i dati ucima

Macchine per il packaging, nel primo trimestre 2026 fatturato in crescita ma ordini in calo



Indirizzo copiato

L’indagine congiunturale e trimestrale Ucima relativa al mese di marzo e al primo trimestre dell’anno evidenzia un incremento del fatturato grazie alla spinta del mercato nazionale, nonostante la frenata delle commesse estere. La raccolta ordini segna tuttavia una flessione complessiva del 5,8% causata dalla contrazione della domanda estera, mentre i mesi di produzione assicurata restano stabili a 7,7.

Pubblicato il 22 apr 2026



Packaging_Shutterstock_2108134043
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti



Nel primo trimestre 2026 il settore italiano delle macchine per il confezionamento e l’imballaggio registra un incremento del fatturato del 2,0% rispetto allo stesso periodo del 2025, sostenuto principalmente dal mercato interno, mentre resta debole la componente estera.

È quanto emerge dall’indagine congiunturale e trimestrale Ucima relativa al mese di marzo e al primo trimestre dell’anno.

Macchine per il packaging: fatturato in aumento nonostante il calo degli ordini

Nel periodo gennaio-marzo la crescita del fatturato complessivo è il risultato di un aumento delle vendite sul mercato domestico che segna un +15,2% a fronte di un lieve calo dell’export, del -0,2%.

Di segno opposto la raccolta ordini, che resta in flessione e inizia a preoccupare gli imprenditori del packaging made in Italy.

Nel primo trimestre 2026 registra una flessione complessiva del -5,8%, dovuta principalmente alla contrazione della domanda estera (-6,8%), mentre gli ordinativi interni risultano in aumento (+3,9%).

I mesi di produzione assicurata si mantengono su livelli normali, stabili a 7,7 mesi, in linea con il trimestre precedente.

La dinamica degli ordini e le previsioni per il secondo trimestre

Lo sguardo al mese di marzo evidenzia però una dinamica più critica sul fronte degli ordini. La raccolta complessiva registra un calo del -9,3% rispetto a marzo 2025, con un andamento differenziato tra i mercati: positivo quello interno (+18,2%), negativo quello estero (-12,6%).

Dal punto di vista settoriale, nel mese di marzo i risultati migliori si concentrano nei comparti Food, Farmaceutico e Chimico, mentre risultano meno dinamici Beverage, Cosmetico e altri settori industriali.

Nonostante il rallentamento degli ordinativi esteri registrato nei primi mesi dell’anno, il comparto conferma una buona capacità di tenuta.

Le aspettative degli operatori per il secondo trimestre 2026 indicano uno scenario complessivamente stabile, con segnali di crescita attesi sia sul mercato interno sia su quello internazionale.

Articoli correlati