Comprendere i meccanismi attraverso cui un servizio genera un
beneficio ambientale e come renderlo misurabile: è questo l’obiettivo della ricerca “Servitizzazione e sostenibilità ambientale: dalla teoria alla pratica” condotto dai ricercatori di ASAP.
Lo studio evidenzia come l’integrazione tra prodotto e servizio sia in grado di produrre vantaggi ecologici tangibili, specialmente durante il ciclo di vita operativo dei macchinari.
Dall’analisi emerge che manutenzione preventiva e assistenza digitale agiscono come abilitatori fondamentali per l’efficienza energetica e il prolungamento della vita utile dei beni.
Tuttavia, la ricerca rileva una criticità significativa nella capacità di misurazione delle imprese: sebbene il potenziale della servitizzazione sia riconosciuto, i benefici ambientali restano spesso legati a percezioni qualitative anziché a dati oggettivi.
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Oltre la vendita: come i servizi allungano la vita ai macchinari
La ricerca di ASAP evidenzia che l’impatto ambientale dei beni industriali non si esaurisce nella fase di produzione, ma si concentra prevalentemente durante il loro intero ciclo di vita operativo.
Servizi come la manutenzione preventiva, il monitoraggio da remoto e l’assistenza digitale diventano quindi strumenti fondamentali: non solo aiutano a prevenire i guasti, ma garantiscono una maggiore efficienza energetica, allungano la vita utile dei prodotti, evitando inutili sprechi.
Se però l’uso dei macchinari è monitorato, restano ancora molti margini di miglioramento nelle altre fasi del ciclo di vita.
Dalla ricerca emerge infatti che le imprese trascurano le potenzialità della progettazione sostenibile: si investe ancora troppo poco nel design che facilita il disassemblaggio o nel recupero dei componenti a fine vita.
Emerge inoltre un paradosso: pur considerando digitalizzazione e servizi una priorità, quasi nessuna azienda misura i benefici ambientali con dati certi.
La valutazione resta basata sulle percezioni, rendendo difficile trasformare un’intuizione in una strategia di business concreta.
Misurare l’impatto dei servizi sulla sostenibilità con i driver di valore ambientale
Per dare sostanza a queste intuizioni e trasformarle in una strategia aziendale, i ricercatori di ASAP hanno introdotto i driver di valore ambientale (EVD).
Si tratta di meccanismi causali che servono a rendere visibile e misurabile l’impatto ecologico generato da ogni singolo servizio.
Grazie a una matrice inedita, le imprese possono ora collegare con precisione ogni attività ai benefici prodotti, superando quella mancanza di dati oggettivi che oggi impedisce di valorizzare la sostenibilità sia all’interno dell’organizzazione che nel rapporto con il cliente.
L’obiettivo di questo strumento è fornire una struttura analitica solida, permettendo al management di passare da semplici dichiarazioni di principio a piani d’azione basati su metriche concrete.
Servitizzazione e sostenibilità: il 7 maggio un evento per capire passare dalla teoria alla pratica
La ricerca sarà presentata nel corso di un evento che si svolgerà il prossimo 7 maggio a Brescia.
L’incontro, ospitato a partire dalle 14:00 presso l’Aula Consiliare di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia, alternerà l’analisi dei dati accademici a momenti di confronto diretto con il mondo industriale.
Ad aprire i lavori sarà Daniela Pigosso, docente alla Technical University of Denmark, con un intervento dedicato alle sfide della sostenibilità assoluta in una prospettiva internazionale.
Il cuore del pomeriggio sarà dedicato a una serie di tavole rotonde, con la testimonianza din nove realtà manifatturiere. L’obiettivo del confronto è trasformare le evidenze dello studio in strumenti operativi, offrendo ai partecipanti una guida pratica per integrare la servitizzazione nelle strategie di business sostenibili.
Tutti i dettagli sul programma completo e le modalità di registrazione sono disponibili sul sito ufficiale.











