quasi 150 milioni di euro rispetto ai dati di fine dicembre 2021.

Dall’inizio dell’operatività al primo trimestre 2022 sono stati complessivamente erogati finanziamenti per circa 3,9 miliardi a favore di Startup innovative, Pmi innovative e incubatori certificati attraverso 18.324 operazioni con copertura del Fondo di garanzia.

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Daniela Garbillo

Giornalista pubblicista con 30 anni di esperienza di redazione, coordinamento e direzione maturata presso case editrici, gruppi e associazioni in diversi settori, dalle tecnologie innovative alle energie rinnovabili, dall'occhialeria al beauty, all'architettura. All'attivo anche importanti esperienze in comunicazione, organizzazione di eventi e marketing.

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