I robot del futuro saranno più leggeri, più piccoli e svincolati da fonti di alimentazione esterne. È la promessa che arriva dal Robotic Actuators and Dynamics Lab dell’Arizona State University, dove un gruppo di ricercatori ha messo a punto una nuova generazione di muscoli artificiali in grado di superare i limiti dei tradizionali attuatori a motore elettrico.
Robotica soft
Muscoli artificiali per la soft robotics: dall’Arizona State University attuatori che sollevano 100 volte il proprio peso
Un team di ricercatori dell’Arizona State University ha sviluppato attuatori polimerici bioispirati – chiamati HARP – che imitano la contrazione muscolare naturale. Leggeri, flessibili e silenziosi, possono sollevare fino a 100 volte il proprio peso e hanno già permesso di realizzare un robot quadrupede completamente autonomo. Le applicazioni spaziano dall’industria all’agricoltura, dalla sanità all’esplorazione spaziale.

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
ROBOTICA
-

Ottimizzare l’automazione intralogistica attraverso la gestione centralizzata della flotta: le soluzioni di Bosch Rexroth
26 Mar 2026 -

Dagli umanoidi ai sistemi intelligenti: STMicroelectronics punta sull’AI fisica con Nvidia
19 Mar 2026 -

Oltre l’automazione rigida: come Fanuc abilita applicazioni robotizzate basate sulla Physical AI
19 Mar 2026 -

Kuka AMP porta la Physical AI dal laboratorio alla produzione industriale
19 Mar 2026 -

Universal Robots e Scale AI portano l’imitation learning in fabbrica con UR AI Trainer
18 Mar 2026











