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Rockwell Automation, a Bologna un hub per supportare l’innovazione degli OEM



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Il nuovo hub esperienziale di Bologna risponde alle sfide globali degli OEM offrendo un ecosistema immersivo dove testare digital twin, AI e meccatronica avanzata per abbattere i costi dei fermi impianto e colmare il divario tecnologico. Attraverso aree dedicate alla validazione tecnica e alla formazione specialistica, la struttura supporta le imprese dell’area EMEA nel potenziare le competenze dei team e nel trasformare le criticità operative in vantaggi competitivi misurabili.

Pubblicato il 24 feb 2026



Scovenna, Customer Experience Center
Fabrizio Scovenna, Sales Director OEM di Rockwell Automation per l'area EMEA



Supportare costruttori di macchine e utenti finali in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) nell’affrontare le sfide più urgenti del settore: è questo l’obiettivo del nuovo Customer Experience Center di Rockwell Automation.

Situato presso la sede dell’azienda di Bologna (Via del Faggiolo, 1/11), il centro è un hub esperienziale che supporterà numerosi comparti industriali, tra cui packaging, movimentazione dei materiali, converting di processo e industrie pesanti.

Fare esperienza con le tecnologie Rockwell Automation

Il polo di Bologna, è progettato per offrire esperienze pratiche sulle principali soluzioni dell’azienda che spaziano dal controllo al motion e alla meccatronica, fino alle tecnologie più avanzate, tra cui intelligenza artificiale, tecnologia a carrelli indipendenti e digital twin dinamici.

Il centro mette inoltre a disposizione servizi di pianificazione della stratega digitale, formazione specialistica e percorsi di innovazione collaborativa, consentendo a costruttori di macchine e utenti finali di accelerare il proprio percorso di trasformazione digitale.

Il Customer Experience Center rappresenta la struttura di riferimento di Rockwell Automation per l’area EMEA e si affianca ai già consolidati centri di Milwaukee e Singapore.

“I produttori nell’area EMEA si trovano ad affrontare una vera e propria ‘tempesta perfetta’ di sfide legate a tecnologie, competenze e supply chain”, commenta Paolo Butti, regional president, global industry accounts di Rockwell Automation.

“Il Customer Experience Center di Bologna rappresenta la nostra risposta a queste sfide: un luogo in cui gli OEM possono accedere alle innovazioni più recenti, testare le soluzioni in scenari reali e rafforzare le competenze dei propri team in vista del futuro. Questo centro aiuterà i nostri clienti a trasformare le criticità in vantaggi competitivi”, aggiunge.

Un supporto concreto alle sfide degli OEM

L’inaugurazione del polo bolognese risponde alle urgenze dei costruttori di macchine, oggi impegnati a superare i limiti evidenziati dall’analisi globale di Rockwell Automation.

Il ritardo tecnologico rappresenta il primo grande scoglio, con il 29% degli OEM che ammette di non disporre di soluzioni adeguate per concretizzare i propri piani di crescita.

A questa carenza si aggiunge una gestione complessa delle risorse umane, dove l’alto tasso di avvicendamento e la difficoltà nel reperire profili tecnici specializzati appesantiscono l’operatività, specialmente nelle imprese attive in area EMEA.

Il peso economico di queste criticità emerge chiaramente dai costi generati dalle interruzioni improvvise della produzione, quantificati in una media di 92.000 dollari per ogni ora di fermo.

Per contro, le aziende che integrano sistemi evoluti di automazione e AI riescono a ottimizzare i processi e a ridurre i tempi di ripristino del 40%, trasformando l’efficienza digitale in un vantaggio competitivo misurabile.

Le aree strategiche del polo di Bologna per l’innovazione degli OEM

Il polo di Bologna nasce per tradurre in soluzioni operative le sfide del settore, offrendo ai costruttori di macchine tre percorsi distinti di interazione.

La Leadership Area facilita la visione strategica dei dirigenti attraverso sistemi di accesso remoto e connessioni dirette agli impianti produttivi, rendendo la collaborazione executive immediata.

Nella Technology & Proof of Concept Area, invece, gli OEM e gli utilizzatori finali possono testare concretamente l’efficacia di digital twin, robot mobili autonomi virtuali e meccatronica avanzata. Questa fase di validazione tecnica permette di esplorare le potenzialità della AI e dell’automazione prima dell’implementazione definitiva, riducendo drasticamente i rischi legati all’innovazione.

A questi ambienti si aggiunge la Competency Area, uno spazio focalizzato sulla formazione tecnica e l’aggiornamento costante sui prodotti. L’obiettivo è colmare il deficit di competenze specialistiche attraverso programmi di upskilling mirati, rafforzando la resilienza dei team di lavoro.

L’intero centro si propone come un ecosistema immersivo dove affrontare le complessità tecnologiche e prepararsi alle sfide future.

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