Nei trent’anni compresi dal 1995 al 2024 la produttività del lavoro in Italia è aumentata a un ritmo medio annuo dello 0,2%, a fronte dell’1,2% della media UE27, dell’1,0% della Germania e dello 0,8% della Francia. E tra il 2022 e il 2024 – gli anni post pandemia in cui pure l’Italia ha mostrato una notevole resilienza, facendo registrare una crescita economica e un lento ma consistente aumento dell’occupazione, il dato sulla produttività è peggiorato.
IL RAPPORTO DEL CNEL
Cresce l’occupazione ma non la produttività: il “peso” dello skill mismatch e della dimensione d’impresa
I dati e le analisi del primo Rapporto annuale sulla produttività del Cnel. In Italia il basso costo del lavoro e l’aumento del costo del capitale ha favorito una crescita dell’occupazione che si è però focalizzata prevalentemente in settori a basso valore aggiunto. La produttività, stagnante da 30 anni, è ulteriormente calata negli ultimi due anni. Le cause strutturali risiedono nella carenza di investimenti intangibili, nello skill mismatch e nella frammentazione del sistema produttivo. La soluzione? Un’agenda di riforme strutturali.

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