La valorizzazione dei dati raccolti dagli ambienti produttivi è una condizione ormai imprescindibile per il successo dei progetti di digitalizzazione e sostenibilità delle aziende.
La raccolta, l’analisi e la valorizzazione del dato è anche il tassello di partenza per valutare nuove opportunità di business a tutela della competitività aziendale in un mercato che ormai guarda con sempre maggiore attenzione all’economia circolare.
Eppure, ancora oggi molte aziende hanno difficoltà ad approcciare questo tema: secondo i dati, infatti, solo il 48% delle grandi imprese in Italia utilizza i dati raccolti dalle macchine connesse.
Mappare quelle realtà che invece sono riuscite a trasformare questa sfida in un asset strategico è importante non solo per comprendere e valorizzare l’eccellenza del nostro Paese, ma soprattutto perché queste storie di successo possono promuovere l’innovazione all’interno degli ecosistemi industriali.
Proprio questa è la visione che ha spinto Miraitek a supportare come partner la prima edizione dei Future of Industry Awards organizzati dal Competence Center MADE. Attraverso tre tappe territoriali – Brescia, Ancona e Napoli – e la finalissima di Roma, il contest punta a mappare e premiare i progetti più innovativi in materia di digitalizzazione e sostenibilità.
La prima edizione dei premi sarà anche l’occasione per creare una rete strategica tra aziende, istituzioni e mondo accademico.
Indice degli argomenti
Oltre la connettività: dimostrare il valore del dato
Il passaggio dalla semplice raccolta alla valorizzazione del dato rappresenta il salto di qualità necessario per il comparto industriale italiano.
Miraitek sostiene i MADE Future Industry Awards proprio per accendere i riflettori su quei progetti capaci di rendere tangibile l’impatto della digitalizzazione sull’efficienza e sulla redditività.
“Supportiamo gli Awards perché dopo anni di connettività di dati è venuto il momento di far vedere qual è il valore dei dati e attraverso i progetti che verranno presentati vedremo effettivamente qual è il loro valore”, afferma Marino Crippa, CEO di Miraitek.
La partecipazione al contest diventa così uno strumento per mappare come le imprese stiano superando la fase di mera archiviazione per approdare a una reale monetizzazione dell’informazione.
Una roadmap per la profittabilità
L’adozione delle tecnologie abilitanti richiede una visione che vada oltre l’investimento tecnico, inserendosi in una strategia di lungo periodo.
Secondo Crippa, la sfida principale per le aziende non è più come ottenere il dato, ma come integrarlo in una progettualità che ne giustifichi l’adozione attraverso obiettivi chiari.
“Negli ultimi 10 anni la domanda che mi sono sentito dire più volte è ‘ma di tutti questi dati cosa ne facciamo?'”, prosegue il CEO di Miraitek.
La risposta risiede nella definizione di una roadmap strutturata che fissi traguardi precisi in termini di profittabilità e produttività.
Per i costruttori di macchine, in particolare, la digitalizzazione apre la strada alla servitizzazione: trasformare il dato nel motore di nuovi modelli di business orientati al servizio.
Solo con questo approccio la tecnologia smette di essere un costo operativo per trasformarsi in un generatore di margini e competitività.
L’intervista
Nella video intervista che segue Marino Crippa approfondisce la visione di Miraitek sulla trasformazione del dato in asset economico.











