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ROBOTICA

Automazione, la corsa dell’Europa: nel manifatturiero 267 robot ogni 10.000 addetti, Italia nella top 20



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I dati sulla densità robotica mondiale dell’International Federation of Robotics: l’Europa occidentale si conferma la macro-regione più automatizzata al mondo, davanti al Nord America e all’Asia. Con 237 unità l’Italia figura nella top 20 globale, mentre la Corea del Sud mantiene il primato assoluto con 1.220 unità per 10.000 occupati.

Pubblicato il 8 apr 2026



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Nelle industrie dell’Europa occidentale sono utilizzati 267 robot ogni 10.000 lavoratori, contro i 204 del Nord America e i 131 dell’Asia. È quanto emerge dal rapporto World Robotics 2025 dell’International Federation of Robotics (IFR), riferito ai dati del 2024. L’Italia si colloca nella top 20 mondiale con 237 unità.

“La densità robotica mette in relazione il numero totale di robot impiegati in un paese con il numero di occupati come misura della capacità economica, offrendo così una base di confronto valida tra economie di dimensioni diverse”, spiega Takayuki Ito, presidente dell’IFR.

Europa occidentale in testa, Italia nella top 20

Con 267 robot industriali installati ogni 10.000 lavoratori nel comparto manifatturiero, l’Europa occidentale ha stabilito nel 2024 un nuovo record, segnando una crescita del 3% rispetto all’anno precedente. La regione precede il Nord America, fermo a 204 unità (ma gli USA presi da soli arrivano a 307), e l’Asia, con una media di 131. La media dell’Unione Europea (EU-27) si attesta a 231 unità, comunque al di sopra della media mondiale di 132 robot per 10.000 occupati.

Otto paesi dell’Europa occidentale figurano nella top 20 mondiale: Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Austria, Italia, Belgio e Lussemburgo, Francia e Spagna. L’Italia, come anticipato, si attesta a 237 unità per 10.000 addetti, una posizione che conferma il peso del settore manifatturiero nazionale nel contesto europeo.

In vetta alla classifica globale si collocano Corea del Sud (1.220 unità) e Singapore (818 unità). La Germania si posiziona terza con 449 unità per 10.000 addetti – un tasso cresciuto in media del 5% all’anno dal 2019 – seguita dal Giappone con 446. Completano la top 10 Svezia (377), Danimarca (329), Slovenia (315), Stati Uniti (307), Taiwan (302) e Svizzera (294).

Il peso della Cina

Il Nord America ha registrato un incremento del 4% nella densità robotica. Gli Stati Uniti, con 307 robot ogni 10.000 occupati, si piazzano all’ottavo posto mondiale. Canada (241) e Messico (62) completano il quadro regionale.

L’Asia nel suo complesso cresce dell’11%, la variazione più significativa tra le macro-aree monitorate. Al suo interno la Cina appare relativamente indietro: con 166 unità per 10.000 occupati si colloca al 22° posto mondiale, ma in valore assoluto detiene il parco installato più grande del mondo con circa 2 milioni di robot – circa 4,5 volte il Giappone, secondo classificato.

Nel solo 2024 la Cina ha assorbito il 54% di tutti i robot installati a livello globale, pari a 295.000 unità. Un risultato che riflette le dimensioni della sua base occupazionale nel manifatturiero più che un ritardo nell’automazione.

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