Engaldini, azienda veneta specializzata da oltre 40 anni nella distribuzione di sistemi di fissaggio e utensileria, ha ridotto del 50% gli errori di picking e dell’80% le spedizioni parziali grazie all’integrazione di 12 magazzini verticali automatizzati forniti da Incaricotech, azienda modenese specializzata nell’intralogistica automatizzata e nella movimentazione dei materiali.
Il percorso è iniziato nel 2018, quando Engaldini si è rivolta a Incaricotech per ripensare l’organizzazione del proprio deposito di fronte a ritmi logistici sempre più serrati. Paolo Engaldini, General Manager dell’azienda e alla guida della seconda generazione della famiglia, spiega così le ragioni della scelta: “Abbiamo subìto indirettamente la concorrenza di Amazon, non per i prodotti offerti, ma per le modalità con cui opera sul mercato: la possibilità di ricevere ordini in qualsiasi momento con evasione garantita in 24 ore. Questo ha cambiato le aspettative dei clienti in termini di tempistiche e tracciabilità”.
Le attività quotidiane di Engaldini riguardano oltre 14.000 codici SKU (Stock Keeping Unit), dalla minuteria ai colli pesanti, con ordini che variano da una singola scatola a pallet completi. Operando anche nell’e-commerce, l’azienda ha individuato due esigenze principali: evadere gli ordini in tempi più rapidi e conoscere in tempo reale le giacenze di magazzino attraverso un unico sistema in grado di gestire entrambe le attività.
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La consulenza alla base del progetto
Nel 2018 Incaricotech ha analizzato la movimentazione interna di Engaldini, le modalità di picking, la tipologia di merce trattata e i flussi logistici dell’azienda, progettando un sistema tuttora in essere.
Secondo Loris Gasparini, CEO dell’azienda modenese attiva dal 2008 nell’intralogistica automatizzata, “Non ha senso investire in un prodotto che non risolve le difficoltà specifiche di un’azienda. Per questo l’introduzione di un magazzino verticale deve sempre avvenire a valle di una consulenza mirata: ogni azienda ha i propri ostacoli e la propria organizzazione preesistente, e bisogna capire quale soluzione sia più adatta”.
Dall’analisi è emersa la necessità di integrare due tipologie di magazzino verticale: il Rotomat, per il prelievo degli articoli ad alta rotazione soprattutto per l’e-commerce, e il Lean Lift, per lo stoccaggio delle scorte. È stato così creato un flusso logistico continuo che collega approvvigionamento, movimentazione della merce e preparazione degli ordini.
L’automazione come percorso graduale
Tra il 2018 e il 2019 Engaldini ha installato il primo magazzino verticale Incaricotech, a cui negli anni successivi se ne sono aggiunti altri 11, fino ai 12 attuali. “L’unica manutenzione registrata è stata quella ordinaria”, aggiunge Engaldini. “Osservando la solidità e l’affidabilità delle prime soluzioni, abbiamo deciso di investire ulteriormente in magazzini verticali: va detto che siamo stati aiutati anche da una tassazione molto agevolata in quegli anni”.
L’investimento di Engaldini si è infatti sviluppato negli anni in cui gli incentivi del Piano Industria 4.0 (2017-2019) e, successivamente, del Piano Transizione 4.0 (dal 2020 al 2025) – le cui agevolazioni sono state sostituite dal nuovo iperammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 – hanno favorito l’adozione di beni interconnessi, con l’obiettivo di sostenere la trasformazione digitale dei processi produttivi e logistici delle imprese italiane.
L’automazione è stata introdotta in maniera graduale. Dopo il primo impianto, Engaldini ha monitorato i risultati ottenuti nella preparazione degli ordini, estendendo progressivamente il sistema alle referenze ancora gestite sulle scaffalature tradizionali fino a raggiungere gli attuali 12 magazzini verticali.
Nello stesso periodo è stato sviluppato un ecosistema digitale in cui gestionale aziendale, WMS, terminali di picking, e-commerce e software di spedizione dialogano tra loro, sincronizzando automaticamente le giacenze, coordinando le missioni di prelievo e condividendo le informazioni lungo tutto il processo logistico. Il progetto è stato esteso anche alle fasi successive della preparazione degli ordini, fino alla generazione automatica delle etichette e alla comunicazione con i vettori.
Integrare i sistemi, riorganizzare i processi
Sebbene l’introduzione dei magazzini verticali sia avvenuta gradualmente, Engaldini ha comunque dovuto affrontare cambiamenti significativi nei propri processi interni. L’azienda ha attraversato una fase iniziale di riorganizzazione, ricodificando e rietichettando l’intero stock, configurando il sistema e ridisegnando i flussi operativi.
Oltre a introdurre le nuove tecnologie Incaricotech, Engaldini ha dovuto rivedere le modalità operative già consolidate, formando gli operatori all’uso delle nuove procedure e a una gestione sempre più basata sui dati. Paolo Engaldini sintetizza così l’esperienza: “Il magazzino verticale automatizzato è un cavallo di razza, e va domato”.
È cambiata anche la logica di gestione del magazzino. Grazie all’integrazione con il WMS, la collocazione degli articoli viene aggiornata in continuo in base alla loro rotazione e alle abitudini di acquisto dei clienti, suggerendo come distribuire le referenze per ridurre i tempi di prelievo e ottimizzare gli spostamenti degli operatori. Lo stesso principio è stato applicato anche all’e-commerce aziendale: le disponibilità pubblicate online vengono aggiornate automaticamente sulla base delle giacenze gestite dal WMS, evitando che vengano acquistati prodotti già impegnati.
I risultati: meno errori e spedizioni più affidabili
L’ecosistema sviluppato da Engaldini insieme a Incaricotech ha prodotto risultati misurabili nel tempo. Grazie all’ottimizzazione gestionale resa possibile dai magazzini verticali e dal WMS, Engaldini ha ridotto del 50% gli errori di picking e dell’80% le spedizioni parziali, con un impatto positivo anche sugli utili aziendali. L’azienda ha inoltre ottimizzato l’utilizzo degli spazi disponibili, abbattuto i tempi di evasione degli ordini e migliorato la tracciabilità delle movimentazioni interne, rendendo possibile ricostruire il percorso di ogni articolo durante le diverse fasi di preparazione degli ordini e verificare più rapidamente eventuali anomalie.
L’esperienza di Engaldini mostra come l’integrazione tra sistemi informativi, automazione e organizzazione del lavoro possa essere sviluppata in modo progressivo anche in aziende con migliaia di referenze, ordini eterogenei e canali di vendita differenti. Loris Gasparini conclude: “Negli anni questo progetto è diventato anche un punto di riferimento per noi. Quando un’azienda vuole capire come un sistema di questo tipo possa essere integrato in una realtà produttiva già esistente, spesso la accompagniamo a visitare l’impianto Engaldini”.








